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Coronavirus Cronache

Il virus uccide medico volontario a Como  Record di morti anche in Spagna: sono 435

Gli aggiornamenti sul coronavirus di oggi, martedì 17 novembre …

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Ore 21.30 – Speranza: «La situazione è seria, non può essere sottovalutata. Ora bisogna risolvere la questione Calabria in poche ore»
«I numeri di oggi indicano una situazione seria che non può essere sottovalutata, c’è circolazione significativa del virus. I segnali sul piano dell’Rt hanno indicato un primissimo segnale di contro tendenza, ma non basta. Dobbiamo portare subito Rt sotto 1 e poi vedremo meno ricoveri, ma i i decessi sono gli ultimi a risentirne. le misure che stiamo assumendo sono indispensabili». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza a Carta bianca su Rai 3. Sulla questione Calabria precisa: «Abbiamo approvato un decreto ad hoc per la sanità calabrese e ci sono finalmente strumenti che consentono di velocizzare la spesa di risorse, ma ora è necessario parlarsi in queste ore e individuare immediatamente una figura per la Calabria. Si tratta di risolvere la questione in poche ore».

Ore 21.18 – De Magistris: le ambulanze private costano anche mille euro
«C’è bisogno di medici e infermieri ma c’è anche un tema di accesso alle cure. La Asl fa pochi tamponi e quelli dai privati costano tra i 60 e i 100 euro, le ambulanze non arrivano, si può aspettare anche un’ora e se si chiama un’ambulanza privata può arrivare a costare anche mille euro». Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a Stasera Italia su Rete4, in relazione alla situazione sanitaria in Campania.

Ore 21 – Arcuri: vaccino Pfizer? Esclusa la distribuzione in farmacia
«Al momento per il vaccino Pfizer è esclusa una distribuzione in farmacia. Quando le dosi saranno alcune decine di milioni, non è detto che la distribuzione in farmacia sia immaginabile». Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nel corso della registrazione di Porta a Porta che andrà in onda questa sera su Rai 1, precisando che la vaccinazione si farà entro fine gennaio. «In Italia i centri di distribuzione saranno articolati in tutto il territorio nazionale — ha proseguito — da ieri abbiamo iniziato a discuterne con le Regioni e ci siamo impegnati, entro qualche giorno, a condividere dei punti ideali di conservazione del vaccino dove verranno inviati da Pfizer. Saranno molte decine, se non anche qualche centinaio».

Ore 20.20 – Salgono a 197 i medici morti
Salgono ancora i medici morti a causa del virus: il totale è di 197. L’ultima vittima è Pierantonio Meroni, ex aiuto di ginecologia a Como, che nonostante fosse in pensione, all’età di 83 anni ha sempre lavorato come volontario nel suo reparto fino a un mese fa. (Qui tutti i camici bianchi che hanno perso la vita).

Ore 19.20 – Il primo caso di Covid esattamente un anno fa in Cina
È passato un anno esatto dalla scoperta del primo caso di coronavirus, in Cina, a Wuhan, considerata la città epicentro della pandemia. Il 20 marzo, il South China Morning Post pubblicò un articolo citando dati del governo di Pechino che datavano al 17 novembre del 2019 il primo caso di Covid-19 (presumibilmente un uomo di 55 anni della provincia di Hubei) anche se il «paziente zero» doveva ancora essere trovato. Le autorità cinesi non comunicarono ufficialmente il primo contagio fino all’8 dicembre del 2019.

Ore 19.15 – Francia, superati i due milioni di casi totali
La Francia «ha superato la soglia dei due milioni di casi» di coronavirus. Lo ha riferito il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon. (Qui la mappa).

Ore 18.41 – In Calabria 406 ricoveri, 53 in terapia intensiva (+8).
Ed è record di nuovi contagi: +680
In Calabria si registra un nuovo aumento del numero dei ricoveri per Covid, passati nelle ultime 24 ore da 403 a 406 (+3). Il dato emerge dal bollettino quotidiano della Regione. L’aumento odierno riguarda solo le terapie intensive (+8 rispetto a ieri, per 53 ricoveri complessivi), mentre cala il numero di quelli nelle malattie infettive (-5 rispetto a ieri, per 353 ricoveri complessivi). A Catanzaro i ricoveri sono 93 (di cui 21 in terapia intensiva), a Cosenza 147 (di cui 23 in intensiva), a Reggio Calabria 121 (di cui 9 in intensiva), a Crotone 30, a Vibo Valentia 15. Ed è record anche di nuovi contagi nella Regione, dove non si erano mai arrivati a quota 500. Oggi ne sono stati individuati 680 con 1.884 soggetti testate ed un numero di totale di tamponi nelle ultime 24 ore di 4.344. In Calabria si sono verificati anche 7 decessi.

