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Coronavirus, l’appello delle imprese: l’alcool inizia a scarseggiare, via i limiti alla produzione

Mattia Adani, ceo della milanese Nowal Chimica: «Intervenire subito per evitare che presto diventi difficile produrre i sanificanti» …

Nowal Chimica è una piccola azienda chimica milanese che insieme alla consociata CBC opera da oltre 30 anni nel settore dei fluidi di processo per la metalmeccanica. In pratica, produce tutti quei fluidi lubrificazione, refrigerazione e sanificazione che servono nei processi industriali. I suoi clienti sono quelle migliaia di piccole e medie imprese esportatrici che sono la forza della metalmeccanica italiana. «Non abbiamo avuto alcuna delle problematiche che purtroppo altre aziende stanno sperimentando – dice l’amministratore delegato, Mattia Adani —. Quindi, paradossalmente, i nostri ordini sono aumentati, almeno per ora. In parte penso si tratti di una sorta di piccolo “assalto ai supermercati”, i nostri clienti stanno accumulando scorte per prevenire problemi nella logistica della catena di fornitura. Temo che poi seguirà una fase di “grande freddo”, via via che le aziende chiudono e si fermano».

Le miscele di acqua ed alcool prodotte anche da Nowalchimica sono i detergenti e sanificanti più antichi al mondo. «La domanda di questi prodotti è esplosa — racconta Adani —. Da qualche giorno abbiamo cominciato a ricevere richieste anche da ospedali e ambulatori. Questa cosa mi ha preoccupato molto. Lavorando noi nella filiera industriale, e non in quella sanitaria temevo ciò significasse che nella filiera sanitaria cominciassero a verificarsi problemi di fornitura di disinfettanti. Ho quindi contattato diversi colleghi dell’industria chimica lombarda e tutti mi hanno purtroppo confermato una forte preoccupazione per le dinamiche in atto relative alla disponibilità in Lombardia di alcool, ma temiamo più in generale in Italia. In particolare, diverse imprese nella filiera chimico-farmaceutica segnalano difficoltà a reperire tale materia prima, fondamentale per la produzione di disinfettanti e detergenti».

Il protocollo promosso dal Governo e siglato qualche giorno fa dalle parti sociali richiede alle aziende di procedere alla pulizia e sanificazioneusando soluzioni alcoliche. «Temo che ciò comporterà ulteriori tensioni sul mercato dell’alcool – già in crisi – con il rischio di tagliare ulteriormente fuori le strutture sanitarie dalle forniture — dice Adani —. Dall’estero non arriva più praticamente nulla perché tutti i Paesi stanno cominciando a trattenere l’alcool per sé. In Italia vi è spare capacity disponibile che però non può essere utilizzata in quanto la produzione di alcol è fortemente regolamentata (vigilanza, autorizzazioni, registri…) per via del connesso pagamento di accise sui prodotti alcolici, che sebbene non dovute per gli usi sanitari e industriali, si porta dietro un sistema di vincoli che limita la produzione. Io e diversi attori della filiera riteniamo che per evitare nei prossimi giorni e settimane una grave limitazione nella fornitura di alcool e quindi di sanificanti e disinfettanti per il sistema sanitario l’unica alternativa sia, per la durata dell’emergenza, allentare in modo controllato la normativa sulla produzione e miscelazione di alcool, consentendo a chi ha la possibilità di produrre di farlo e riservando per quanto possibile le attuali capacità e disponibilità ai soli usi sanitari». L’Agenzia delle Dogane nei giorni scorsi ha preso un primo provvedimento per quanto di sua competenza, rendendo più agevoli le procedure per ottenere l’autorizzazione ad usare/processare l’alcool. Purtroppo, ciò potrebbe non essere sufficiente. Stiamo in molti cercando di sensibilizzare le autorità su questo tema. Bisogna agire. Agire subito.

Nowalchimica ha donato a oltre 15 comuni del nostro territorio oltre 3.500 dosi di igienizzante che con l’aiuto dei sindaci si stanno distribuendo gratuitamente ai cittadini. Sta inoltre collaborando con l’azienda locale incaricata della sanificazione delle strade. «I miei dipendenti hanno voluto donare anche a loro dosi di igienizzante in solidarietà a tutti quelli che ogni giorno in silenzio lavorano e combattono per tenere funzionante e in ordine il nostro bellissimo Paese – conclude Adani -. L’idea di star contribuendo alla propria comunità ci aiuta a rimanere positivi e con il morale alto in questo complicatissimo momento».

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