Categorie
Coronavirus Roma - Cronaca

Etichette e ricreazione, le regole della scuola  ai tempi del coronavirus

Ingresso ai bagni vigilato ed etichette obbligatorie sui quaderni, vietato scambiarsi le penne e referenti per la merenda che, a turno, raccoglieranno le ordinazioni. Sono tante e inaspettate le nuove regole della vita a scuola, rivoluzionata dai protocolli sulle misure di sicurezza che hanno cambiato non solo l’aspetto degli edifici – frecce, percorsi di entrata e uscita, colonnine gel – ma anche la sostanza dei comportamenti tra gli alunni: oltre al divieto di scambiarsi baci e abbracci dovranno seguire moltissime altre precauzioni.

Ogni scuola ribadisce, come è ovvio, le disposizioni ormai note per limitare i contagi: la misurazione della febbre, l’invito a disinfettarsi spesso le mani, gli ingressi scaglionati per evitare gli assembramenti e così via. Però, più nel dettaglio, i dirigenti hanno dovuto organizzare anche altri aspetti più specifici, tipici della quotidianità scolastica. Così gli istituti hanno cercato di pensare a tutto, anche ai passaggi che precedono l’ingresso in classe. Infatti la prima regola dell’istituto comprensivo Mozart di Castel Porziano riguarda la preparazione della cartella: «Stabilire con esattezza le cose da mettere nello zaino al mattino: disinfettante personale per le mani e mascherina». Al liceo Pilo Albertelli all’Esquilino hanno interdetto l’accesso al cortile e alla terrazza nonché l’uso dei distributori di merende e bibite: bisognerà consumare la merenda da seduti, al proprio posto. Mentre al liceo Amaldi (Tor Bella Monaca) regolano la questione in modo differente: «È possibile, per la merenda, fare un ordine collettivo al punto ristoro tramite cellulare: lo studente incaricato della raccolta dei soldi e della distribuzione della merenda indosserà prima i guanti reperibili sulla cattedra e al termine dell’operazione li smaltirà». Al liceo Socrate alla Garbatella invece hanno previsto che «due compagni a turno raccoglieranno le ordinazioni secondo orari stabiliti per ogni classe e andranno a prendere cibi e bevande per tutti, che verranno consumati durante la ricreazione».

Qui si ricorda anche di «arieggiare frequentemente l’aula, farà più freddo ma staremo tutti più sicuri!» e poi «di non scambiare con i compagni o con l’insegnante materiale scolastico: se accidentalmente dovesse accadere, igienizza subito le mani con il gel presente in aula o immediatamente fuori». Vengono ribaditi, tra le regole generali, obblighi che valgono anche al di fuori della scuola, come il fatto di «non conservare il fazzoletto di carta ma di buttarlo subito nel cestino e poi igienizzare le mani» oppure di utilizzare l’ascensore, ad eccezione di minori o casi particolari, solo uno alla volta, o ancora di etichettare tutto, dalle penne ai dizionari, per evitare scambi. Il Virgilio di via Giulia aggiunge di «evitare abbracci e strette di mano» e di «non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani».

C’è poi tutta la parte che riguarda l’uso dei bagni, che deve avvenire – nella maggior parte delle scuole – sotto la sorveglianza di un collaboratore scolastico. Al Socrate i bagni saranno «chiusi: si chiede la chiave al collaboratore scolastico del tuo piano, ogni volta che chiederai di uscire il docente annoterà l’uscita». All’Ic Donatello (Grotte Celoni) «l’accesso ai bagni sarà vigilato e contingentato dal collaboratore scolastico, presente all’esterno del bagno, che garantirà il non superamento della loro capienza». Qui si prevedono anche pause relax tra una lezione e l’altra: «I blocchi orari da effettuare con lezioni di 50 minuti sono comprensivi di due pause di socializzazione di 10 minuti di relax da effettuarsi all’interno della classe».

16 settembre 2020 | 07:09

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorgente articoli: Vai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *