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Coronavirus, scuole chiuse a New York. Verso la serrata di bar e ristoranti in tutti gli Stati Uniti

L’annuncio del sindaco de Blasio: a casa fino al 20 aprile 1,2 milioni di studenti, l’anno scolastico potrebbe finire qui. Oggi a Washington si valuta la chiusura totale dei locali …

Scuole chiuse a New York, a partire da stamattina, lunedì 16 marzo. Lo annuncia il sindaco di New York Bill de Blasio nella tarda sera di domenica, dopo una giornata di dubbi e discussioni. Fino all’ora di pranzo de Blasio aveva confermato la posizione che ha tenuto nell’ultima settimana in un’intervista alla Cnn: “Non possiamo chiudere le scuole. Ci sono troppi bambini che senza i nostri istituti non avrebbero cibo. Inoltre molti adolescenti rimarrebbero senza una guida, senza il controllo degli adulti”. Ma la diffusione del virus sta prendendo velocità: a New York i casi di contagio sono circa 600 e nell’intero Stato i morti sono tre. Il governatore Andrew Cuomo, scrivono i media americani, ha esercitato forti pressioni sul sindaco della Grande Mela. E alla fine de Blasio si è arreso all’evidenza. Da domani resteranno a casa 1,2 milioni di bambini e ragazzi. La popolazione studentesca più grande negli Usa. L’obiettivo, ora, è di riaprire le aule il 20 aprile, anche se lo stesso sindaco avverte che potrebbe essere una previsione troppo ottimistica. L’anno scolastico potrebbe finire qui.

La nuova stretta

Sempre oggi è attesa un’altra stretta in tutti gli Stati Uniti. La Cdc, l’autorità sanitaria federale, fisserà ulteriori restrizioni. Nel briefing in programma a Washington, Anthony Fauci, figura chiave della task force della Casa Bianca, non ha escluso che potrebbe essere imposta la serrata di bar e ristoranti. Donald Trump, invece, ha incontrato i manager della Grande distribuzione e ha promesso ai cittadini americani che “negozi e supermercati rimarranno sempre aperti per tutta la durata della crisi”. Non c’è bisogno, quindi, dice il presidente, di accaparrarsi generi alimentari o altri prodotti. L’onda di preoccupazione, però, cresce. Ieri a New York supermarket strapieni. Ancora abbastanza normale la situazione a Washington dc. Nella capitale sono vuoti solo gli scaffali della carta igienica, dei detergenti, della pasta e dei legumi in scatola. “State tranquilli – dice il presidente – fate la vostra spesa normale per la settimana, altrimenti diventa difficile rifornire gli store”.

16 marzo 2020 (modifica il 16 marzo 2020 | 01:52)

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