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Fridays for future. La generazione Greta mette la mascherina

Tornano i Fridays for future. I grandi numeri pre-Covid sono ormai un ricordo ma almeno i ragazzi e le ragazze rispettano le nuove regole per la sicurezza: distanziamento e mascherine …

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  • Da Milano a Napoli, da Torino a Roma più di 35 mila studenti sono scesi in piazza oggi in cento città italiane per l’ormai consueto appuntamento del venerdì con i Fridays for Future, la mobilitazione permanente contro il surriscaldamento globale lanciata ormai due anni fa dall’attivista svedese GretaThunberg (qui sopra, piazza del Duomo a Milano, foto Ansa)

  • La generazione Greta, in prima linea nella difesa dell’ambiente, si è attenuta scrupolosamente alle nuove indicazioni anti-Covid: in tutte le foto, i ragazzi e le ragazze appaiono rigorosamente distanziati e con mascherina. L’esatto contrario di quanto accade nelle manifestazioni dei negazionisti del Covid.

  • I grandi numeri delle manifestazioni pre-Covid sono lontani. Oggi in piazza del Duomo si contava appena qualche centinaio di manifestanti. Ma i presenti restano molto agguerriti. «Abbiamo deciso di scendere in piazza oggi, nonostante il Covid-19 – hanno spiegato alle agenzie -, perché è necessario far sentire la voce degli attivisti in un momento fondamentale in cui i governi stanno decidendo come spendere gli enormi fondi del Recovery Fund e le compagnie fossili stanno facendo di tutto per continuare col loro modello di business».

  • Anche a Roma, alcune centinaia di ragazzi si sono dati appuntamento a Piazza del Popolo scandendo slogan contro le politiche delle multinazionali che impattano sul pianeta: «Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città. Basta gas dai rifiuti».

  • Che ci fossero poche persone, lo ammettono gli stessi organizzatori: «La piazza è semivuota. Molti sono stati fermati dalla paura per la pandemia – riconoscono -. Ma in fondo è giusto che sia così». 

  • Un momento della manifestazione a Napoli

  • Piccoli sostenitori dell’ambiente in piazza a Torino

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