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Coronavirus Cronache

Covid, mascherine e distanziamento decisive anche in casa

La lettera delle Scienziate per la Società: «Dobbiamo imparare a convivere con il Covid difendendoci con gli strumenti di cui disponiamo. Alcuni piccoli sacrifici, anche all’interno del nucleo familiare, ridurrebbero la trasmissione del virus» …

Di fronte alla rapidissima crescita nelle ultime settimane di casi di Covid-19 nel nostro Paese, stiamo assistendo ad un dibattito diffuso che ha preso i toni di una drammatica contrapposizione. Da un lato c’è chi vorrebbe nuovamente un lockdown esteso, che distruggerebbe l’economia e metterebbe a grave rischio la tenuta sociale del Paese, e dall’altro chi invece si oppone a chiusure anche mirate, implicando inevitabilmente il collasso del sistema ospedaliero e la perdita di più vite umane. Il governo ha cercato di trovare una sintesi per far fronte alla nuova emergenza. I dati epidemiologici a disposizione dicono però che alcune delle misure adottate, quali la chiusura di scuole secondarie, teatri e cinema potrebbero non contribuire significativamente ad arrestare il virus: scuole, teatri e cinema sono infatti tra i luoghi più sicuri grazie all’utilizzo controllato delle misure di prevenzione come mascherine e distanziamento.

Ma quanto possono davvero aiutare mascherine e distanziamento? Tre recenti studi ci aiutano a dare una risposta. Uno studio pubblicato il 24 ottobre sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine dimostra definitivamente il ruolo cruciale della mascherina nel contenere la diffusione e la gravità dell’infezione nella popolazione. In base a questo studio, la mascherina riduce le infezioni dovute a tutti i virus respiratori, compreso il Sars-Cov-2. Se indossata correttamente da tutti, la mascherina potrebbe evitare 130.000 morti negli Stati Uniti da qui a febbraio 2021.

Il secondo studio, pubblicato il 21 ottobre dal Center for Disease Control and Prevention (Cdc) americano, indica che il rischio più alto di contagio si ha quando si consumano i pasti. È verosimile che questo sia dovuto al fatto che per mangiare e bere si è costretti a togliere la mascherina e che nel momento di convivialità ci si avvicina e si conversa ad alta voce, elemento di ulteriore rischio per la diffusione del virus. Per le stesse ragioni il rischio di infezione tende ad aumentare facendo sport in compagnia e in occasione di funzioni religiose, ricevimenti per matrimoni o altri riti, feste private. Al contrario di quanto atteso, non è stato riportato un rischio maggiore di trasmissione del virus sui mezzi pubblici, dove le persone indossano sempre la mascherina e normalmente non conversano a voce alta. Queste analisi rafforzano le evidenze, riportate in studi precedenti, che distanziamento e uso della mascherina sono associati a una ridotta carica virale e a una malattia meno aggressiva anche in caso di infezione.

Il terzo studio ci dice infine che un altro ambiente ad alto rischio è la famiglia, dove avvengono interazioni strette, ad alta intensità e di lunga durata, e dove tendenzialmente «si abbassa la guardia». Questo studio coreano, ripreso da un recente editoriale su Science (23 ottobre), dimostra infatti che una persona ha probabilità sei volte maggiore di essere contagiato da un familiare positivo per il Sars-Cov-2 piuttosto che da un individuo positivo con cui ha contatti, anche stretti, ma fuori dall’ambito familiare. In linea con queste stime, altre indagini affermano che la maggior parte dei contagi (dal 46 al 66%) avviene in famiglia.

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Oggi che il sistema di tracciamento è praticamente saltato e il vaccino non è ancora arrivato, dobbiamo imparare a convivere col virus difendendoci con gli strumenti di cui disponiamo al momento. Sulla base dei dati che abbiamo riportato, riteniamo che distanziamento e mascherina indossata correttamente fuori e dentro casa, contribuirebbero a ridurre notevolmente la diffusione del virus, in special modo nelle famiglie numerose o i cui componenti sono ad alto rischio di contagio. La mascherina tutela dal pericolo di contagio non solo i soggetti fragili ma tutti i componenti familiari. E se vogliamo mangiare in compagnia, anche fuori casa, teniamo la distanza e limitiamo la conversazione ai momenti in cui è possibile rimettere la mascherina. Questi piccoli sacrifici, anche all’interno del nucleo familiare, contribuirebbero a ridurre la trasmissione del Covid-19, aiutando il sistema sanitario nazionale a reggere alla seconda ondata. Il risultato di questo sforzo potrebbe favorire il convogliamento delle energie sul rafforzamento del sistema di tracciamento, la sanità territoriale e la disponibilità di medici in ospedale, esigenze primarie a cui il nostro sistema deve dare una risposta Insieme al distanziamento, la mascherina è la nostra migliore alleata, ed è la misura più facile ed economica a disposizione di tutti. Pensiamo sia necessario che la popolazione sia ulteriormente sensibilizzata ad indossarla sempre e correttamente e le irregolarità sanzionate severamente. Utilizzando la mascherina ovunque potremo contribuire a minimizzare la limitazione di libertà e i danni economici derivanti da un prolungato coprifuoco.

27 ottobre 2020 (modifica il 27 ottobre 2020 | 22:16)

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