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Coronavirus, nuovo record negli Usa: 77 mila contagi in un giorno

Crescono i casi in 30 stati, quasi mille morti soltanto giovedì. L’India raggiunge il milioni di casi, in Gran Bretagna Johnson preoccupato stanzia 3,8 miliardi di euro per il sistema sanitario nazionale …

Gli Stati Uniti hanno registrato giovedì un nuovo record nei contagi giornalieri di coronavirus, con 77.300 casi in 24 ore che — aecondo i conteggi elaborati dalla Johns Hopkins University — portano il totale a oltre 3,5 milioni. Le infezioni sono in aumento in 30 stati, mentre i decessi nell’ultimo giorno sono stati quasi mille, che portano il totale a 138 mila. È l’undicesima volta nell’ultimo mese che il primato viene ritoccato: il record precedente era stato stabilito venerdì scorso, con 68 mila casi. In poche settimane, i casi quotidiani sono più che triplicati: a metà giugno la media era a 25 mila. Negli Stati più colpiti, tra cui Texas e Arizona, sono stati attivati i camion refrigerati per custodire le salme con gli obitori ormai a massima capienza. Nelle scorse ore, intanto l’India ha superato il milione di casi, diventando il terzo Paese a farlo dopo Stati Uniti e Brasile, che sempre ieri ha superato i 2 milioni: tutti e tre i Paesi, la pandemia sta provocando il caos nei sistemi sanitari, nell’economia e nella vita quotidiana dei cittadini.

La Gran Bretagna

Nel frattempo, in Gran Bretagna — terzo Paese al mondo e primo europeo per decessi, con 45 mila — il primo ministro Boris Johnson ha affermato oggi che il Paese non tornerà «alla vita normale» prima di novembre, nella migliore delle ipotesi. Il governo ha però lasciato ai datori di lavoro la decisione sul lavoro da remoto. Secondo quanto racconta il Guardian, Johnson, preoccupato, ha annunciato un ulteriore finanziamento per 3,8 miliardi di euro per il sistema sanitario nazionale, che servirà a preparare il settore sanitario nel caso in cui una seconda ondata di coronavirus si presenti questo inverno. I fondi, che saranno disponibili immediatamente, dovrebbero essere utilizzati per tenere aperti gli ospedali di emergenza fino a marzo e per aumentare il numero di test per il coronavirus condotti al giorno, portandolo così a 500 mila come il governo aveva precedentemente promesso. Un portavoce ha dichiarato che «il primo ministro ha messo in chiaro che non è il momento di compiacersi, e che dobbiamo assicurarci che il nostro sistema sanitario sia pronto a combattere questo inverno». In conferenza stampa a Downing Street, il primo ministro britannico ha affermato venerdì mattina che le autorità locali avranno inoltre nuovi poteri per indire la chiusura di luoghi pubblici o spazi all’aperto, e che anche il Governo potrà intervenire, introducendo lockdown o diramando restrizioni.

17 luglio 2020 (modifica il 17 luglio 2020 | 13:02)

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