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La misteriosa simil-Kawasaki legata al coronavirus può colpire anche gli adulti

La rara sindrome infiammatoria può interessare adulti di tutte le età anche dopo aver superato l’infezione e senza alcun segno di seria malattia respiratoria …

Mesi dopo la scoperta di una sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (MIS-C), condizione legata al Covid che nei bambini mostra sintomi simili alla malattia di Kawasaki, si è visto che la misteriosa malattia può colpire anche gli adulti. Lo ha segnalato un recente report pubblicato negli Stati Uniti dai Centri di Prevenzione delle Malattia (CDC) in cui è stata descritta la sindrome multisistemica negli adulti (MIS-A), malattia rara e grave che colpisce più organi e aumenta l’infiammazione. Il rapporto conclude che i pazienti Covid-19 di tutte le età positivi a Sars-CoV2 o che hanno superato l’infezione possono sviluppare la sindrome simil-Kawasaki. Ad ogni modo anche negli adulti la sindrome sembra molto rara: i Cdc hanno identificato finora due dozzine di casi.

I primi report sui bambini

I primi report sulla misteriosa sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini (In Italia conosciuta appunto come simil Kawasaki) sono stati pubblicati per la prima volta a primavera, in particolare da ricercatori britannici e italiani. I bambini con questa sindrome rara, che colpisce più organi e spesso richiede un ricovero in ospedale possono accusare febbre, dolore addominale, vomito, diarrea, dolore al collo, eruzione cutanea, occhi arrossati, affaticamento. Finora i Cdc hanno ricevuto 935 segnalazioni di casi pediatrici, inclusi 19 decessi. In Italia i casi segnalati sono stati quasi 150: nessun bambino è morto.

I 27 casi c he riguardano gli adulti

Il nuovo rapporto dei Cdc descrive 27 casi di MIS-A negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Sedici di questi casi sono descritti nel dettaglio e i pazienti avevano un’età compresa tra i 21 e i 50 anni. Alcuni dei sintomi erano simili a quelli osservati nei bambini inclusi febbre, sintomi gastrointestinali, eruzione cutanea. Alcuni pazienti hanno riportato anche dolore toracico, palpitazioni e avevano i livelli dei marker che segnalano un’infiammazione molto alti. Tutti i pazienti erano positivi al Covid o a un test sierologico che segnalava che avevano incontrato il virus. Dieci di questi pazienti hanno avuto bisogno della terapia intensiva mentre due sono morti.

Le sindromi infiammatorie forse un processo post infettivo

Gli autori del report hanno osservato che in genere i pazienti ospedalizzati con Covid-19 manifestano infiammazione ai polmoni o altri organi. Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono accompagnati da gravi problemi respiratori. In modo abbastanza sorprendente i pazienti con MIS-A non hanno mostrato sintomi respiratori gravi: le metà non ne aveva, l’altra metà li aveva solo lievi. «Le cause alla base di MIS-C e MIS-A non sono note. Ma il 30% degli adulti e il 45% di un campione di 440 bambini con MIS-C sono risultati negativi a Sars-CoV2, ma positivi agli anticorpi contro il virus. Questo suggerisce che le sindromi infiammatorie potrebbero rappresentare processi post-infettivi» hanno concluso gli autori.

8 ottobre 2020 (modifica il 8 ottobre 2020 | 20:17)

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