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Coronavirus, in Spagna e Francia boom di contagi: «Effetto vacanze». Madrid assume «tracciatori»

Madrid la capitale più colpita. Si è abbassata l’età media dei positivi, in Francia tra i 15 e i 44 anni i contagi sono aumentati del 70% in una settimana …

Il virus non va in vacanza nemmeno in Spagna e Francia. Anzi, si moltiplica proprio nei luoghi di villeggiatura, favorito dalle rimpatriate tra familiari e amici del post lockdown. Gli ultimi dati provenienti da Madrid e da Parigi lasciano temere così un prossimo giro di vite nelle restrizioni alla libera circolazione o senza mascherina.

Madrid: la capitale più colpita

La Spagna segnala 1.525 nuovi positivi nell’arco di 24 ore, l’aumento più massiccio in un giorno dalla fine dello stato d’allerta. Il governo pensa di utilizzare 9 miliardi del Fondo Covid europeo per assumere tracciatori, le persone incaricate di ricostruire la rete di contatti di ogni nuovo contagiato. Di fronte a cifre ormai vicine a quelle di maggio, il premier Pedro Sánchez ha lanciato un nuovo appello alla responsabilità civile ed esortato a utilizzare l’applicazione “Radar Covid” che svolge lo stesso ruolo dei tracciatori e della quale era stata testata l’efficacia nell’isola della Gomera, alle Canarie. La comunità autonoma di Madrid, che ha comunicato ieri al ministero della Sanità la scoperta di quattro nuovi focolai, con 23 contagi accertati e 67 persone sotto osservazione detiene anche il triste record, tra le capitali europee, del picco settimanale più alto di vittime durante la pandemia. Secondo uno studio dell’Ons, l’istituto nazionale di statistica britannico, nella settimana del 27 marzo morirono a Madrid oltre il 400% in più di persone del normale (anche se la ricerca non analizza le cause dei decessi). Comparando tutte le province europee, sono Bergamo e Cremona a detenere il picco peggiore, nella settimana del 20 marzo, con un’impennata, rispettivamente, dell’847% e del 617%. Ma tra le metropoli Madrid ha superato Londra e Bruxelles.

Per approfondire

In Francia 1.300 contagi in un giorno

Al di là dei Pirenei la situazione non è molto più rosea. In 24 ore, la Francia ha contabilizzato più di 1.300 nuovi positivi. Sono 381 i pazienti ricoverati in rianimazione, un numero in aumento per la prima volta dopo diverse settimane di relativa calma. Gli esperti parlano di “effetto vacanze” e delle conseguenze delle riunioni di famiglia e fra amici, ma anche delle feste dei matrimoni rinviati durante il lockdown, e del rilassamento delle misure preventive nei luoghi di villeggiatura. L’età media dei contagiati si è abbassata e, tra i 15 e i 44 anni d’età, i casi sono aumentati del 70% in una settimana in Francia. La maggioranza è asintomatica. Tra i dipartimenti più colpiti c’è la Mayenne, nella regione dei Paesi della Loira, dove l’incidenza è salita a 125 malati ogni centomila abitanti, e alcune zone del sud, come le Alpi Marittime, le Bocche del Rodano e l’Alta Garonna, in Occitania. Il ministero della Sanità francese ha deciso di lasciare alle singole prefetture libertà di manovra nelle contromisure. Curiosa la decisione a Lille di dividere la città in aree più o meno a rischio dove quindi la mascherina è d’obbligo oppure no. Da domani a mezzanotte dovrà essere indossata, pena una multa di 135 euro ai refrattari, nelle zone pedonali, in quelle dove il limite di velocità è di 20 km/l’ora, nei parchi e lungo il fiume. Dove si concentrano cioè più persone. Misure analoghe a Biarritz, Bayonne, Saint-Malo, Orléans. La Lituania ha deciso di mettere i francesi nella lista dei visitatori potenzialmente contagiosi, perché la curva della diffusione ha superato costantemente i 16 casi ogni centomila abitanti negli ultimi 15 giorni. Saranno dunque sottoposti a quarantena obbligatoria i viaggiatori in arrivo dalla Francia.

1 agosto 2020 (modifica il 1 agosto 2020 | 13:37)

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