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Coronavirus Milano - Cronaca

La curva del virus rallenta,giù Rt e incidenza dei contagi«Il picco entro Ferragosto»

La Vecchia: ora l’ondata potrebbe livellarsi e spegnersi …

Torna il tempo delle calcolatrici. Per certificare la prima vera frenata della quarta ondata. Il dato che fotografa l’arrotondamento delle curve è quello dell’incidenza. Come è noto, la variante Delta ha riacceso i contagi. Ma la progressione dei casi settimanali racconta di come non sia lontano il picco. «Che se la tendenza restasse lineare potrebbe avvenire entro Ferragosto», spiega Carlo La Vecchia, docente di Epidemiologia in Statale.

Carlo La VecchiaCarlo La Vecchia

A differenza delle altre ondate, la Lombardia, come il resto dell’Italia, si presenta con numeri minimi a fine giugno. Nel frattempo il resto d’Europa registra numeri monstre arginati in termini di ricoveri dall’impatto dei vaccini. Ma dal 2 luglio, con una leggera sovrapposizione alla coda dei contagi dal ceppo Alfa, inizia la risalita: in Lombardia dal 5 al 12 luglio l’incidenza sale del 48 per cento, dal 13 al 19, addirittura, al 101 per cento, in inevitabile coincidenza con la sbornia di festeggiamenti post Europeo. Si teme un andamento fotocopia a quello di Regno Unito e Spagna, invece il virus comincia a rallentare. Tra il 20 e il 26 i casi crescono del 38 per cento, nei sette giorni successivi del 28 per cento. Questa settimana molto probabilmente l’aumento sarà ancora più contenuto. «Se continua a scendere fra una settimana anche l’Rt potrebbe scollinare sotto l’1 e sarebbe la conferma che l’ondata si sta livellando per poi spegnersi — continua La Vecchia —. Le previsioni che possiamo fare ora sono diverse e migliori rispetto a dieci giorni fa».

Una conferma arriva anche dall’andamento della curva dell’Rt nel Milanese, che è sceso a 1,23 dall’1,31 di media degli ultimi 14 giorni, dopo aver toccato anche quota 1,7. Stesso discorso per la città, con l’ultimo rilevamento a 1,14 in netto calo rispetto al resto di luglio. Nessuno scommette più contro i rimbalzi del Covid, ma la sensazione è che anche questa ondata ripeta ritmi noti. La vera differenza si vede però nella tenuta sostanziale del trend dei ricoveri, che non sta seguendo, in leggera differita, quella dei contagi. Il calcolo matematico dice che la Lombardia potrebbe rimanere, anche nel momento del picco, sotto quota mille. Un tetto di contagi che potrebbe essere sfiorato per una decina di giorni per poi iniziare la vera discesa. I dati lombardi si confermano migliori di molte altre zone d’Italia. «Dipende da una serie di motivi: intanto molti sono partiti, la campagna vaccinale ha messo in sicurezza meglio che altrove anziani e fragili e poi resta la regione più colpita in passato, motivo per cui il numero degli immunizzati è comunque più alto. Anche la terza ondata era stata più soft che in altre parti d’Italia», conclude La Vecchia.

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Qui si apre la nuova partita d’agosto, che sarà diversa da quella di luglio per una serie di elementi. A spingere i contagi potrebbe essere il progressivo rientro dalle vacanze, da luoghi di villeggiatura dove il virus galoppa ancora da una festa all’altra. Ma ci sono almeno due fattori che possono compensare. Intanto le persone immunizzate con due dosi saranno una fascia sempre più ampia. Poi ci sarà l’inevitabile impatto del green pass che sarà obbligatorio da venerdì. Che concentrerà la vita sociale a persone vaccinate. Il saldo di agosto potrebbe così reggere. In vista della grande prova della ripartenza delle scuole e delle attività a settembre.

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4 agosto 2021 | 08:48

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