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Coronavirus Roma - Cronaca

Coronavirus nel Lazio, 10 casi (6 d’importazione). Al via test su base volontaria al terminal bus a Tiburtina

Il bilancio di giornata della Regione. Da mercoledì i test per i passeggeri dei pullman che arrivano da Paesi a rischio Covid …

Il bilancio di giornata dei nuovi casi di positività al coronavirus conta oggi, martedì 28 luglio, 10 nuovi casi e un paziente deceduto. L’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, spiega nel dettaglio che tra i dieci positivi «6 sono casi di importazione: due casi di rientro dal Bangladesh, uno dalla Spagna, uno dalla Turchia, uno dalla Romania e uno da Santo Domingo. Due persone sono risultate positive durante uno screening in fase di pre-ospedalizzazzione». L’assessore aggiunge anche che «i casi di importazione nel Lazio sono provenienti da ben 26 Paesi diversi».

Intanto da domani, inizieranno i test su base volontaria al terminal dei bus alla Tiburtina, «è pronta l’ordinanza», avverte D’Amato annunciando il provvedimento volto a contenere i casi d’importazione in particolare dalla Romania. In questi giorni in molti, a partire dalle badanti, stanno rientrando a Roma a bordo di pullman che fermano alla stazione Tiburtina. A destare preoccupazione soprattutto chi lavora accanto agli anziani e alle persone più fragili che sono le categorie maggiormente a rischio per il Covid 19. L’ordinanza servirà a fare «test ai viaggiatori in pullman dai Paesi a rischio. La priorità è quella di difendere Roma e il Lazio», aveva spiegato l’assessore nei giorni scorsi.

Nell’ordinanza firmata dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti, si precisa che il test sierologico è suggerito soprattutto per le persone provenienti da Bulgaria, Romania e Ucraina e in caso di positività, si procederà con il test molecolare con tampone nasofaringeo. Se dovesse essere rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi, i viaggiatori saranno sottoposti al test molecolare, a cura delle aziende sanitarie con la collaborazione delle Uscar. Il provvedimento dispone, per le persone in arrivo nel Lazio ma che nei quattordici giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Bulgaria e Romania, anche se asintomatiche, che siano sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni a casa o nella dimora preventivamente indicata all’atto dell’imbarco. La Regione Lazio prevede inoltre che i vettori del trasporto di linea aereo, ferroviario o terrestre acquisiscano dai viaggiatori una specifica dichiarazione sostitutiva che attesti di non aver soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti nei Paesi indicati; di non aver avuto contatti stretti con persone affette da Covid-19 negli ultimi due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei medesimi; l’indirizzo dell’abitazione o dimora dove verrà trascorso il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, nonché il riferimento telefonico, anche mobile, per ogni eventuale contatto da parte dell’autorità sanitaria.

28 luglio 2020 | 17:25

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