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Coronavirus, scontri a Napoli: «Sapiente regia criminale dietro le proteste»

Due persone arrestate dalla Digos, in serata il Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza. Il presidente dell’Antimafia, Morra: «Accertata la presenza reale di uomini dei clan». Di Maio:«I partiti smettano di soffiare sul fuoco del disagio» …

Scontri, proteste, tensioni. Due persone arrestate dalla Digos e due poliziotti contusi. A Napoli, nella prima notte del coprifuoco, centinaia di persone sono scese in strada per protestare contro la chiusura di tutte le attività alle 23 imposta dalla Regione e l’annuncio del lockdown totale in Regione da parte del presidente Vincenzo De Luca per almeno un mese per frenare i contagi (2.280 positivi in più solo nella giornata di venerdì) e la crisi nei posti letto degli ospedali. E dietro alle proteste ora c’è chi intercetta la «sapiente regia» della criminalità organizzata: «Accertata la presenza reale di uomini dei clan della Pignasecca, del Pallonetto e dei Quartieri Spagnoli, pur non essendoci fisicamente, c’erano anche con le loro `fesserie´ tutti coloro che hanno sempre e soltanto ostentato sprezzo per le evidenze che la realtà ci ha offerto in tutti questi mesi» accusa il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra. E alle 18 è convocato il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica in prefettura a Napoli.

«Guerriglia criminale»

«Venerdì sera a Napoli, nell’irrazionalità di tante persone evidentemente inconsapevoli di quanto stavano facendo, c’era anche una sapiente regia» continua Morra. Il tutto è accaduto, aggiunge l’esponente M5S, «dimenticando cortei di camion militari impegnati a portare via bare, un Pontefice inverosimilmente solo in Piazza San Pietro. Solo che questi individui, con la loro irrazionalità narcisistica, stanno facendo danni enormi alla salute collettiva. E non glielo possiamo consentire. Li sconfiggeremo con la forza della ragione, con l’evidenza della verità». Anche il presidente della Camera, Roberto Fico condanna con fermezza le « scene di una violenza inaudita a Napoli. Non sono state l’espressione di un dissenso o dei comprensibili timori di imprenditori e lavoratori che stanno a attraversando momenti di difficoltà, ma una guerriglia criminale». «La mia solidarietà massima e il mio ringraziamento vanno alle forze dell’ordine impegnate a fronteggiare gruppi organizzati che aspettavano il momento giusto per scendere in piazza con bastoni e bombe carta, e ai giornalisti aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro», conclude Fico.

Di Maio: «Inaccettabile»

«Davanti alla violenza non ci sono scuse, nulla di tutto ciò è accettabile» condanna il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. « Un Paese civile non può accettare episodi come quelli visti ieri a Napoli. – scrive Di Maio – Nessuno può permettersi di aggredire donne e uomini delle nostre forze dell’ordine. Davanti alla violenza non ci sono scuse, nulla di tutto ciò è accettabile». «A chi, tra i partiti, continua ad alimentare polemiche soffiando sul fuoco del disagio chiedo di smetterla. La sofferenza degli italiani non è merce elettorale» aggiunge Di Maio in merito ai fatti accaduti a Napoli.

Gli arresti e le indagini

Proseguono intanto le indagini per dare un volto ai responsabili dei disordini scoppiati nei vicoli della città partenopea, in particolare nelle immediate vicinanze della sede della Regione Campania, dove c’è stato un fitto lancio di oggetti che hanno colpito Polizia e Carabinieri. Due gli arresti della Digos: si tratta di due 32enni già note alle forze dell’ordine che sono stati bloccati in via Santa Lucia, durante gli scontri: uno dei due reggeva in mano una bottiglia vuota. Gli investigatori stanno visionando tutti i filmati delle telecamere di sorveglianza attive lungo il percorso del corteo e nella zona degli scontri, per identificare il maggior numero possibile di coloro che hanno compiuto azioni violente; lavoro reso difficile da cappucci e mascherine chirurgiche indossati da quasi tutti i partecipanti. I gruppi violenti si sono infiltrati, ingrossandone le fila, in una manifestazione pacifica contro il coprifuoco che era stata annunciata da un gruppo di commercianti. Il tamtam sui social si è moltiplicato dopol’annuncio del lockdown di De Luca, coinvolgendo anche studenti e mondo universitario. Le azioni violente, però, erano state organizzate in anticipo, secondo chi indaga, perchè sarebbero state utilizzate decine di scooter per ostacolare le forze dell’ordine: una «regia» su cui si indaga ancora.

24 ottobre 2020 (modifica il 24 ottobre 2020 | 12:02)

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