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Coronavirus Cronache

Coronavirus, un tunnel per sanificare chi entra al ministero della Difesa (in soli 4 secondi)

È l’ultima novità nella lotta Covid. Per ora un dispositivo è stato montato all’ingresso dei dipendenti di Palazzo Esercito a Roma: in pochi istanti igienizzate le superfici e i tessuti …

Un tunnel per la sanificazione all’ingresso del ministero della Difesa. È l’ultima novità nella lotta al Covid-19 e promette, in meno di quattro secondi, di eliminare ogni traccia del coronavirus sulle superfici e sui tessuti. Un dispositivo rapido ed efficace soprattutto negli spazi in cui c’è più affluenza come gli ingressi del personale.

Il virus rimane sui tessuti fino a 48 ore

In attesa del vaccino, l’alta contagiosità del Covid -19 ha imposto una riorganizzazione delle attività ( dalla vita sociale a quella lavorativa) per diminuire i rischi di contagio. Anche se le scoperte scientifiche avanzano velocemente, i meccanismi di trasmissione del coronavirus non sono ancora del tutto definiti. La comunità internazionale, comunque, è ormai certa della capacità del virus di «vivere» sulle superfici, anche per nove giorni secondo alcuni studi citati dell’Iss e basati sulla comparazione tra Covid e altri virus appartenenti allo stesso gruppo (Sars e Mers). L’Oms ha approfondito l’argomento e ha valutato che il coronavirus persista sui tessuti per 24 ore, con un periodo di piena inattivazione fino a 48 ore. Ed è proprio in considerazione di quest’ultimo aspetto, che l’Ispettorato generale della Sanità Militare ha messo a disposizione della Difesa uno strumento fondamentale per il contrasto alla diffusione dell’epidemia: un tunnel per la sanificazione.

Come funziona

Per prima cosa viene effettuato il controllo contactless della temperatura della mano. Poi si procede all’interno del gate che effettua la sanificazione delle persone (vestiario e oggetti al seguito) con una tecnologia di microdiffusione (nebbia fredda atomizzata/nebulizzazione) di Biocakt, una soluzione biocida ad ampio spettro – già nota in ambito ospedaliero e da anni utilizzata anche all’interno del Policlinico Militare del Celio – atossica e biocompatibile, con proprietà igienizzante, disinfettante e sanificante in grado di coprire almeno il tempo di permanenza all’interno della struttura, 8 ore in media. Il trattamento dura in tutto meno di 4 secondi a persona all’interno di un ambiente delimitato e appositamente predisposto.Il dispositivo non ha limiti di uso perché è compatibile con patologie o allergie e d è accessibile anche a chi è in la sedia a rotelle.

Il test al Palazzo Esercito

Il primo tunnel è stato testato in uno dei varchi della Difesa a maggior flusso quotidiano di personale: l’ingresso in via Firenze di Palazzo Esercito nella Capitale (sede della maggior parte dei Reparti della Difesa, con una media di mille ingressi al giorno). L’esperimento ha funzionato: il tunnel ha superato la prova dimostrandosi a pieno titolo un valido strumento anti contagio. A breve saranno installati altri due tunnel nello stesso Palazzo, per gli ingressi di via Napoli e di via XX Settembre, prevedendone l’istallazione anche al Sacrario delle Bandiere all’interno del Vittoriano, identificata come sede sensibile perchè qui si svolgono molteplici attività anche istituzionali.

30 settembre 2020 (modifica il 30 settembre 2020 | 12:30)

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