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Coronavirus Roma - Cronaca

Coronavirus nel Lazio: 219 nuovi casi. «Bene il via libera del Cts ai tamponi rapidi nelle scuole»

Il dato su 9 mila tamponi. D’Amato: «L’ok del Comitato tecnico scientifico conferma le nostre misure». Vaia: «I casi nella Regione sono inferiori a quelli previsti da Iss-Istat. Indispensabile comunque l’attivitàdi testing» …

Rimane sostanzialmente invariato il numero dei nuovi positivi nel Lazio. «Su oltre 9 mila tamponi nelle ultime 24 ore, si registrano 219 casi e tre decessi — comunica l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato — Di questi, 115 casi sono a Roma». Il Lazio, martedì 29 settembre, è la seconda Regione per contagi dopo la Campania (286). Ieri i nuovi casi erano stati 211 su circa 8mila tamponi. «Bene il via libera del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus sui tamponi rapidi nelle scuole, conferma che le misure già intraprese nella nostra Regione sono adeguate», spiega sempre D’Amato.

Vaia: «I casi nel Lazio inferiori a dati previsti da Iss-Istat»

Sull’ondata di contagi rassicura il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani, Francesco Vaia, ospite di Sky Tg24: «La crescita dei casi nel Lazio è ben al di sotto del risultato atteso dallo studio dell’Iss-Istat che determinava un plateau di 2,5% contagi: oggi siamo ben al di sotto, abbiamo l’1,2-1,3%. Una percentuale inferiore a quella attesa».

«Indispensabile ora l’attività di testing»

«Nelle nostre scuole testeremo un campione di 800 mila ragazzi con un test pilota». Questo «screening è già partito con il tampone e da lunedì prossimo verrà fatto anche con il test salivare — ha spiegato ancora Vaia — Come Spallanzani abbiamo validato il test salivare antigenico, che si differenzia dal tampone nasofaringeo perché meno invasivo e anche il bambino piccolo può farlo. Alla sospetta positività segue la conferma con il test molecolare e non va rifatto un altro prelievo del campione con il tampone ma si usa il precedente», ha spiegato. Il test salivare «ci dà grande attendibilità e affidabilità se usato nel modo giusto, ovvero per fare grandi attività di testing che deve essere attività prevalente che la sanità pubblica deve porsi». I test rapidi, ha precisato, «devono essere usati per fare screening in popolazioni in cui è presumibile la presenza del virus, se poi c’è un sospetto positivo, va poi confermato con un secondo test, che è quello che poi fa scattare il contact tracing e isolamento». Nella nostra esperienza, ha concluso Vaia, «non abbiamo avuto falsi negativi ma solo falsi positivi»: essendo molto sensibile, infatti, «rischia di rilevare anche basse cariche virali».

Tamponi precauzionali per la Roma Primavera

La Roma si cautela dopo i 14 casi di Covid-19 emersi tra giocatori e staff nel Genoa. La Primavera giallorossa, infatti, nel weekend ha giocato contro la selezione giovanile rossoblu’ e oggi l’intera squadra di Alberto De Rossi ha svolto i tamponi in via precauzionale. Solo chi non era stato convocato per la gara disputata al Tre Fontane ha evitato questo procedimento, allenandosi oggi con la prima squadra di Fonseca.

29 settembre 2020 | 17:05

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Sorgente articoli: Vai

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