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Francia, l’annuncio del premier: «Da domani mascherine all’aperto non più obbligatorie»

Gli aggiornamenti sul coronavirus di mercoledì 16 giugno …

I casi di Covid nel mondo sono oltre 176 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati superano i 3,8 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo a martedì 15 giugno, è di 1.255 nuovi casi e 63 morti (qui il bollettino con i dati e i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia: qui quelli del 2021, qui quelli del 2020). Qui la mappa del contagio nel mondo.Il Corriere ha creato una newsletter sul coronavirus. È gratis: ci si iscrive qui

La situazione Covid in Italia e nel mondo

Ore 13.45 – Francia,da domani niente più mascherine all’esterno
«L’obbligo di indossare le mascherine all’esterno non sarà più obbligatorio, salvo alcune circostanze, quando ci si raggruppa»: l’annuncio del premier francese, Jean Castex, al termine del Consiglio dei ministri, sarà operativo subito, «da domani», ha precisato il governo. «Tenuto conto dei risultati – ha spiegato il premier – è normale fare aggiustamenti alle nostre misure e ad alcuni elementi del calendario, pur mantenendo un alto livello di vigilanza nelle prossime settimane e nel caso di evoluzione contraria».

Ore 13.43 – Olbia, focolaio sul set Disney
Sono 22 i casi positivi al coronavirus e 84 le persone in quarantena nel focolaio scoppiato nei giorni scorsi a Trinità d’Agultu, partito dalla troupe della produzione Disney al lavoro nelle coste del nord Sardegna per girare il film «La Sirenetta».

Ore 13.20 – Veneto, vaccinato il 99% degli over 80
In Veneto il 99,1% degli anziani ultraottantenni ha già ricevuto (o ha prenotato) la vaccinazione anti-Covid. Il dato scende di poco per le persone comprese nella classe d’età 70-79 , l’85%, mentre si attesta all’81,9% per over 60, e al 71% per quelle tra i 50-59 anni.

Ore 13.08 – Ue: certificato digitale anche con vaccinazione mista
«Secondo la raccomandazione» sui certificati digitali Ue Covid, la cosiddetta vaccinazione `mista´ «dovrebbe essere accettata allo stesso modo in relazione a tutti i vaccini approvati dall’Ema». Lo ha sottolineato un portavoce della Commissione europea in merito alla possibilità delle persone alle quali sono stati somministrati due vaccini di diverso tipo (ad esempio, AstraZeneca e Pfizer) di ricevere il certificato digitale per viaggiare all’interno dell’Unione europea.

Ore 12.46 – Oms, la peruviana Lambda variante d’interesse
Lambda, la mutazione di Sars-Cov-2 individuata per la prima volta in Perù nell’agosto 2020 e presente in diversi Paesi latino-americani, diventa «variante di interesse». Come comunica l’Organizzazione mondiale della sanità, nell’aggiornamento epidemiologico settimanale. Lambda, che viene monitorata da tempo, è stata associata a tassi sostanziali di trasmissione comunitaria in più Paesi, con una prevalenza crescente nel tempo in concomitanza con l’aumento dell’incidenza di Covid-19. Al 15 giugno la variante è stata identificata in 29 Paesi, con una maggiore circolazione in America Latina, in particolare Cile (31% di prevalenza complessiva), Perù (9%), Ecuador (8%) e Argentina (3%). Secondo le autorità peruviane, riferisce l’Oms, l’81% dei casi di Covid-19 diagnosticati dallo scorso aprile nel Paese è associato al ceppo Lambda.

Ore 12.22 – «Drammatico» picco casi a Mosca, vaccino obbligatorio
Le autorità di Mosca hanno definito «drammatico» l’aumento dei contagi da Sars-Cov2 nella capitale russa e hanno decretato la vaccinazione obbligatoria di almeno il 60% dei dipendenti nei settori dei servizi. Secondo fonti del governo russo, al momento non è in programma di rendere obbligatoria la vaccinazione su tutto il territorio nazionale, ma la decisione verrà presa a seconda degli sviluppi in particolari regioni.

Ore 12.08 – Magrini (Aifa): «Più che tranquilli su mix vaccini»
Sulle seconde dosi vaccinali eterologhe, ovvero con preparato diverso da quello della prima dose,«dobbiamo essere più che tranquilli». Il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini lo ribadisce oggi a Rainews24: «Nelle decisioni assunte in questa fase di pandemia, meno pesante di qualche settimana fa, la scelta è stata fatta per evitare che in questa fase alle popolazioni giovani siano potenzialmente offerti vaccini che hanno un rischio molto remoto di un evento grave, e pertanto la sicurezza è stata privilegiata per garantire a tutti dei vaccini massimamente sicuri».

