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Coronavirus, l’allarme dell’Oms: «Casi raddoppiati nelle ultime sei settimane»

I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità confermano l’accelerezione della pandemia: «Sedici milioni di casi di Covid-19 sono stati segnalati e oltre 640.000 morti» …

La pandemia da Coronavirus continua ad accelerare nel mondo. I casi, secondo le stime dell’Oms,sono raddoppiati nelle ultime sei settimane: «Sedici milioni di casi di Covid-19 sono stati segnalati all’Oms e oltre 640.000 morti – dichiara Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. E la pandemia continua ad accelerare. Nelle ultime 6 settimane, il numero totale di casi è quasi raddoppiato.

«La più grave emergenza sanitaria globale»

Secondo il direttore Ghebreyesus questa è la sesta volta che un’emergenza sanitaria globale è dichiarata ai sensi dei regolamenti sanitari internazionali ed è «la più grave: «A 6 mesi dalla dichiarazione dell’emergenza sanitaria globale, la pandemia di Covid-19 sta dimostrando che la salute non è una ricompensa per lo sviluppo, ma è il fondamento della stabilità sociale, economica e politica. Noi non siamo prigionieri della pandemia. Ognuno di noi può fare la differenza. Il futuro è nelle nostre mani». Poi il direttore generale ha lodato i Paesi che hanno meglio affrontato la crisi sanitaria: «I paesi e le comunità che hanno seguito con attenzione e coerenza questi consigli hanno fatto bene, sia nel prevenire focolai su larga scala, come Cambogia, Nuova Zelanda, Ruanda, Thailandia, Vietnam e isole del Pacifico e dei Caraibi, sia nel portare sotto controllo i grandi focolai, come Canada, Cina, Germania e Corea del Sud. Ma questi sono solo alcuni esempi. Ce ne sono molti altri».

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In settimana convocazione comitato di emergenza

Infine il direttore ha dichiarato novità entro questa settimana: «Come richiesto dal Regolamento Sanitario Internazionale convocherò di nuovo il Comitato di Emergenza per rivalutare la pandemia da Covid-19 e farmi consigliare di conseguenza. Quando il 30 gennaio ho dichiarato un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale, il più alto livello di allarme ai sensi del diritto internazionale, c’erano meno di 100 casi Covid-19 fuori dalla Cina e nessun morto».

27 luglio 2020 (modifica il 27 luglio 2020 | 13:52)

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