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Coronavirus Milano - Cronaca

Covid Lombardia, nessun caso di variante indiana: identificate altre 5.540 infezioni con «virus mutato»

Il tipo «inglese» è il più diffuso, 50 contagi «giapponese». Trovati altri 185 casi di varianti non identificate. Moratti: genotipizzati sistematicamente tutti i tamponi positivi relativi alla popolazione scolastica fino a 19 anni. Volo dall’India, sei passeggeri positivi al tampone …

Non è ancora stato rilevato alcun caso di variante indiana in Lombardia. A confermarlo in Aula al Pirellone durante la seduta del Consiglio regionale è la vicepresidente e assessora al Welfare Letizia Moratti, rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere regionale Cinque Stelle Gregorio Mammì sulle attività di sequenziamento genetico per l’individuazione delle varianti del Covid-19. Moratti ha fatto il punto quanti casi di varianti sono stati individuati dal 20 dicembre a oggi in Lombardia.

A livello regionale «i soggetti a cui è stata genotipizzata una variante sono in totale 5.540: 5.423 per la variante inglese, 33 per la sudafricana, 50 per la giapponese-ex brasiliana, 34 per quella nigeriana», ha detto Moratti. Aggiungendo che oltre a queste non è stata individuata «nessun’altra variante». I dati, ha informato Moratti, sono inviati quotidianamente da Aria all’Istituto superiore di sanità.

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In realtà Aria ha rilevato anche «185 casi» definiti sotto il cappello di «“altre varianti”». Ritenuti, specifica la Dg Welfare, «non di interesse scientifico» e fra i quali «non figura la variante indiana»: «Nella voce “altro” sono identificati alcuni esami di genotipizzazione che hanno identificato delle mutazioni puntiformi che non rientrano tra le varianti VOI e VOC», ossia tra le Variant of Concern (variante per la quale si evidenzia aumento della trasmissibilità, malattia più grave, significativa riduzione della neutralizzazione da parte degli anticorpi, ridotta efficacia di trattamenti o vaccini, come la variante inglese) o tra le Variant of Interest (variante con marcatori genetici specifici).

Condividendo l’osservazione del consigliere Mammì sulla necessità di un monitoraggio maggiore, Moratti ha commentato che l’Italia è «indietro con le genotipizzazioni» e informato che porterà «la questione in conferenza con gli altri assessori alla Salute per presentare poi una proposta in sede di conferenza Stato-Regioni per aumentare il sequenziamento così come viene fatto in altri Paesi». La vicepresidente ricorda, infine, come dalla Regione sia stata data indicazione, in data 27 aprile, di «genotipizzare sistematicamente tutti i tamponi positivi relativi alla popolazione scolastica fino a 19 anni». «Quella dell’individuazione delle varianti del Covid deve essere una delle nostre battaglie principali — ha commentato il penta stellato Mammì — : la prevenzione è meglio di ogni forma di chiusura e coprifuoco. Mi auguro che l’impegno nelle attività di sequenziamento nella nostra Regione dia rapidamente i suoi frutti».

Sono intanto risultati positivi al Covid sei dei 146 tra passeggeri e membri dell’equipaggio atterrati ieri sera all’aeroporto di Orio al Serio sul volo proveniente dall’India. Lo riporta l’Eco di Bergamo. I passeggeri per imbarcarsi avevano dovuto presentare un tampone negativo eseguito entro le 72 ore prima della partenza. Un secondo test rapido è stato fatto loro all’arrivo a Bergamo. Adesso si dovrà verificare se i sei positivi sono stati contagiati dalla variante indiana. Per questo Ats affiderà a un laboratorio le verifiche che dovrebbero dare l’esito entro domani. Tutte le persone sul volo sono state portate in due Covid hotel (che vengono presidiati dalle forze dell’ordine 24 ore su 24), dove dovranno rimanere dieci giorni in isolamento.

4 maggio 2021 | 13:03

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