Ore 10.54 – Speranza: «Da venerdì 99% d’Italia in zona bianca»
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha anticipato che da venerdì prossimo il 99% dell’Italia sarà in zona bianca. «Abbiamo vissuto mesi drammatici. Siamo ancora in pandemia anche se in una fase diversa, in cui guardiamo con maggiore fiducia al futuro», ha ricordato il ministro. «Abbiamo superato 43 milioni di somministrazioni di vaccini e un italiano su 2 ha avuto una prima dose. Grazie a questo strumento straordinario, possiamo pianificare una fase di gestione diversa della circolazione del virus e i numeri sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono stati giorni in cui contavamo in 24 ore 40.000 nuovi casi, poi 20.000, 11.000. Nell’ultima settima ci sono stati 11.000 contagi, un dato da prendere con cautela ma in 7 giorni abbiamo avuto i numeri che in altri momenti si facevano in mezza giornata».

Ore 10.45 – Gb, obbligo di vaccino per lo staff delle case di riposo
Scatta l’obbligo del vaccino anti Covid nel Regno Unito per chiunque lavori nelle case di riposo e di cura laddove sono ospitate persone anziane e vulnerabili. La decisione del governo di Boris Johnson è stata anticipata oggi dal Guardian e confermata da fonti ufficiose alla Bbc, in attesa dell’annuncio formale previsto a giorni. I dipendenti di queste strutture che non si siano ancora vaccinati avranno al massimo 16 settimane di tempo, ossia 4 mesi, altrimenti potranno essere trasferiti ad altro incarico o anche licenziati. Misure simili sono inoltre in via di definizione per i dipendenti di altre strutture di assistenza e ospedaliere, in primo luogo quelli del servizio sanitario nazionale pubblico britannico (Nhs).

Ore 10.30- La variante Delta in Italia
La variante Delta sbarca anche in Sicilia, dopo essere stata individuata in una palestra di Milano. Sarebbe stata individuata su dieci migranti originari del Bangladesh e arrivati a Lampedusa alla fine di maggio. I risultati sono stati comunicati al ministero della Salute, alla Regione e all’Istituto superiore di sanità. Adesso gli stranieri sono isolamento su una nave quarantena. Secondo Massimo Galli, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, la presenza della variante Delta in questo momento in Italia «è probabile che sia sottostimata. Servono maggiori investimenti e attività sul tracciamento e il sequenziamento, che per il momento si fa in modo parziale, sufficiente a dirci alcune cose ma non a coprire quanto sarebbe necessario».

Ore 10.00 – Bianchi: se ci vaccineremo tutti via le mascherine
«Se la situazione migliorerà da qui a settembre e permetterà a tutti di sentirsi sicuri, andremo anche oltre le mascherine. Se ci vaccineremo tutti andremo oltre le mascherine». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews24. La mascherina, ha ribadito, «non è un’imposizione ma una misura che deve essere usata con il buonsenso di tutti e io credo che il buonsenso – ha concluso – sia un elemento fondamentale su cui basarci per sentirci tutti sicuri».

Ore 9.10 – Germania, 137 decessi in 24 ore. Superata soglia 90mila vittime
La Germania ha superato la soglia dei 90mila morti dall’inizio della pandemia. Lo ha reso noto l’Istituto `Robert Koch´, ente governativo incaricato del controllo delle malattie infettive, secondo cui nelle ultime 24 ore nel Paese sono stati rilevati 1.455 nuovi casi e 137 decessi, per un totale rispettivamente di 3.717.625 contagi e 90.074 vittime. I casi al momento attivi nel Paese sono oltre 36mila.

Ore 9.00 – Il punto – Campagna vaccinale e cambi di rotta
Ad oggi, in Italia oltre 43 milioni di cittadini hanno ricevuto almeno una dose di vaccino mentre ammonta a 14.467.292 (il 26,67 per cento della popolazione over 12) il totale delle persone vaccinate a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Dopo le ultime decisioni del ministero della Salute, su indicazione di Cts e Aifa, di modificare il target di AstraZeneca e Johnson & Johnson, ovvero che non verranno più somministrati agli under 60, il commissario per l’emergenza Figliuolo ha invitato gli italiani «a non lasciarsi frastornare», e a restare uniti, «stringersi a coorte»: la campagna vaccinale non subirà ritardi e le scorte basteranno per rimediare al cambio di strategia: «Entro settembre arriveranno oltre 54 milioni di dosi mi ero preso margini di manovra d’accordo con Draghi». L’obiettivo è ancora quelli di immunizzare l’80 per cento degli italiani entro fine settembre. Il tema di cui si discute molto oggi è quello del mix vaccinale, ovvero l’autorizzazione data dal Cts, a procedere alla seconda dose con un vaccino diverso da quello ricevuto nella prima e che riguarderà gli under 60 che hanno ricevuto AstraZeneca. Gli esperti rassicurano: è sicuro ed già praticato in molti Paesi.

16 giugno 2021 (modifica il 16 giugno 2021 | 13:46)

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