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Coronavirus Cronache

Inizio scuola, come sta andando il ritorno in aula nell’era coronavirus: la diretta

Oggi, lunedì 14 settembre, è il primo giorno di scuola: il suono della campanella e le regole …

Archiviato il lockdown, finalmente oggi — 14 settembre — si torna a scuola nella maggior parte delle Regioni. Un anno particolare che vede come protagonisti mascherine, gel igienizzante, banchi nuovi e non tradizionali e distanziamento in classe e nei corridoi (la guida rapida per genitori e alunni).

Ore 8.38 – In una elementare di Roma i banchi con «metodo Cuba»
Si userà il «metodo Cuba» nel Plesso Alonzi dell’istituto comprensivo Padre Semeria, a Roma ovvero i bambini delle elementari dovranno sedersi alternativamente sul lato lungo e sul lato corto del banco, perché non sono arrivati né quelli a rotelle né quelli singoli. Non certo la posizione più comoda per stare 5 o più ore seduti. È quello che lamentano le mamme all’ingresso della scuola di zona Garbatella, dove «mancano anche le mascherine», lamentano alcune genitori.

Ore 8.37 – Il governatore Cirio su Fb prova la febbre alla figlia
«Febbre misurata, autocertificazione firmata». Anche a casa del governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ci si prepara all’inizio dell’anno scolastico rispettando l’ordinanza regionale che impone alle famiglie di certificare la temperatura dei figli e alle scuole di verificarla. «In casa Cirio ci si prepara per andare a scuola», scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione, commentando la foto in cui misura la temperatura alla figlia. L’ordinanza regionale ha suscitato nei giorni scorsi diverse polemiche, ma le scuole si sono adattate alle disposizioni. Al momento, viene segnalata qualche coda all’ingresso di alcuni istituti, ma in generale non risultano esserci state particolari criticità. Molte le scuole che si sono attrezzate con termoscanner, differenziando gli ingressi per evitare gli assembramenti.

Inizio scuola, come sta andando il ritorno in aula nell’era coronavirus: la diretta

Ore 8.35 – A Milano striscioni di protesta davanti ai licei
«Bentornati/e! (..ma come?´). «Siamo tornati (…ma come?)». È quanto si legge sugli striscioni appesi davanti a numerosi licei di Milano, dall’Agnesi al Manzoni, dal Berchet al Tito Livio, dal Vittorio Veneto al Vittorini, firmati dai collettivi delle scuole o da Rsm, la Rete degli studenti di Milano. Gli studenti protestano contro le regole decise dal governo per la riapertura, che vietano momenti di socialità come l’intervallo e, per questo, hanno indetto anche una manifestazione il 25 settembre.

Ore 8.20 – Il messaggio della ministra Azzolina
«Gli studenti hanno tanta voglia di tornare in classe e riappropriarsi della socialità. Questo sarà un anno complesso, lo sappiamo, ma abbiamo lavorato tanto e costruito una strategia di prevenzione che funzionerà se ognuno farà responsabilmente la propria parte. Essere a Vò è un segnale importante per un territorio che ha sofferto ma che non ha mai abbandonato gli studenti. Sarà una bellissima giornata». Così la ministra Lucia Azzolina, stamani, a Unomattina, augurando buon anno scolastico a studenti e studentesse.

Ore 7.50 – Ritorno in aula per oltre 5,6 milioni di ragazze e ragazzi
Sono oltre 5 milioni e 600mila gli studenti e le studentesse che oggi, 14 settembre — con la riapertura delle scuole nella maggior parte delle regioni — riprendono le lezioni. Complessivamente — secondo i dati del ministero dell’Istruzione — sono oltre 8,3 milioni gli alunni e le alunne che rientrano quest’anno tra i banchi: 7.507.484 negli istituti statali, ai quali si aggiungono i circa 860mila delle paritarie.

14 settembre 2020 (modifica il 14 settembre 2020 | 08:43)

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