Ore 18.39 – Oltre 15 milioni di casi in Europa (secondo i dati dell’Afp)
Sono oltre 15 milioni i casi di Covid in Europa, secondo i calcoli della France Presse.Negli ultimi sette giorni, nell’area sono stati registrati in media 265.000 nuovi contagi, un calo del 9% rispetto alla settimana precedente. I 52 Paesi del Vecchio Continente restano l’area più colpita al mondo, davanti all’America Latina e i Caraibi (12,1 milioni di casi) e l’Asia (11,5 milioni). In totale sono oltre 55 milioni le persone contagiate nel mondo dal Covid-19 dall’inizio della pandemia.

Ore 18.36 – Asst Monza: «Valutiamo aiuto delle Forze armate»
«Stiamo valutando, insieme a Regione Lombardia, le ipotesi concrete per il supporto delle Forze armate con le quali abbiamo intrapreso i primi contatti». Lo scrive nel suo bollettino quotidiano l’Asst Monza, una delle aziende sanitarie maggiormente sotto pressione. Al momento i pazienti Covid complessivi trattati sono 504, di cui 381 presso il San Gerardo di Monza (di cui 37 in terapia intensiva) e 123 a Desio (11 in terapia intensiva). «L’equilibrio operativo dell’ospedale – scrive l’azienda sanitaria – rimane problematico».

Ore 18.32 – In Spagna 435 morti in 24 ore: è record della seconda ondata
Nelle ultime 24 ore in Spagna sono stati registrati 13.159 nuovi casi di Covid che portano il totale a oltre 1,5 milioni di contagi da inizio pandemia. I decessi di ieri sono stati 435, cifra record della seconda ondata (la mappa del mondo).

Ore 18.20 – Ricciardi: «L’epidemia lascerà
un segno indelebile nel Ssn già sofferente»
«Quella che stiamo affrontando è una battaglia per la salute. È così perché abbiamo una popolazione anziana e affetta da malattie croniche, perché le risorse sono poche, anzi pochissime, rispetto ai bisogni reali di salute, e perché adesso c’è anche una pandemia senza precedenti che lascerà un segno indelebile sul nostro già sofferente Servizio sanitario nazionale». È questo il quadro descritto da Walter Ricciardi, che oggi nelle sue vesti di direttore scientifico degli Ics Maugeri è intervenuto all’evento online promosso in occasione della Giornata Salvatore Maugeri, per ricordare il medico e studioso che 55 anni fa diede vita alla Fondazione che porta il suo nome. È un periodo difficile, ha sottolineato, «però l’Italia continua a essere una realtà d’eccellenza e un riferimento internazionale per la formazione sull’attività clinica, oltre che una riserva di menti brillanti per la ricerca in campo medico-scientifico.

Ore 18.15 – Didattica a distanza per gli studenti senza consumare giga
La didattica a distanza senza consumare gigabyte. Da oggi le studentesse e gli studenti potranno seguire le lezioni online senza consumare il traffico dati degli abbonamenti ai telefoni cellulari. I ministri Lucia Azzolina, Elena Bonetti, Stefano Patuanelli e Paola Pisano hanno invitato i principali operatori di telefonia mobile a identificare soluzioni che agevolino i ragazzi nel seguire le lezioni da remoto. Tim, Vodafone e Wind Tre hanno accolto l’invito del governo ed escluderanno le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti.

Ore 18.02 – In Italia sono attivi 9.931 posti in terapia intensiva
Sono 9.931 i posti di terapia intensiva attivi in Italia, secondo l’ultima rilevazione. Gli 11mila di cui parlava ieri il commissario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri «sono i posti letto in terapia intensiva attivabili», ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Brusaferro, in conferenza stampa.

Ore 17.50 – Iss: «Il Covid è una battaglia che si vince come Paese»
«Questa è una battaglia che si vince come Paese e non come scienziati o istituzioni». È questo, poi, il messaggio lanciato da Gianni Rezza e Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa dell’ Iss – Ministero della Salute sui dati epidemiologici. «È un lavoro immane quello che fanno i colleghi sul campo, nelle Regioni – ha detto Brusaferro – e a loro va riconosciuto un grande merito».

Ore 17.36 – Lazio, al via tamponi rapidi e test sierologici nelle farmacie
Le farmacie «stanno partendo con i test rapidi antigenici e i sierologici, secondo l’accordo regionale». Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino con i dati di Covid di oggi a Roma e nelle province.

Ore 17.30 – Brusaferro: «Cosa succederà a Natale dipende da noi»
«Rt oltre a tracciare il trend ci dice anche dove stiamo andando ma piu andiamo avanti nel tempo piu le proiezioni rischiano di essere instabili. Quindi cosa succederà a Natale dipenderà molto da come ci comportiamo. Ci auguriamo che misure adottate e comportamenti facciano in modo che in tutte le parti del paese saremo a Rt sotto 1». Lo ha detto il presidente Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa al ministero della Salute sulla situazione epidemiologica.

