Categorie
Coronavirus Milano - Cronaca

Coronavirus Milano, Pronto soccorso: 30 pazienti oltre la media. «Bomba a orologeria, i privati ci aiutino»

Cresce anche la gravità dei ricoverati. Da venerdì in zona Fiera un Covid hotel per le quarantene …

Il fronte aperto e probabilmente anche quello decisivo per gestire la crescita dei contagi in città è quello dei Pronto soccorso. C’è da reggere l’onda di sovraffollamento. «Arrivano pazienti proporzionalmente sempre più gravi, di media una trentina in più del normale in ogni ospedale», spiega Francesca Cortellaro, responsabile al San Carlo. «La situazione nei Pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale», aggiunge il responsabile del coordinamento Covid Guido Bertolini. Eccolo il problema: troppi positivi, con affanni respiratori, tutti insieme. «Questa congestione può essere una bomba ad orologeria: per questo ogni ospedale, anche della rete privata, in questa fase deve fare uno sforzo», aggiunge Claudio Bellone di Niguarda.

Nessuno da queste parti vuole rivivere le scene della scorsa primavera. Con i malati senza ossigeno parcheggiati in coda perché mancavano i posti letto. Per questo di ieri la Regione ha «sbloccato» 4.400 nuovi ricoveri ordinari e altri 250 in terapia intensiva dalla rete ospedaliera. Una richiesta non più riferita solo agli hub, ma anche alle altre strutture. Un nuovo capitolo della progressiva e modulare riorganizzazione per ricavare spazi Covid, come specificato nella circolare della direzione Welfare di lunedì, che invitava a riconvertire nuovi letti per stare al passo della crescita dei contagi, con particolare attenzione ad acuti e sub-acuti. Per ricevere chi ha sintomi e non può essere curato a casa o per chi, superata una fase sintomatica anche seria, deve smaltire la convalescenza.

Sono i giorni decisivi della battaglia di Milano. Quelli in cui provare a rompere la catena del contagio in attesa del contributo delle nuove misure di contenimento. «Dobbiamo invertire la rotta entro due settimane», ha spiegato il primario di Malattie infettive al Sacco Massimo Galli. Perché, come ha ribadito ieri il sindaco Beppe Sala, è in questa finestra di tempo che si deve scongiurare l’ipotesi di un lockdown più stretto per la città. Dove ieri i contagi sono stati 768, con altri 1.172 in provincia. A preoccupare nell’ultimo bollettino è soprattutto il dato della provincia di Monza Brianza schizzato a 1.362. Il rapporto positivi/tamponi in Lombardia resta del 16,8 per cento. Con i ricoveri che tornano a salire rispetto al giorno precedente: +29 nelle rianimazioni e +256 negli altri reparti.

Da venerdì intanto dovrebbe aprire il primo dei Covid-hotel per gestire le quarantene di persone guarite, ma in attesa di negativizzazione del tampone. Un albergo da una settantina di stanze in zona Fiera. Da martedì prossimo aprirà anche una nuova struttura, concepita come Rsa, ma mai inaugurata, da 70 stanze e 17 mini appartamenti nel quartiere Adriano. Sull’agenda di Ats ci sono altre opzioni, quando le prime due, che si sommano alla struttura dell’aeronautica a Linate, che ospita una cinquantina di persone, saranno sold-out.

28 ottobre 2020 | 10:39

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorgente articoli: Vai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *