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La polizia blocca il funerale del 15enne di Napoli morto dopo la rapina, nervi tesi al corteo (vietato per coronavirus) – Le immagini

Il corteo è stato bloccato prima di imboccare via Roma, a Napoli. La cerimonia funebre, come qualsiasi cerimonia religiosa, era stata annullata per il decreto emanato nella notte tra il 7 e l’8 marzo
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La cerimonia era prevista per domenica 8 marzo. Poi il decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha trasformato in una nottata le abitudini e i programmi di una nazione. Una misura estrema ma necessaria per fermare l’epidemia del coronavirus. Il funerale di Ugo Russo è stato rimandato: niente Messa. La famiglia ha deciso quindi di organizzare un corteo funebre da casa al cimitero.

Foto: Ansa | Il corteo funebre per Ugo Russo

L’ultimo viaggio del ragazzo di 15 anni ucciso a Napoli da un carabiniere libero dal servizio durante un tentativo di rapina si è tenuto nella mattinata di oggi, 9 marzo. Una bara bianca, accompagnata dai genitori, dai parenti e dagli amici. Il corteo è partito dall’abitazione del ragazzo e per alcune centinaia di metri ha continuato a sfilare con palloncini bianchi, magliette con il volto di Ugo e anche uno striscione «Verità e giustizia per Ugo».

Foto: Ansa | Polizia al corteo funebre di Ugo Russo

Arrivati a via Roma il corteo funebre ha trovato davanti un cordone formato da agenti di polizia che hanno bloccato l’accesso. C’è stato qualche momento di tensione, senza che si arrivasse a scontri veri e propri. Il corteo si è quindi fermato e la bara è stata messa su un carro funebre seguito dai genitori del ragazzo, in motorino. La benedizione della salma è avvenuta nella cappella del cimitero.

Foto: Ansa | Il corteo funebre per Ugo Russo

Foto di copertina: Ansa | Il corteo funebre per Ugo Russo

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