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Coronavirus Salute

Il sottosegretario Costa: «Ci sono condizioni per valutare stop alle mascherine a scuola»

Gli aggiornamenti sul coronavirus di mercoledì 23 giugno …

I casi di Covid nel mondo sono oltre 179 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati superano i 3,8 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo a martedì 22 giugno, è di 835 nuovi casi e 31 morti (qui il bollettino con i dati e i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia: qui quelli del 2021, qui quelli del 2020). Qui la mappa del contagio nel mondo.

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La situazione Covid-19 in Italia e nel mondo

Ore 12.28 – Costa (Salute): «Stop mascherine a scuola, ci sono le condizioni. Su stop stato emergenza ragionevole pensare ottobre»
«L’obiettivo di raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre è ancora assolutamente alla portata», per cui «nel momento in cui si raggiungerà, dobbiamo valutare l’ipotesi di non fare indossare più le mascherine a scuola», ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite a RaiNews24.
Alcune restrizioni, anche in merito all’indossare la mascherina, «nelle prossime settimane, possono tranquillamente venir meno», ha chiarito. «Siamo di fronte a uno scenario positivo che migliorerà di settimana in settimana». Analizzando i dati di oggi e proiettandoli nel futuro, «credo sia ragionevole pensare a un paio di mesi di proroga, tre per arrivare fino a ottobre» per porre fine allo stato di emergenza.

Ore 12.09 – Il report dell’Oms: «Continua il calo dei casi e dei morti a livello globale. Dato contagi settimanali più basso da febbraio»
Continua a diminuire il numero globale di nuovi casi e di morti Covid nel mondo nell’ultima settimana monitorata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), quella tra il 14 e il 20 giugno. In questi 7 giorni, fa notare l’Oms, è stata toccata la più bassa incidenza settimanale da febbraio 2021. Si parla di oltre 2,5 milioni di nuovi contagi, in calo del 6% rispetto alla settimana precedente. Oltre 64mila i decessi, – 12% rispetto alla settimana precedente. In Europa i nuovi casi settimanali sono stati 324.829, pari al 13% del totale mondiale e in calo del 6% come la media globale, le morti 6.452 (10% del totale), in calo del 12%. I dati totali di quest’area superano 55,3 milioni di casi e 1,1 milioni di morti. E il contatore mondiale oltrepassa i 177 milioni di casi da inizio pandemia.

Ore 12 – La richiesta della Ue: «Gli Usa riaprano ai viaggiatori europei» «L’Ue ha fatto la sua parte, abbiamo inserito gli Usa nella lista dei Paesi da cui possono riprendere i viaggi non essenziali, quindi ora tocca a loro». Così il vice presidente della Commissione Ue, Margaritis Schinas, torna a chiedere a Washington reciprocità nell’allentamento delle restrizioni sui viaggi. In un incontro ieri a Lisbona «abbiamo spiegato ai nostri colleghi americani che oggi l’Ue è il Continente più vaccinato al mondo e a tempo di record ha istituito un certificato uniforme Covid 19 che testimonia in modo molto accurato che il viaggiatore non è un rischio per gli altri», ha sottolineato Schinas.

Ore 11.47 – Draghi, mobilitarsi per riaprire scuole e trasporti
«Ora lo sappiamo, l’abbiamo già visto. La collaborazione con le Regioni è fondamentale per individuare le varianti. Ora tutto deve essere mobilitato, è il momento per costruire la riapertura delle scuole, organizzare i trasporti. L’anno scorso sono stati stanziati fondi ingenti ma ci siamo ritrovati a dover decidere che i mezzi pubblici potessero essere pieni solo al 50% e questo non ha aiutato la riapertura delle scuole. Speriamo di avere imparato queste cose e di farle bene». Lo dice il premier Mario Draghi nella replica alla Camera.

