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F1, Gp Silverstone: Leclerc ha mascherato i difetti della macchina Ma in gara dovrà far durare le gomme

Il monegasco parte in seconda fila accanto a Verstappen, le simulazioni del venerdì sul ritmo erano preoccupanti …

Seconde file che moralmente valgono come le prime. Addio alle armi, la truppa dietro alle Mercedes ha già rinunciato a lottare. La Ferrari invece pare aver iniziato ora, almeno per levarsi da posizioni imbarazzanti. Alla quarta gara, e con i regolamenti congelati anche l’anno prossimo, la F1 rischia di essere un infinito replay. «È frustrante vedere i margini della Mercedes: sappiamo che questa pista si adatta alle loro caratteristiche, ma sono davvero troppo veloci» dice rassegnato Christian Horner, team principal della Red Bull che doveva rompere il monopolio stellato. Così vicini, così lontani: Max Verstappen primo degli «umani», terzo sulla griglia ma a un secondo abbandonante da Lewis Hamilton.

Altro «party mode», come qualche anno fa veniva chiamata la modalità da qualifica della Mercedes, ormai è diventata un rave. Il sei volte campione del mondo va in testacoda nella seconda sessione, poi si leva la polvere per stracciare il record nella sua Silverstone davanti al gregario Valtteri Bottas. Più scontato della chiamata di un call-center all’ora di pranzo, Lewis però resta un fenomeno su una macchina fenomenale.

La sorpresa arriva dalla reazione della Ferrari, su un tracciato critico. È tornato il fattore Leclerc: dopo due gare orrende si aspettava un segnale da Charles. È arrivato, il ragazzo ha imbrigliato un Cavallino imprevedibile e bizzoso arrivando là dove nemmeno lui credeva di poter arrivare. «Il quarto posto è una grande soddisfazione, non me l’aspettavo». Per sopperire alla mancanza di cavalli e guadagnare in velocità la Ferrari ha scelto di «scaricare» la macchina, utilizzando ali a bassissima incidenza: il problema era controllarla in curva, Charles l’ha risolto con passaggi spettacolari.

Assolto dai commissari per un’uscita al limite dai box — Stroll se lo è trovato davanti — adesso deve pensare a come difendere la posizione. Perché dalle simulazioni sul ritmo gara del venerdì erano emersi segnali preoccupanti sul far lavorare le gomme con un assetto così esasperato. Sulla distanza potrebbero rispuntare i difetti di questa brutta Ferrari 2020, coperti dalle qualità di guida di Leclerc sul giro secco. Ma almeno lui è davanti, mentre Sebastian Vettel è nella mischia di centro-gruppo, ultimo dei top 10. E pure con le gomme sbagliate, le più tenere. Non è colpa sua se venerdì ha percorso pochi chilometri per le troppe grane tecniche, ma poteva far meglio lo stesso: «La macchina non era male, ma non era adatta a me. E avevo provato pochissimi giri da qualifica prima». Però è moderatamente ottimista per la corsa: «Non può andare peggio…».

1 agosto 2020 (modifica il 1 agosto 2020 | 23:07)

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