Ore 17.25 – In Lombardia 8.448 nuovi casi e 202 decessi
Fortissimo incremento in Lombardia per i nuovi decessi legati al coronavirus: sono 202 nelle ultime 24 ore. I nuovi casi sono più del doppio di ieri (ma con più tamponi processati), 8.448 contro 4.128.

Ore 17.15 – Di Maio: «Il Mes è un capitolo chiuso»
«Finalmente si è chiuso questo capitolo sul Mes. Anche il presidente dell’Europarlamento David Sassoli ha dichiarato che l’istituto va riformato, che così com’è lo strumento è anacronistico, soprattutto con il Recovery, lo Sure e la Bce in campo ad aiutare gli Stati membri. È ciò che il M5S dice da anni e che ha ripetuto negli ultimi mesi». Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Ore 17.10 – In Italia altri 731 morti per coronavirus
Nelle ultime 24 ore sono stati 731 i morti per Covid in Italia; è questo è stato reso noto con il quotidiano bollettino sull’andamento dell’epidemia. Si tratta di un improvviso rialzo dopo diversi giorni in cui questo indice sembrava in ribasso. I nuovi contagiati sono 32.191. I tamponi processati sono 208.458.

Ore 17 – Mattarella: «Il virus ci divide, no a polemiche scomposte»
«Il virus è nemico e ci divide. Le modalità di questa assemblea sono anch’esse un segno delle difficoltà che stiamo affrontando, ma al tempo stesso esprimono la comune volontà di andare avanti, di contrastare l’epidemia, di consolidare le reti di reciproca solidarietà, di porre le basi per la ripartenza del Paese». Così Sergio Mattarella intervenendo all’assemblea dell’Anci. «Avete camminato molto in questi mesi tra i vostri concittadini colpiti, condizionati, allarmati dal diffondersi del virus. Il «passo» degli amministratori locali, a partire da quelli dei Comuni più piccoli, si è rivelato una risorsa quanto mai preziosa per l’intero Paese. Siete stati il presidio più prossimo ai bisogni immediati delle persone». Mattarella ha poi invitato a non lasciarsi andare a «polemiche scomposte o nella rincorsa di illusori vantaggi di parte, a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti».

Ore 16.40 – Ok Ue all’acquisto di altri 225 milioni di dosi di vaccino

«La Commissione Europea ha approvato oggi un quinto contratto con l’azienda farmaceutica europea CureVac che prevede l’acquisto iniziale di 225 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri dell’Ue, più un’opzione per richiedere fino a ulteriori 180 milioni di dosi, da fornire una volta che il vaccino ha dimostrato di essere sicuro ed efficace contro il Covid-19». Lo rende noto la Commissione Ue.

Ore 16.25 – Sospese le messe in tutta l’Austria
La Chiesa cattolica in Austria sospende le messe coi fedeli sino al 6 dicembre. «Con le nuove regole, la Chiesa cattolica continua a sostenere tutte le misure del governo per superare la pandemia del Covid-19», ha detto a Kathpress il presidente della Conferenza episcopale austriaca, l’arcivescovo di Salisburgo, mons. Franz Lackner. «La carità cristiana ora significa agire responsabilmente e proteggersi a vicenda – ha detto Lackner -. Le restrizioni temporanee sono necessarie in modo che possiamo presto celebrare nuovamente le liturgie insieme».

Ore 16.13 – Iss: Lavoriamo ad altri format di accesso ai dati
Non tutti i dati sono pubblici e disaggregati per garantire il rispetto delle norme che nel nostro Paese tutelano la privacy e delle ordinanze che disciplinano la sorveglianza epidemiologica. Stiamo lavorando di concerto con le autorità competenti allo sviluppo di ulteriori format di accesso ai dati nel rispetto della normativa». Lo rende noto l’Istituto superiore di sanità in un approfondimento sul proprio sito sul Covid-19. Nel pomeriggio le Regioni hanno scritto una lettera al governo per chiedere di «cambiare il sistema dei tamponi e considerare solo 5 indicatori» (al momento, invece, sono 21 i parametri che definiscono il passaggio a zona rossa, arancione o gialla: li trovate qui).