Ore 11.28 – IL PUNTO SUI VACCINI: 15,3 milioni di dosi di Pfizer e Moderna consegnati a giugno, e 14,5 milioni attesi per luglio
Sono circa 13,2 milioni le dosi di Pfizer utilizzabili nel mese di giugno, a cui andranno aggiunte – nello stesso periodo – 2,1 milioni di Moderna, per un totale mensile di vaccini a rna messaggero pari a 15,3 milioni. Per il mese di luglio, sempre con riferimento a Pfizer e Moderna, è prevista la disponibilità di un quantitativo di circa 14,5 milioni di dosi, rispettivamente 12,1 milioni di Pfizer e 2,4 di Moderna, che assicureranno anche le vaccinazioni eterologhe, per gli under 60 che hanno fatto come prima dose il vaccino AstraZeneca. La differenza tra le consegne di giugno e quelle di luglio sarà di 0,8 milioni di dosi, pari al 5% circa, in termini percentuali. Nel terzo trimestre dell’anno, luglio, agosto e settembre, le previsioni relative ai vaccini a RNA messaggero sono assolutamente coerenti con l’obiettivo del piano, che prevede – a livello nazionale – la vaccinazione entro fine settembre dell’80% della platea delle persone che possono sottoporsi a vaccinazione.

Ore 10.31 – Rapporto Reuters, con Covid fiducia in notizie cresciuta 6% La pandemia ha aumentato il desiderio di notizie attendibili con alcuni brand che hanno beneficiato in termini di maggiore fiducia, ottenendo pubblico extra significativo anche sull’online. In generale la fiducia nelle notizie dei lettori è cresciuta in media del 6% ed è arrivata al 44%. Una inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. A rilevarlo il Digital News Report 2021 di Reuters condotto in 46 paesi del mondo. «Anche se gli effetti non sono uniformi e potrebbero non durare a fine pandemia, sono positivi per gli editori», spiega Rasmus Nielsen, direttore del Reuters Institute for the Study of Journalism.

Ore 10 – Israele verso obbligo mascherine al chiuso. Centodieci casi di variante Delta nelle ultime 24 ore
Israele potrebbe reintrodurre in breve tempo l’uso obbligatorio delle mascherine al chiuso a fronte delle nuove infezioni di variante Delta. Nelle ultime 24 ore i casi di infezione sono stati 110 (125 il giorno precedente): di questi 64 hanno riguardato bambini e adolescenti e anche 14 persone giunte dall’estero. Oggi il premier Naftali Bennett – che ieri ha evocato una possibile nuova «insorgenza della malattia» – vedrà gli esperti. L’obbligo della protezione individuale al chiuso era stato abolito lo scorso 15 giugno. Secondo il sito Ynet, si va verso una stretta nell’applicazione delle quarantene, dei tamponi e della vaccinazione da 12 a 15 anni.

Ore 9.13 – L’intervento di Draghi alla Camera: «Non ci facciamo trovare impreparati a prossima pandemia»
«Il mio intervento di oggi intende rendervi partecipi degli argomenti in discussione nel Consiglio Europeo di questa settimana… Procederò dunque a toccare i principali temi in agenda. Questi includono la ripresa economica; la pandemia e i vaccini; le migrazioni; e temi di politica estera, come i rapporti con Turchia e Russia e le crisi in Etiopia e nel Sahel». Così Mario Draghi nelle comunicazioni alla Camera (qui il discorso integrale). «Per quanto riguarda la pandemia, rispetto alle mie comunicazioni alle Camere del 24 marzo, il quadro epidemiologico in Italia e in generale in Europa è molto migliorato. La scorsa settimana in tutta l’Ue abbiamo registrato circa 90mila casi e ci sono stati 2.600 decessi dovuti al coronavirus. Due mesi fa, i casi erano circa un milione a settimana e i decessi settimanali erano sei volte quelli attuali. Questo miglioramento è merito della campagna vaccinale». L’Italia — ha aggiunto — «come tanti altri Paesi, si è trovata impreparata all’arrivo del Covid. Non possiamo permettere che questo accada di nuovo».

Ore 9.08 – Zaia: «Oggi mio ultimo punto stampa programmato»
«Oggi alla 12.30 sulla mia pagina Facebook l’ultimo punto stampa “programmato”. Ci ritroveremo poi saltuariamente in base alle necessità di aggiornamento o alle novità che intercorreranno via via». Così il presidente del Veneto Luca Zaia.

