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Coronavirus, Piazza Affari apre in caduta libera: sale lo spread. Profondo rosso dalle Borse asiatiche

La sospensione dei voli avrà inizio venerdì e durerà 30 giorni. Le borse asiatiche aprono in negativo
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Piazza Affari apre in forte calo dopo l’ultimo provvedimento del governo per l’emergenza coronavirus sulla chiusura di buona parte delle attività commerciali. L’indice Ftse Mib cede l’5,86% dopo appena un quarto d’ora, con almeno venti titoli del listino principale della Borsa milanese non riescono a fare prezzo. In netto rialzo lo spread tra Btp e Bund, che apre a 205 205 punti contro i 191 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale è pari all’1,27%. Euro in rialzo sul dollaro in avvio di giornata, ora a quota 1,1314 (1,1276 ieri sera a New York). In Asia si rafforza lo yen con la moneta unica a quota 117,25.

Mentre Donald Trump concludeva il suo discorso in cui annunciava la sospensione dei voli dall’Europa verso gli Stati Uniti per 30 giorni, per contenere l’epidemia di coronavirus, il Dow Jones – l’indice che misura l’andamento delle trenta principali compagnie quotate in borsa negli Usa – calava di 600 punti, segnando un nuovo record in negativo: -20 punti percentuali rispetto ai risultati ottenuti il mese scorso.  

La mattina del 12 marzo si è aperta all’insegna dei crolli nelle borse asiatiche. In Australia la borsa di Sydney è calata a -7,4%, l’indice giapponese (Nikkei) ha ceduto il 5,17% mentre in Cina e a Hong Kong le borse hanno aperto in netto calo. Nella Corea del Sud, la Borsa di Seul crolla ai minimi dal 24 agosto 2015. Anche i future sull’Euro Stoxx 50 perdono il 7,3%.

Tutta colpa della “guerra del barile” tra Arabia Saudita, Russia e Usa – il 9 marzo Riad aveva deciso di abbassare di 6-8 dollari il prezzo al barile e di aumentare la produzione a 10 milioni di barili al giorno dal prossimo aprile, mettendo in difficoltà gli altri paesi produttori – e della pandemia di coronavirus. Le misure restrittive messe in atto da vari stati, tra cui l’Italia e gli Usa, per contenere il contagio, che inevitabilmente rallentano la produzione e il commercio e fanno calare i consumi e la fiducia sui mercati.

Lunedì 9 marzo aveva segnato il giorno peggiore a Wall Street dai tempi della crisi finanziaria del 2008, con la borsa americana in calo del 7,5%. Nei giorni scorsi il presidente americano aveva tentato di minimizzare l’importanza di quella che l’Oms ha ribattezzato una “pandemia”, ma superata la soglia di 1.000 morti per coronavirus negli Stati Uniti, Trump ha rimproverato l’Europa per non aver introdotto misure sufficientemente drastiche ai fini di contenere il virus, annunciando la sospensione dei voli e facendo tremare i mercati.

L’andamento delle borse

Australia 

La Borsa di Sydney precipita a -7,4%, il suo peggior calo dalla crisi finanziaria del 2008. L’indice ASX 200 è crollato di 421,3 punti, a quota 5.304,6

Tokyo 

Al termine della pausa di tarda mattina il Nikkei cede il 5,17%, ai minimi dall’aprile 2017, a quota 18.412,24, lasciando sul terreno oltre 1.000 punti

Europa

I future sull’Euro Stoxx 50 perdono il 7,3%

Cina e Hong Kong 

Le borse cinesi aprono la seduta in netto calo: l’indice Composite di Shanghai cede in avvio l’1,19%, a 2.933,31 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,60%, a quota 1.829,72. L’indice Hang Seng (Hong Kong) cede il 3,01%, a 24.472,50 punti

Corea del Sud

La Borsa di Seul crolla ai minimi dal 24 agosto 2015: l’indice Kospi cede un altro 3,87% e scivola a 1.834,33 punti

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