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Coronavirus Cronache

FT: i morti per il virus potrebbero essere il 60% di più degli ufficiali. La Nuova Zelanda: «Contagio fermato (ma state a casa)»

Tutti gli aggiornamenti sulla diffusione di Covid-19 di lunedì 27 aprile …

Per approfondire

Ore 8.02 – Tunisia: 949 casi, aumentano le guarigioni
La Tunisia registra nelle ultime 24 ore altri 10 nuovi contagi che portano a 949 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi ufficiali rimangono 38, mentre in aumento risultano i guariti, 216. I pazienti in rianimazione sono 20.

Ore 7.59 – Germania, oltre mille nuovi casi e 110 vittime in 24 ore
Il Robert Koch Institute, l’agenzia governativa tedesca che monitora l’andamento del coronavirus in Germania, ha confermato più di mille nuovi contagiati nelle ultime 24 ore, portando così a 155.193 i casi nel Paese. Sono invece 110 i decessi in un giorno, per un totale di 5.750 confermati dalle autorità tedesche. Ha superato quota 114mila, invece, il numero delle persone guarite dal Covid-19 in Germania.

Ore 7.55 – Usa, Casa Bianca: la disoccupazione salirà al 16%
Il lockdown negli Usa rappresenta uno shock per l’economia, che probabilmente spingerà la disoccupazione al 16% nel mese di aprile. Lo rivela il consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett alla tv Abc, sostenendo che serviranno più stimoli per assicurare la ripresa. «È una situazione davvero grave —ha detto Hassett —. Vedremo il tasso di disoccupazione avvicinasi a quello che abbiamo visto durante la Grande Depressione degli anni ‘30». Il rapporto sull’occupazione sarà diffuso l’8 maggio sui dati di aprile.

Ore 7.55 – Oltre 2,9 milioni di casi nel mondo più di 206 mila morti
Sono più di 2,9 milioni i contagiati nel mondo e oltre 206 mila i morti. Lo rende noto la Johns Hopkins University, aggiornando a 2.971.639 il bilancio dei casi a livello globale e a 206.542 quello delle vittime. È invece di 5.441.079 il numero delle persone considerate guarite dall’infezione.

Ore 7.38 – Nuova Zelanda, la premier annuncia: contagio fermato
La Nuova Zelanda annuncia di aver fermato il contagio da coronavirus. Dopo aver registrato meno di 10 casi al giorno, uno solo ieri, la premier Jacinta Arden ha detto che il Paese ha per il momento «vinto la battaglia». «Ma dobbiamo rimanere vigili se vogliamo che continui ad essere così», ha aggiunto. Da domani riprenderanno alcune attività economiche non essenziali, servizi sanitari e scolastici. Ma ai cittadini viene raccomandato ancora di stare a casa. «Riapriamo l’economia ma non la vita sociale delle persone» ha detto ancora Arden. La Nuova Zelanda ha riportato meno di 1500 casi e 19 decessi.

Ore 7.23 – Il Giappone estende il divieto di ingresso a 14 Paesi
Il governo di Tokyo estende la lista delle nazioni i cui cittadini non potranno entrare in Giappone. In base all’ultimo provvedimento ci sono 14 nuovi Paesi, tra i quali Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Ucraina. Allo stesso tempo le autorità governative hanno alzato il livello di allerta per i propri connazionali che volessero recarsi nei suddetti Paesi, invitandoli a usare ogni cautela. Il totale delle nazioni alle quali è stato imposto il divieto di ingresso si assesta a 87: oltre che dall’Italia, a partire dal 26 marzo, il Giappone non accoglie viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e Australia.

Ore 7.04 – FT, i morti per la pandemia potrebbero essere 60% in più
Il numero dei decessi per coronavirus nel mondo potrebbe essere superiore del 60% a quanto finora accertato: è quanto risulta da un’analisi del Financial Times, in 14 Paesi, su tutti i morti durante la pandemia. L’analisi dei dati mostra che in questi Paesi ci sono state 122 mila morti in più rispetto agli anni precedenti, dunque decisamente di più rispetto ai 77 mila morti Covid-19 denunciati in questi Paesi durante la pandemia. E se questo stesso livello di sotto rappresentazione fosse proiettato sul mondo intero il decessi a causa del virus passerebbero dall’attuale dato di 201 mila a 318 mila.

Ore 4.21 – Petrolio: Wti crolla su timori stoccaggio, a -9,3%
I prezzi del petrolio Usa segnano un nuovo tonfo nelle contrattazioni del mattino sui mercati asiatici, scontando i rinnovati timori sulla capacità di stoccaggio nel mezzo del crollo della domanda con la pandemia e malgrado il taglio della produzione avviato dai principali player: il benchmark americano West Texas Intermediate (Wti) cede il 9,3%, a 15,36 dollari al barile, mentre il Brent, il benchmark internazionale, accusa una limatura del 3,2%, a 20,75 dollari al barile.

Ore 2.46 – Usa, scendono le vittime: 1.330 in 24 ore
Torna a scendere negli Stati Uniti il numero delle vittime del coronavirus: 1.330 nelle ultime 24 ore rispetto alle 2.494 del giorno precedente. In totale i decessi, secondo la Johns Hopkins University, sfiorano i 55 mila e i casi di contagio i 965 mila.

27 aprile 2020 (modifica il 27 aprile 2020 | 08:28)

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