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Francia, mascherine obbligatorie sul lavoro, ma con deroghe: «Possibile togliersela per dieci minuti per riprendere il respiro»

Dal 1° settembre ripartono le scuole e sul lavoro si torna a ritmi normali dopo la pausa estiva. Le indicazioni del governo sulle mascherine sono molte e non sempre chiarissime: molti dubbi soprattutto sugli uffici open space …

PARIGI — Il 1° settembre riaprono le scuole in Francia e gli uffici riprendono il ritmo normale dopo le vacanze estive. In entrambi gli ambienti le mascherine saranno obbligatorie, con deroghe. Nelle scuole potranno non portarla i bambini fino a 11 anni, e gli insegnanti negli asili. Più complicata la situazione nei posti di lavoro, dove le indicazioni del governo sono molte e non sempre chiarissime. Tanto più che si attende un aggiustamento dopo i primi giorni di prova.

Caso per caso

La regola generale è «l’obbligo sistematico di portare la mascherina quando molte persone si trovano in un luogo chiuso». Però la ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, ha aggiunto che «vedremo con le parti sociali le attività che, per loro natura, sono incompatibili con la mascherina». E intanto sono già previste numerose eccezioni.

Spazi individuali e open space

Chi ha una sua stanza a disposizione potrà togliere la mascherina quando è da solo. Ma nei corridoi, davanti alla macchinetta del caffè o nella sala riunioni sarà obbligato a rimettersela. Ma restano margini di confusione su quale sia la definizione di «stanza individuale»: con una porta chiusa o basta una sistemazione appartata? Poi, gli open space, che sono la realtà lavorativa più diffusa. Come resistere con la mascherina per tante ore al giorno? «Se tutti seguiamo le regole e i gesti barriera, i lavoratori a un certo punto potranno togliersi un po’ la maschera, per una decina di minuti, per riprendere il respiro», dice la ministra Borne. «E se i colleghi sono andati alla mensa aziendale e in ufficio sono rimaste poche persone, queste possono togliersi la mascherina».

Le deroghe per mestiere

Sono stati già identificati alcuni settori incompatibili con la mascherina, e altri verranno aggiunti oggi e domani. È già pronto un decreto che toglie l’obbligo ai cantanti d’opera, e si pensa di consentire il volto scoperto nelle attività che implicano uno sforzo fisico, come laboratori di riparazioni o meccanici per le auto, «a patto che l’ambiente sia ben ventilato e che i colleghi rispettino il distanziamento sociale». Infine è attesa una deroga per conduttori e ospiti negli studi radiofonici e televisivi. La mascherina renderebbe difficoltosa una dizione corretta alla radio, e indossarla sistematicamente in televisione complicherebbe la comprensione dei maludenti abituati a leggere le labbra (senza contare l’effetto sull’ansia degli spettatori, già provati dalle notizie sulla ripresa dell’epidemia).

31 agosto 2020 (modifica il 31 agosto 2020 | 12:18)

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