Ore 9.07 – Pregliasco: «La variante Delta è sottostimata»
«Temo che la variante Delta sia sottostimata. Ad oggi facciamo solo una piccola proporzione di indagini di sequenziamento sui campioni. L’Inghilterra invece lo ha fatto alla grande». Così ad Agorà su Rai 3 Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano. «Speriamo di essere nel breve anche noi in grado di farlo, grazie alla riduzione dell’incidenza della malattia», ha auspicato Pregliasco che ha poi sottolineato: «La cosa interessante del sequenziamento è poter fare una specie di impronta digitale, un tracciamento molecolare per individuare la catena di contagio e quindi isolare i focolai che si stanno susseguendo nel Paese». Qui l’aggiornamento sulla variante Delta in Campania.

re 8.41 – Focolaio sul set del film «La Sirenetta» in Sardegna: 15 casi di variante Delta
Sono quindici le persone che hanno contratto la variante Delta (indiana) del coronavirus, individuata la settimana scorsa nel Nord Sardegna tra gli operatori della troupe impegnata nelle riprese del film Disney «La Sirenetta». Il laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari, completato il sequenziamento, ha confermato la presenza della variante Delta su 15 tamponi sospetti, che nei giorni scorsi avevano mostrato una reazione diversa da quella tipica della variante inglese.

Ore 8.20 – Costa: «Monitoriamo costantemente la variante Delta»
«Per quanto riguarda la variante Delta, monitoriamo quotidianamente quello che succede in Gran Bretagna. È stata messa una quarantena di 5 giorni per chi arriva dal Paese. Abbiamo fatto un grande investimento per potenziare il sequenziamento, perché in questa fase in cui ci sono pochi contagi abbiamo la possibilità di tornare a tracciare». Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, su Cusano Italia TV. «L’obiettivo più importante comunque è quello di continuare a vaccinarci – ha sottolineato – perché i dati ci dicono che con due dosi siamo protetti oltre l’80% dalla variante Delta, questo ci aiuterà ad affrontare meglio eventuali problemi».

Ore 7.53 – IL PUNTO: Vaccini al 30,2% della popolazione
Sono 47.166.788 le dosi di vaccino contro il Covid somministrate in Italia, il 93,7% del totale di quelle consegnate, pari finora a 50.320.824 (nel dettaglio, 33.747.177 Pfizer-BioNTech, 5.014.422 Moderna, 9.673.619 Vaxzevria-AstraZeneca e 1.885.606 Janssen). I vaccinati che hanno completato il ciclo sono 16.342.041, il 30,26% della popolazione over 12. È quanto si legge nel report online del commissario straordinario per l’emergenza aggiornato alle 06.10 di oggi.

Ore 7.51 – India, la variante «Delta Plus» rilevata in tre Stati
Si diffonde sempre più rapidamente in India la cosiddetta variante «Delta Plus», rilevata per la prima volta lo scorso aprile: secondo il ministero della Sanità, riporta la Bbc, finora sono stati individuati 22 casi del nuovo ceppo in sei distretti di tre Stati (Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh). Per il ministero la «variante della variante» — conosciuta anche come «AY.1» e già rilevata in nove Paesi tra cui Usa e Gran Bretagna — si diffonde più facilmente della Delta e si lega più facilmente alle cellule polmonari (qui la scheda sulla variante Delta).

Ore 7 – IL PUNTO DELLA GIORNATA: Stop alle mascherine all’aperto dal 28, Speranza firma l’ordinanza
«Ho appena firmato un’ordinanza che permette di non usare la mascherina all’aperto» dal 28 giugno. Ad annunciarlo il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto a Cartabianca su Rai3 martedì sera. «La mascherina è e resta uno strumento fondamentale. Ho appena firmato un’ordinanza dove si dispone che cade l’obbligo di usarla sempre all’aperto», ha avvertito il ministro. «Non dobbiamo considerare chiusa la partita», avverte il ministro della Salute. A luglio si parla — poi — della possibile riapertura delle discoteche. Ieri sono stati riportati 835 contagi e 31 decessi; scende all’0,4% il tasso di positività (qui il bollettino).

23 giugno 2021 (modifica il 23 giugno 2021 | 12:37)

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