Ore 15.58 – Caos Sanità in Calabria: si dimette anche Gaudio.
Gino Strada non disponibile a fare il commissario
Gino Strada non sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di commissario alla Sanità in Calabria. Lo spiegano diverse fonti di maggioranza e di governo. Il fondatore di Emergency avrebbe dato la sua disponibilità a dare una mano soprattutto sul fronte dell’emergenza Covid nella Regione, dove Emergency è già presente. Dopo le dimissioni di Eugenio Gaudio, a meno di 24 ore dalla sua nomina in Cdm, si riapre il nodo della scelta di un nuovo commissario alla Sanità calabrese. Negli ultimi 10 giorni sono stati 3 i commissari “saltati”: Saverio Cotticelli (dopo l’imbarazzante intervista televisiva alla trasmissione «Titolo Quinto»), Giuseppe Zuccatelli (dopo l’uscita di un video in cui si diceva sicuro dell’inutilità delle mascherine) e adesso Eugenio Gaudio.

Ore 15.50 – Bimbo di 2 mesi positivo, ricoverato a Sassari
Un bambino di due mesi è ricoverato da ieri sera per Covid nel reparto di Malattie infettive per adulti dell’Aou di Sassari. Il piccolo ha la febbre ed è stato ricoverato insieme alla madre, anche lei positiva ma asintomatica. La donna e il figlio sono arrivati da Thiesi al Pronto soccorso pediatrico, dove è stata riscontrata per entrambi la positività al coronavirus. È stato disposto il ricovero nel reparto Malattie infettive per tenere sotto controllo le loro condizioni, al momento non ritenute gravi.

Ore 15.45- Gentiloni: «Debito andrà ridotto nel medio termine»
«Abbiamo dato un messaggio chiarissimo fin dalle prime settimane di questa crisi: il debito non deve essere un ostacolo alla risposta che i diversi Paesi europei danno nel sostenere la loro economia». Ma al tempo stesso «il problema del debito non si estingue. Sì, i Pesi con alto debito saranno tanti, avremo un 102-103% di media di debito/Pil ma non vuol dire che siamo tutti nelle stesse condizioni, quindi nel medio periodo certamente il percorso di riduzione del debito deve essere considerato, non possiamo cancellare questa questione dal dibattito e so benissimo che il governo non la sta cancellando». Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici Gentiloni in risposta – durante un’audizione alla Camera – alle domande sulle ipotesi di `cancellazione´ del debito da Covid e sulla revisione delle regole del Patto di stabilità, tema che verrà ripreso «il prossimo anno» con una revisione delle regole che guardi alla riduzione del debito «nel medio termine» e «rendendo queste regole più coerenti e meno distanti dalla realtà che abbiamo di fronte».

Ore 15.29 – Iss, dati monitoraggio sono aggiornati
I dati relativi dal monitoraggio «sono aggiornati e sono costruiti tenendo conto dei tempi di incubazione del virus» e «il sistema di valutazione del rischio non è troppo complesso infine l’indice Rt è affidabile perché calcolato sui casi sintomatici e su quelli ospedalizzati». Sono alcune delle risposte pubblicate sul sito dell’Istituto superiore di sanità (Iss) alle domande più frequenti che riguardano il sistema di valutazione del rischio messo a punto dall’Iss e dal ministero della Salute. Il funzionamento del sistema è stato al centro di diverse polemiche tra il Governo e le Regioni. «L’acquisizione dei dati epidemiologici sulle infezioni è affetta da una serie di ritardi, alcuni dei quali non comprimibili – evidenzia l’Iss – in particolare, il tempo tra l’evento infettivo e lo sviluppo dei sintomi (tempo di incubazione), quello tra i sintomi e l’esecuzione del tampone, quello tra l’esecuzione del tampone e la conferma di positività, e quello tra la conferma di positività e l’inserimento nel sistema di sorveglianza integrata Iss. Il ritardo complessivo tra infezioni e loro rilevamento nel sistema di sorveglianza è valutato e aggiornato settimanalmente analizzando la stabilità del numero di casi (sintomatici o ospedalizzati) riportato a ciascuna data. Su queste valutazioni si basa la scelta della data più recente alla quale si possono considerare sufficientemente stabili le varie stime di Rt».

Ore 15.24 – Fontana: «Per Regioni criteri zone poco congrui»
«L’eventuale differenziazione territoriale non comporta un cambio di zona ma l’allenamento di alcune misure. Al di là di quello, credo che oggi la conferenza delle Regioni ha chiesto una riunione con il ministro competente (quello della Salute, ndr) per rivalutare i parametri usati fino ad oggi, che l’integrità dei presidenti delle Regioni aveva ritenuto poco congrui». Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, a margine della presentazione de pacchetto di provvedimenti economici per fronteggiare le criticità legate al coronavirus. I presidenti delle Regioni, ha spiegato Fontana, hanno chiesto «di poter essere maggiormente coinvolti anche una volta individuati i nuovi parametri per la valutazione e la classificazione di questi parametri, dei quali si sa anche poco di come vengano utilizzati».

