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Coronavirus Roma - Cronaca

Coronavirus, Ippolito (Spallanzani): «Almeno 6 mesi per vaccino italiano»

Il direttore scientifico dell’Inmi: «Avremmo potuto anticipare di due mesi, ma saltando alcune misure di sicurezza» …

«Ci vorranno due mesi per avere le prime informazioni sul vaccino italiano e 6 per arrivare a regime. Prima di allora qualsiasi dichiarazione è assolutamente inutile. Bisogna studiare e se non si fanno ricerche non si avranno risultati». A spiegarlo, il direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, ospite di Agorà Estate su Rai3, parlando della sperimentazione in corso allo Spallanzani del Grad-CoV2, il vaccino italiano anti Covid-19.

«La piccola azienda biotech romana che ha inventato il vaccino, ReiThera, ha fatto un grande lavoro – ha aggiunto – Anche noi potevamo arrivare a vaccinare due mesi prima, ma saltando le misure di sicurezza previste in Italia da Aifa e Iss. Alla fine di questi controlli, sugli animali, è stato possibile dare il via libera alla sperimentazione allo Spallanzani». Poi Ippolito fa una raccomandazione lla prudenza: «Quella del vaccino, è una scommessa che il mondo sta facendo», perché «non c’è un solo vaccino. C’è un grande impegno — non solo la competizione tra Usa, Russia e Cina a chi arriva prima — Tanti scienziati al mondo stanno lavorando, ci sono 250 candidati vaccinali e 30 vaccini in fase più avanzata in altri 25 Paesi, e si stanno contendendo in questo momento la possibilità di arrivare nel minimo tempo al traguardo. Tutto questo – ha precisato Ippolito – senza saltare le fasi sulla sicurezza».

Sul ritorno a scuola a settembre, con il virus che ancora circola, l’esperto non ha dubbi: «Ritengo che il test» sierologico per la ricerca di anticorpi contro il Covid-19, offerto su base volontaria al personale scolastico in vista della riapertura degli istituti, «lo debbano fare tutti dal momento che è stato fortemente voluto e che lo Stato ha fatto un grande investimento. Tutti. Gli insegnanti dovrebbero farlo per senso di responsabilità». «L’Oms dice che sta diminuendo? Sembra uno dei tanti grilli parlanti che ogni giorno deve occupare più spazio e dare notizie. È evidente che non ce ne libereremo presto, il virus non se n’è mai andato, circola in tutto il mondo e ci sono paesi in cui a livelli di infezione, malattia, aggressività e morti, è ancora rilevante».

26 agosto 2020 | 10:12

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Sorgente articoli: Vai

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