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Coronavirus Cronache

Coronavirus Italia, il monitoraggio: «Rt nazionale a 1,18. Si conferma aumento dei casi. Età media 32 anni»

I risultati del monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità, riferiti alla settimana tra il 24 e il 30 agosto …

«Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la quinta settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg di 23.68 per 100.000 abitanti, in aumento dal periodo 6/7-19/7 e simile ai livelli osservati all’inizio di maggio. La maggior parte dei casi continua ad essere contratta sul territorio nazionale (risultano importati da stato estero il 15% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio); in particolare si osserva una percentuale non trascurabile di casi importati da altra regione(17,6% nella settimana corrente)». A scriverlo, nel monitoraggio settimanale, relativo al periodo tra il 24 e il 30 agosto, sono il ministero della Salute e l’Istituto superiore di Sanità.

Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 1799 focolai attivi di cui 649 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la quinta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1374 focolai attivi di cui 490 nuovi). «Questo comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus».

L’indice di trasmissione nazionale, Rt (qui la spiegazione su come venga calcolato, e che cosa significhi), calcolato sui casi sintomatici e riferito al periodo 13-26 agosto 2020, è pari a 1.18. «Questo indica che vi è stato un aumento del numero di casi sintomatici contratti localmente e diagnosticati nel nostro paese». «Bisogna tuttavia interpretare con cautela l’indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell’epidemia», viene sottolineano nel report. «Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale». Tredici regioni hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente « che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati da stato estero».

«In Italia, come in Europa e globalmente, si è verificata una transizione epidemiologica dell’epidemia da SARS-CoV-2 con un forte abbassamento dell’età mediana della popolazione che contrae l’infezione. L’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana – si legge ancora nel report – è di 32 anni, in leggero aumento rispetto alla settimana scorsa. La circolazione avviene oggi con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità. Si conferma il cambiamento nelle dinamiche di trasmissione (con emergenza di casi e focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero) osservato nelle settimane precedenti».

Qui trovate i casi odierni di contagio; qui sotto gli Rt regionali indicati nel monitoraggio settimanale:

Emilia-Romagna: 0.97
Friuli-Venezia Giulia: 1.18
Calabria: 0.66
Campania: 1
Abruzzo: 1.14
Basilicata: 0.02
Lazio: 0.76
Liguria: 0.92
Marche: 0.78
Molise: 0.24
Bolzano: 0.71
Trento: 0.78
Piemonte: 0.9
Puglia: 1.08
Sardegna: 1.99
Valle d’Aosta: 0.22
Umbria: 0.92
Sicilia: 0.82
Toscana: 1.05
Veneto: 0.87
Lombardia: 0.89

4 settembre 2020 (modifica il 4 settembre 2020 | 18:49)

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