Ore 15.18 – Francia: ritorno tifosi negli stadi non prima di gennaio
In Francia i tifosi non potranno tornare negli stadi prima di gennaio. E lo faranno con rigidi limiti di presenza a seconda delle dimensioni del luogo. Lo ha reso noto la presidenza francese. Un ritorno di spettatori «non è possibile a dicembre» dato il recente aumento dei casi di Covid-19 in Francia, che ha portato il governo ad annunciare un nuovo lockdown parziale il mese scorso, ha detto il presidente, Macron, ai funzionari sportivi in una teleconferenza.

Ore 15.17 – Moderna, in Usa già prodotti milioni di dosi di vaccino
Negli Stati Uniti sono già stati prodotti «diversi milioni di dosi» del vaccino anti-Covid di Moderna. Lo annuncia il Ceo dell’azienda americana, Stéphane Bancel, che avverte però gli europei che il prolungamento dei negoziati per l’acquisto di dosi del suo vaccino Covid rischia di rallentare le consegne. Altri Paesi sono una priorità perché hanno firmato da mesi. «È chiaro che essere rimasti indietro non limiterà la quantità totale, ma rallenterà la consegna», ha spiegato Stephane Bancel all’Afp. Al contrario, gli Usa hanno riservato 100 milioni di dosi dall’inizio di agosto, e «abbiamo già diversi milioni di dosi già in magazzino» nel Paese, pronte per essere consegnate alle autorità americane non appena l’autorizzazione all’immissione in commercio sarà pubblicato, probabilmente a dicembre.

Ore 15.14 – Gentiloni: «Commissione Ue lavora per procurare vaccini»
«Abbiamo fatto molto sui vaccini, credo che la presidente Von der Leyen sia tra i player più attiva. La Commissione sta lavorando per procurare vaccini non solo per i cittadini europei, ma per dare il proprio contributo globale». Così il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, in audizione davanti alle commissioni riunite Finanze e Politiche Ue della Camera, nell’ambito dell’esame della comunicazione della Commissione europea: Verso un processo decisionale più efficiente e democratico nella politica fiscale dell’Ue.

Ore 15.07 – Johnson negativo, ma resta in isolamento cautelare
Il premier Johnson è risultato negativo a un test sul Covid (eseguito nell’ambito di un progetto pilota), ma resta comunque in isolamento precauzionale per 14 giorni come previsto dalla linee guida del governo sulla pandemia avendo incontrato giovedì scorso un deputato Tory, Lee Anderson, risultato positivo al virus sabato. Lo ha detto oggi ai giornalisti un portavoce di Downing Street nel suo briefing di giornata, assicurando comunque che il primo ministro risponderà domani alle interrogazioni parlamentari del Question Time del mercoledì.

Ore 15.04 – In Alto Adige 258 nuovi positivi su 1.340 tamponi: 19,2% In Alto Adige nelle ultime 24 ore sono stati registrati 258 nuovi casi positivi su 1.340 tamponi effettuati, 9 i decessi. Lo rende noto la Provincia autonoma di Bolzano.

Ore 15 – Regioni, serve incontro urgente con governo
Aggiornare le indicazioni sui tamponi rapidi e molecolari e rivedere gli indicatori del monitoraggio. Sono le richieste delle Regioni che al termine della Conferenza di questa mattina hanno chiesto un incontro urgente con il ministro della Salute Roberto Speranza e con quello degli Affari Regionali Francesco Boccia.

Ore 14.44 Lopalco: «Non andrà più via, diventerà malattia stagionale
«Ci sarebbe stata comunque una seconda ondata» di Covid-19, anche se avessimo allungato di qualche mese il lockdown del marzo scorso, «perché comunque questo virus continua a circolare in maniera completamente nascosta. Ormai è un virus endemico, non andrà più via». Parola di Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, intervenuto su Rai Radio 1. «Il vaccino» che verrà «potrà cambiare il nostro modo di vivere – ha spiegato – E’ probabile che con il vaccino metteremo in sicurezza le persone più fragili e potremo vivere un po’ più tranquillamente. E poi comunque, a mano a mano che arriveranno le nuove ondate» che continueranno a susseguirsi, «saranno sempre più lievi», ha precisato lo scienziato. Ma quante ondate dobbiamo attenderci? «Non voglio spaventare», ma «l’influenza fa un’ondata l’anno – ha osservato Lopalco – Probabilmente sarà così anche per il coronavirus»: «Diventerà una malattia stagionale autunno-invernale».

Ore 14.21 – Putin, Cina e India potrebbero produrre vaccino russo
Il vaccino sperimentale russo Sputnik V contro il Covid-19 potrebbe essere prodotto in futuro anche in Cina e in India: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, ripreso dall’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.

