Categorie
Coronavirus Tecnologia

Il video di Bill Gates che sembrava predire il Coronavirus, 5 anni fa

Sta girando moltissimo, e in effetti visto ora fa impressione: Gates ripeteva (lo disse anche in una intervista al Corriere) che un virus, magari diffuso per via aerea, avrebbe potuto fare milioni di morti in tutto il mondo, e che non eravamo pronti a combatterlo …

È tornato molto popolare, in questi giorni, il video di una conferenza del circuito Ted (gestito dall’organizzazione no profit The Sapling Foundation) nel corso della quale Bill Gates, nel 2015, lanciava un allarme che suona, oggi, profetico. Gates, fondatore di Microsoft (dal consiglio di amministrazione della quale è uscito pochi giorni fa) spiegava che, in un mondo che aveva investito molto in armi e poco nella lotta contro i virus, una pandemia avrebbe potuto fare più morti di una guerra. «Se qualcosa ucciderà 10 milioni di persone, nei prossimi decenni», aveva detto Gates (al secondo 00’51 del video qui sotto), «è più probabile che sia un virus altamente contagioso piuttosto che una guerra. Non missili, ma microbi». Gates spiegava che «abbiamo investito pochissimo in un sistema che possa fermare un’epidemia. Non siamo pronti per la prossima epidemia».

Il fondatore di Microsoft parlava di Ebola e spiegava che c’erano stati «tre motivi» er cui non si era diffuso di più: «Il primo è perché molti operatori sanitari sono stati eroici. La seconda è la natura del virus: Ebola non si diffonde per via aerea, e nel tempo in cui diventa contagioso la maggior parte dei malati sta così male da essere costretta a letto. Terzo, non è arrivato nelle aree urbane. La prossima volta potremmo non essere così fortunati: potremmo essere di fronte a un virus che ci fa sentire abbastanza bene anche quando si è contagiosi, tanto da salire su un aereo o andare al mercato». Alcune di queste caratteristiche — la contagiosità degli asintomatici, la trasmissione per via aerea, l’estrema contagiosità — sono tipiche del coronavirus Sars-CoV-2, che causa la Covid-19. Gates faceva poi il parallelo con «un virus che si diffonde per via aerea» – la «Spagnola» del 1918, che aveva fatto «30 milioni di morti».

Lo stesso concetto era stato reiterato da Bill Gates in una intervista del 2016 a Massimo Franco, sul Corriere:

Lei vede minacce alla stabilità dell’Europa nei prossimi anni provenienti dall’interno o dall’immigrazione?
«Non vedo un rischio di conflitto che minacci l’Europa per i prossimi dieci anni. Se debbo pensare a che cosa potrebbe destabilizzare il mondo, penso semmai a qualche epidemia capace di uccidere anche dieci milioni di persone. Questa è la prospettiva più rischiosa che intravedo. Sia chiaro: in dieci anni saremo più preparati ad affrontare una simile emergenza. I governi e le organizzazioni non governative stanno lavorando per minimizzare il rischio. Non voglio spaventare la gente. Ma dobbiamo essere preparati ad affrontare un problema del genere. La guerra è il passato».

Negli Stati Uniti, il video di Gates viene rilanciato anche nell’ambito di teorie complottiste: specie perché – come scritto qui — «la sua fondazione, la Bill & Melinda Gates Foundation, sta finanziando un progetto per distribuire dei kit per testare la positività al virus a Seattle, la città epicentro dell’epidemia statunitense» con «proiezioni che prevedono fino a 30mila nuovi casi entro la fine di marzo». Gates aveva stanziato altri 100 milioni di dollari a favore della sua fondazione. Alcuni giorni fa, un’altra teoria complottista — sempre con al centro Bill Gates — era stata diffusa in Italia (e ne avevamo parlato qui).

15 marzo 2020 (modifica il 15 marzo 2020 | 19:36)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sorgente articoli: Vai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *