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Coronavirus Milano - Cronaca

Coronavirus Milano, spostamenti e negozi: controlli più serrati. «Ma clienti e gestori siano responsabili»

L’obiettivo è quello di evitare che il maggior margine di «libertà e movimento» concesso dalla «zona arancione» (e poi da quella «gialla») determinino un rilassamento nei comportamenti che possa far rialzare i contagi …

La linea è stata concordata con le forze dell’ordine da giorni: a misure di contenimento meno stringenti, devono corrispondere controlli più serrati. L’obiettivo è quello di evitare che il maggior margine di «libertà e movimento» concesso dalla «zona arancione» (e poi da quella «gialla») determinino un rilassamento nei comportamenti che possa far rialzare i contagi, in una fase di epidemia in calo ma non certo chiusa. Ecco perché la prefettura ha raccomandato massima attenzione, già a partire dai giorni scorsi, ma soprattutto per quelli a venire, dove lo shopping per il Natale potrebbe portare a una minore attenzione alle precauzioni. Un approccio chiaro, ma con un limite evidente: non è pensabile di controllare tutti i negozi e i grandi magazzini e dunque la responsabilità sia dei gestori, sia dei clienti avrà un ruolo fondamentale. In particolare perché l’indicatore di espansione dell’epidemia è risceso sotto l’1 (ieri Rt lombardo a 0,93), ma si mantiene ancora ad un livello di rischio elevato. E poi, in linea con le tendenze dei giorni scorsi, calano gli indicatori dei ricoveri (ieri meno 233) e dell’occupazione delle terapie intensive (ieri meno 14), ma i contagi non si sono fermati (più 4.533 nuovi casi in Regione e 1.463 a Milano) e il numero dei decessi è ancora molto elevato (ieri 147 vittime in Lombardia).

Sul fronte controlli, il prefetto Renato Saccone ha firmato sei provvedimenti di chiusura per 5 giorni di 6 esercizi pubblici (un parrucchiere, un negozio, una pizzeria, un panificio e due bar) tra Pioltello e San Giuliano, che arrivano dopo le trenta chiusure a Milano di qualche giorno fa. La stessa linea di massimo rigore è stata definita ieri dalla prefettura di Monza, che ha annunciato un aumento dei controlli per il «rispetto delle fondamentali misure di contenimento, con particolare attenzione all’uso delle mascherine, al distanziamento e al divieto di assembramento. La comunità è chiamata a una grande responsabilità».

Una campagna di analogo tenore è stata lanciata da Confcommercio Milano. L’hanno chiamata «Operazione fiducia»: «Un appello alla responsabilità nello shopping evitando situazioni di assembramento, per incoraggiare comportamenti di sicurezza. Le imprese faranno la loro parte per rispettare le regole e sono consapevoli di come non vi possa essere nulla di più dannoso di nuovi lockdown». L’attenzione massima sullo shopping nei prossimi giorni sarà un punto decisivo, prima di dedicare attenzione a un altro potenziale rischio su cui è tornato ieri il presidente della Lombardia, Attilio Fontana: «Prima del 21 dicembre rischiamo di rivivere quello che successe l’8 di marzo, con la fuga dal Nord. Con una data limite sugli spostamenti, il rischio è quello».

5 dicembre 2020 | 07:46

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Sorgente articoli: Vai

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