Ore 14.05 – Sposati da 63 anni, muoiono lo stesso giorno
Si erano sposati 63 anni fa e hanno trascorso l’intera vita assieme. E assieme sono morti, per Covid, nello stesso giorno. Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano) e se ne sono andati a distanza di un’ora, domenica pomeriggio: 83 anni lei e 82 lui. «Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati – racconta Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -. Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla». Olga e Vincenzo sono stati ricoverati al San Gerardo di Monza l’11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. «È stato il nonno a manifestare i primi sintomi – racconta Katia – e poi anche la nonna. Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid. L’11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme».

Ore 13.54 – Regioni a governo, 5 parametri. Confronto entro venerdì
Ci siano al massimo 5 parametri, chiari e incontrovertibili: la richiesta delle Regioni, riferisce più di un governatore che ha partecipato alla riunione della conferenza Stato-regioni di questa mattina, è stata pressoché unanime. L’obiettivo è arrivare ad un confronto con il governo prima di venerdì, ovvero prima che l’Iss e il ministro della Salute, Speranza, possano far scivolare altre regioni nella zona rossa. Mentre i presidenti delle regioni che sono già finite nelle zone ad alto rischio invocano criteri univoci per “riprendere” il colore giallo o arancione. Dunque l’invito che arriva dai governatori è affinché ci sia un incontro con l’esecutivo, anche giovedì, che anticipi di fatto le possibili nuove decisioni. Altra richiesta sul tavolo è quella di prevedere in tempi brevi bonus baby sitter, congedi parentali, fondi attraverso il dl ristori a sostegno delle categorie che sono penalizzate dalle misure restrittive all’interno delle regioni, anche di quelle che autonomamente si sono date una stretta.

Ore 13.27 – 70mila decessi in più in Gb da inizio pandemia
Ha superato quota 70.000 il numero di morti totali in più registrate nel Regno Unito nel 2020 dall’inizio della pandemia rispetto alla media degli anni precidenti. Lo certificano i dati aggiornati di settimana in settimana dall’Office for National Statistics, equivalente britannico dell’Istat. L’incremento è ricondotto direttamente al Covid in buona parte, anche se non in toto. Lo stesso Ons stima infatti in oltre 63mila le persone sul cui certificato di morte il Covid sia indicato come causa o concausa, anche remota. Mentre supera di poco i 52mila la somma ufficiale delle vittime della pandemia calcolata secondo gli stessi parametri degli altri Paesi: ossia includendo solo chi sia deceduto entro 28 giorni da una diagnosi iniziale di contagio da Covid. Con questi numeri, il Regno continua a far registrare al momento il bilancio più grave in Europa in cifra assoluta, mentre in rapporto alla popolazione è superato in peggio da Paesi come Belgio e Spagna ed è a poca distanza dall’Italia.

Ore 13.09 – Cento decessi in 24 ore in Veneto, 3.124 contagi
Sono 3.124 i nuovi positivi al coronavirus in Veneto, 105.966 in totale dall’inizio dell’emergenza. Si registra inoltre il record negativo per i decessi, 100 nelle ultime 24 ore (2967 in totale dallo scorso 21 febbraio). Lo comunica il bollettino quotidiano della Regione Veneto. Scende per la prima volta dall’inizio della seconda ondata il numero dei letti occupati negli ospedali (-3) per un totale di 2.091 mentre sale di 15 i letti occupati in terapia intensiva.

Ore 12.49 – Visco: «Rischi se aiuti tardi o stop anticipato »
Vista la gravità della crisi innescata dal Covid «le autorità fiscali e monetarie dovrebbero continuare a fornire sostegno, prontamente e adattare la loro azione alla situazione in evoluzione. Ritirare il sostegno troppo presto o un mancato intervento tempestivo potrebbero frammentare la ripresa ed esacerbare il disagio sociale». È quanto affermato dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento al meeting The Global Foundation per la presidenza italiana del G20.

Ore 12.45 – Zaia: «Oggi prima giornata con segno negativo di ricoveri»
«Meno tre ricoverati». Lo ha annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia commentando il monitoraggio sulla situazione odierna della Regione. In Veneto i decessi registrati a seguito del Covid fino a oggi hanno interessato la fasce d’età compresa tra i 70 anni e gli 80 anni per circa il 25% del totale, la fascia 80-85 per un altro 25% e la fascia oltre gli 85 per il 38%. Al di sopra dei 70 anni si registrano quindi circa l’88% dei decessi totali. Sette percento la quota di decessi che hanno interessato gli over 65, «Si tratta del primo giorno con segno negativo dei ricoveri, attestati a oggi a quota 2.091», spiega Zaia, anche se «non diminuisce la curva dei deceduti,
l’ultima voce ad abbassarsi».

