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Coronavirus, un medico confessa che il Governo impedisce di fare i tamponi ai migranti sulle ONG? No! Falso!

Un sito riporta dei virgolettati non veritieri attribuiti al Direttore generale dell’ASP di Ragusa
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Il 28 febbraio 2020 un sito chiamato Viralmagazine.it pubblica un articolo dal titolo «Corona virus , medico confessa: il Governo ci impedisce di fare i tamponi ai migranti sulle ONG». L’autore del pezzo (non firmato) associa un chiaro virgolettato a Angelo Aliquò, Direttore generale dell’ASP di Ragusa.

Il testo riporta, inoltre, ulteriori dichiarazioni e affermazioni che non trovano riscontro su quanto realmente detto e accaduto per il caso dei migranti sbarcati in Italia a bordo della Ocean Viking e il coronavirus.

Le dichiarazioni di Angelo Aliquò

Ecco quanto riporta Viralmagazine.it:

Corona virus, medico confessa: “Governo ci impedisce di fare tamponi ai migranti che sbarcano dalle Ong”

Angelo Aliquò , medico addetto ad occuparsi dei 276 clandestini sbarcati dalla Ocean Viking a Pozzallo , rivela che il Governo sta impedendo che vengano effettuati dei tamponi sui migranti.

“Fino ad oggi non c’è stata nessuna prevenzione sanitaria sui migranti successivamente al caso corona virus.

Le ultime dichiarazioni associate a Angelo Aliquò sono riportate in un articolo del 27 febbraio 2020 (del giorno prima, dunque) di una testata giornalistica, non citato da Viralmagazine.it neanche tramite un link, ma di divieti o impedimenti da parte del Governo non c’è alcuna traccia. Ecco l’unico virgolettato riportato:

Le procedure ministeriali dicono di fare il test solo a chi proviene da zone a rischio e che presenta dei sintomi.

Si parla dunque delle procedure, ma nulla vieta per vie precauzionali di effettuare il test. Vie precauzionali che sono state adottate tanto che 45 dei migranti hanno superato il testo con esito negativo.

Tre ricoverati e tre tamponi?

Su Viralmagazine.it leggiamo:

Tre clandestini appena sbarcati, hanno avuto il ricovero presso l’ospedale Maggiore di Modica per problemi di febbre e respirazione. Uno di loro è stato un caso accettato di tubercolosi. G li altri due avevano sintomi molto più simili al corona virus , ma in tutto questo frangente nessuno gli ha fatto un tampone per ordini arrivati direttamente dal governo e quindi cos’ abbiano ancora non si sa”.

Ciò riportato risulta falso. Il tampone era stato effettuato su tutti e tre i migranti ricoverati, al contrario di quanto riporta l’autore del pezzo. Su RadioRtm.it troviamo un articolo del 24 febbraio 2020 (quattro giorni prima) dove viene riportata la comunicazione di Raffaele Elia, Direttore sanitario dell’ASP di Ragusa (nota: il Direttore generale, che è un altro ruolo, è Angelo Aliquò):

Il Direttore sanitario Aziendale dell’ASP di Ragusa, dott. Raffaele Elia, ha comunicato al Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, il risultato dei primi 3 tamponi tonsillari per COVID 19 eseguiti sui tre migranti sbarcati ieri dalla Ocean Viking e ricoverati presso l’Ospedale di Modica. IL RISULTATO È NEGATIVO.

Anche in questo caso nessun divieto del tampone impartito dal Governo.

Il Governo impedisce i controlli?

In italiano il significato di «impedire» è molto chiaro:

Fare sì che un’azione non si compia, togliere la possibilità (opponendosi, anche con mezzi materiali) che una cosa avvenga

Lo stesso Angelo Aliquò, nelle dichiarazioni rilasciate ad altre testate, non afferma che ci sia stato un impedimento da parte del Governo, ma che le procedure ministeriali prevedono di fare i test solo a determinate condizioni che leggiamo nel comunicato n.34 del 25 febbraio 2020 pubblicato dall’ASP di Ragusa di cui lui è Direttore generale:

Ragusa, 25 febbraio 2020 – I cittadini residenti asintomatici o con sintomi influenzali (febbre, tosse) che NON sono stati esposti alla possibilità di contagio per:

Viaggio o residenza in Cina negli ultimi 14 giorni

– Contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da Coronavirus
– Lavoro o ingresso in una struttura sanitaria dove sono ricoverati pazienti con infezione accertata da COVID-19

NON devono sottoporsi al tampone faringeo e NON devono recarsi in Pronto Soccorso.

In caso di sintomi, dopo possibile esposizione al contagio, DEVONO CHIAMARE il Medico Curante o il 112 o il 1500.

I cittadini asintomatici che provengono dalle Regioni Italiane interessate dalle misure di contenimento del contagio (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte) NON DEVONO sottoporsi al tampone faringeo e NON DEVONO RECARSI IN PRONTO SOCCORSO.

In caso di sintomi (febbre, tosse e difficoltà respiratoria) NON DEVONO RECARSI IN PRONTO SOCCORSO MA DEVONO CHIAMARE IL MEDICO CURANTE O 112 O IL 1500 per le indicazioni specifiche. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Ragusa (numero di emergenza Coronavirus 366-9302528) provvederà a dispensare i tamponi faringei a domicilio ai casi selezionati.

Un medico?

Il titolo del pezzo su Viralmagazine.it riporta un altra informazione non corretta. Angelo Aliquò è Direttore generale dell’ASP di Ragusa, ma tale ruolo non implica che sia un medico.

Angelo Aloquò in realtà è laureato in Architettura, non in medicina, come possiamo vedere dal suo profilo Linkedin:

Profilo Linkedin di Angelo Aloquò, Direttore Generale dell’ASP di Ragusa.

Il medico, in realtà, è il Direttore sanitario dell’ASP di Ragusa, Raffaele Elia. I ruoli di Direttore generale e di Direttore sanitario sono distinti.

Il pericolo dai barconi?

Nella narrativa politica si punta il dito sui migranti provenienti attraverso i barconi, tratti in salvo dalle autorità italiane, da imbarcazioni civili o dalle ONG. Parlando della Libia, come luogo di partenza dei barconi, risulta essere un paese molto isolato dove pochissimi aerei giungono dalla Cina, come spiegato da Matteo Villa dell’Ispi:

Coronavirus e migranti: già che ci siamo, parliamone. La Libia è uno dei luoghi meglio isolati al mondo, da molto tempo. Pochissimi aerei e navi che vanno e vengono. Migrazioni in ingresso pressoché interrotte. Immaginare che il virus sarebbe arrivato da lì dice molto di noi.

Il problema maggiore non risulta essere quello dei migranti giunti attraverso viaggi di fortuna via mare (dove molti perdono la vita) ma chiunque, africano o no, che sia partito dalla Cina e abbia fatto scalo in un qualsiasi altro aeroporto del continente africano e/o del mondo. I controlli, infatti, venivano fatti su chi atterrava in Italia da voli provenienti dalla Cina mentre in altri casi, come in quello del giornalista Cristiano Bernacchi tornato a casa passando per il Laos, no.

Conclusioni

L’articolo di Viralmagazine.it attribuisce dichiarazioni e virgolettati al Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Angelo Aliquò, che non trovano riscontro. Inoltre, i virgolettati del pezzo diffuso online si scontrano completamente con quelle rilasciate dal Direttore sanitario della stessa ASP di Ragusa, Raffaele Elia. Da parte del Governo non c’è alcun divieto o impedimento.

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