re 12.42 – Boccia: «Grazie a forze armate per ospedali da campo»
«Ancora una volta le Forze armate sono lo scudo protettivo del nostro Paese. In tutta Italia stanno sorgendo nel giro di poche ore i nuovi ospedali da campo per attenuare la pressione dell’emergenza Covid sugli ospedali. Un lavoro senza sosta che va avanti con il coordinamento della Protezione civile e con l’aiuto sempre prezioso e insostituibile della Croce rossa italiana. Gli italiani non dovranno mai mancare di dire grazie alle donne e agli uomini in divisa che, giorno e notte stanno, lavorando onorando l’Italia. Il mio grazie più sentito al Ministro Guerini che con noi sta lavorando ogni giorno per assicurare al Paese un nuovo forte sostegno». Lo scrive su Facebook il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Ore 12.39 – Visco: «Cauto ottimismo su vaccini,
non ritirare aiuti troppo presto»
«Le recenti notizie sullo sviluppo di vaccini offrono motivo di cauto ottimismo; gli sforzi devono essere ulteriormente incoraggiati».Così il governatore di Bankitalia Ignazio Visco al meeting virtuale The Global Foundation – Rome Roundtable 2020, «Le autorità fiscali e monetarie – continua – dovrebbero continuare a fornire sostegno, e prontamente adattare la propria azione all’evolversi della situazione. Ritirare il supporto troppo presto e un mancato intervento tempestivo quando necessario, potrebbero mettere a repentaglio la ripresa, aggravare le perturbazioni sociali e rivelarsi controproducente. In particolare, la gravità della crisi richiede una protezione adeguata per le famiglie e le imprese più colpite».

Ore 12.04 – Morti altri 5 medici: le vittime tra i sanitari sono 196 in totale
Sono 196, in totale, i medici uccisi dal Covid: ne dà notizia Fnomceo, la federazione degli ordini dei medici, che sul suo portale listato a lutto tiene sempre aggiornato l’elenco dei colleghi vittime del Covid. Gli ultimi decessi registrati sono cinque: il fisiatra di Como Massimo Ugolini e il pediatra pisano Marco Pugliese, scomparsi ieri; e poi Antonio Casillo, chirurgo estetico di Napoli che si era messo a disposizione in corsia per l’emergenza, scomparso il 15 novembre, Augusto Vincelli, medico di medicina generale di Campobasso morto ieri, e Maria Addolorata Mangione, geriatra e bioeticista di Latina, scomparsa l’11 novembre (qui le loro storie).

Ore 11.35 – La situazione nella Striscia di Gaza
Dopo alcune settimane di relativa calma, nella Striscia di Gaza l’epidemia torna a farsi preoccupante. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 486 casi positivi su 2412 tamponi effettuati. I malati attivi sono adesso 3.500. Malgrado questi sviluppi, le autorità mantengono per ora aperti i licei e i mercati all’aperto. Ai negozi viene imposta la chiusura alle ore 17, e dalle 20 in poi è vietato a tutti trovarsi in strada.

Ore 11.15 – Australia, scoperto un nuovo cluster
(il primo dopo 9 giorni): 4 mila persone in quarantena
Le autorità australiane hanno effettuato test di massa e hanno messo in quarantena circa 4.000 persone nel tentativo di controllare un nuovo cluster scoperto nel sud del Paese, e per la precisione nello Stato dell’Australia Meridionale. Tutti i contagi — 21 quelli identificati fino ad oggi — possono essere ricondotti a un cittadino australiano rientrato dall’estero il 2 novembre. L’uomo ha fatto la regolare quarantena in hotel, ma lì alcuni dipendenti sono venuti in contatto con superfici contaminate e hanno contratto il virus. «Non siamo fuori pericolo. Siamo solo all’inizio della lotta contro questo cluster molto brutto», ha dichiarato il premier dello Stato Steven Marshall. Da lunedì, nell’Australia Meridionale, sono state reintrodotte misure di distanziamento sociale.

Ore 10.50 – La situazione nelle carceri italiane
C’è stato un altro balzo in avanti nei contagi nelle carceri italiane: i casi accertati sono 758 fra i detenuti e 936 fra gli operatori. A fornire l’aggiornamento dei dati sul Covid nei penitenziari è Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia penitenziaria. Oggi la Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà ha inviato un appello ai presidenti dei gruppi parlamentari del Senato, in cui chiede al Parlamento di adottare «tutte le misure opportune» per giungere a una «significativa riduzione del numero delle presenze dei detenuti negli istituti».

Ore 10.33 – Crisanti: «Riaprire a Natale
dopo tanti sacrifici sarebbe inaccettabile»
Andrea Crisanti, Direttore di Microbiologia e Virologia dell’A. O. Università di Padova, è intervenuto ad Agorà, su Rai Tre, e ha definito «moralmente inaccettabile» la prospettiva di tornare alla normalità a Natale. «Stiamo imponendo un sacrificio importante agli italiani, un sacrificio sociale perché 500 morti al giorno sono un sacrificio sociale ed emotivo importantissimo. E poi che facciamo? Riapriamo tutto quanto a Natale per poi fare tutto il casino, scusi la parola, che abbiamo fatto in Sardegna quest’estate e ricominciare da capo?».

Ore 10.22 – EasyJet registra la prima perdita in 25 anni
La compagnia aerea low-cost britannica EasyJet ha riportato la prima perdita annuale nei suoi 25 anni di storia a causa della pandemia. La compagnia aerea paneuropea a corto raggio ha dichiarato che il numero di passeggeri è diminuito del 50% mentre il fatturato totale è sceso del 52,9 per cento.

Ore 9.53 – Pregliasco: «Crescita lineare della curva del contagio, l’emergenza non è scavallata, ma quasi»
Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario dell’ospedale Galeazzi di Milano, è intervenuto a Buongiorno, su Sky TG24, per commentare l’andamento dell’epidemia. «La curva del contagio è ancora in crescita, ma è una crescita lineare. Direi che dobbiamo aspettarci ancora una crescita e arrivare spero al picco entro una settimana», ha dichiarato, per poi parlare di «plurimi segnali di raffreddamento della crescita». Quanto al Natale, secondo Pregliasco «è difficile fare previsioni così a lungo termine»: «Tutto dipenderà dai risultati e dall’impegno di tutti, cittadini e istituzioni. L’emergenza non è scavallata, ma quasi. Su questo dobbiamo essere tutti confidenti per un futuro più sereno».

Ore 9.23 – Gualtieri: «Con i vaccini si intravede
la luce in fondo al tunnel»
Con le «promettenti» notizie sui vaccini «si intravede la luce alla fine del tunnel». Sono le parole del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a UnoMattina. Gualteri ha sottolineato: «Abbiamo consapevolezza che questo periodo è difficile ma sappiamo che è ultimo e che finirà: dobbiamo traghettare e aiutare gli italiani in questo momento difficile e preparare interventi massicci per rilanciare l’economia».
Ore 9 – La situazione in Russia
In Russia nelle ultime 24 ore sono state registrate 442 nuove morti di persone positive al Covid: si tratta del numero massimo di decessi finora registrato in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia. Il precedente record risale al 12 novembre, con 439 morti. Stando ai dati ufficiali, le vittime sono in totale 33.931.Nel Paese sono stati registrati 22.410 nuovi casi, di cui 5.882 a Mosca. In totale, i contagi accertati in Russia sono 1.971.013.

Ore 8.36 – Il ministro francese della Salute: «Voglio che i francesi possano passare il Natale in famiglia»
Il ministro francese della Salute, Olivier Véran, ha dichiarato: «È cominciata la decrescita dell’epidemia ma questo non significa che abbiamo sconfitto il virus. Siamo ancora nella fase di una significativa circolazione attiva del virus, ma stiamo riprendendo il controllo sulle dinamiche, il che significa che le misure del governo stanno funzionando». Intervistato da BFM-TV-RMC, Véran ha aggiunto di voler permettere ai francesi «di passare Natale in famiglia», ma di non poter ancora «fornire una data per la fine del lockdown».

Ore 8.17 – 232 ispezioni dei Nas nelle Rsa, irregolarità in 37
Nell’ultima settimana, d’intesa con il Ministero della Salute, i carabinieri del Nas hanno realizzato 232 ispezioni presso Rsa, case di riposo e comunità alloggio per accertare la regolare attuazione delle misure di contenimento e prevenzione alla diffusione dell’epidemia. In 37 strutture sono state riscontrate irregolarità. In totale, i Nas hanno contestato 59 violazioni, di cui 9 penali e 43 amministrative. Le persone deferite all’autorità giudiziaria sono 11, altre 42 sono state segnalate.

Ore 7.07 – La situazione negli Usa
Gli Stati Uniti superano la soglia delle 247 mila vittime da Covid-19. Secondo i dati della Johns Hopkins University le persone positive al Covid che hanno perso la vita nel Paese sono 247.202. La zona che registra più vittime è quella di New York (il solo quartiere del Bronx fa registrare 5.020 decessi), seguita da Los Angeles.

Ore 06.13 – Pfizer avvierà un programma pilota
di immunizzazione negli Usa
Pfizer, la compagnia farmaceutica che lo scorso 5 novembre ha annunciato di aver sviluppato un vaccino contro il coronavirus efficace al 90%, ha reso noto che lo impiegherà per un programma pilota di immunizzazione negli Stati Uniti. L’azienda ha scelto di avviare tale programma negli stati di Rhode Island, Texas, New Mexico e Tennessee, in considerazione delle loro marcate differenze di superficie, popolazione, densità abitative e infrastrutture di immunizzazione. L’obiettivo è aiutare a definire un piano nazionale di distribuzione e somministrazione del vaccino.

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