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Coronavirus Cronache

Merkel: più del 50% tedeschi non si vaccina? Indosseremo la mascherina ancora a lungo

Gli aggiornamenti sul coronavirus di mercoledì 16 dicembre …

I casi di Covid nel mondo superano i 73 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati sono oltre 1,6 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo a oggi 16 dicembre, è di 17.572 nuovi casi e 680 morti (qui il bollettino con i dati e qui tutti i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia. Qui la mappa del contagio, e qui la newsletter con gli approfondimenti).

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Ore 17.00 – 17.572 nuovi contagi oggi in Italia
In aumento i nuovi casi di Covid in Italia: 17.572 oggi, contro i 14.844 di ieri, ma con quasi 200mila tamponi (per l’esattezza 199.489), 38mila più di ieri. Tanto che il rapporto positivi-tamponi è ancora in lieve calo, dal 9,1% di ieri all’8,8% di oggi. Sempre alto il numero dei decessi, 680 oggi (ma in calo rispetto a ieri 846), per un totale di 66.537 vittime dall’inizio dell’epidemia.
Qui il bollettino completo con il report dei ricoveri e i dati regione per regione

Ore 16.40 – Remdesivir è utile contro il Covid, ma va dato precocemente

Il remdesivir rimane una delle alternative terapeutiche a disposizione contro il Covid-19 e deve essere usato precocemente. Lo hanno affermato diversi esperti durante un simposio organizzato all’interno del congresso della Società Italiana di Malattie Infettive (Simit). Diverse linee guida, negli Usa come in Gran Bretagna,è emerso durante il simposio, prevedono l’uso del remdesivir, mentre l’Ema sta revisionando le proprie. Pochi mesi fa l’Oms ha di fatto rimesso in discussione la terapia dopo i risultati dello studio Solidarity, che confrontava diversi farmaci destinati ad altre patologie ed utilizzati contro il Covid. «Il trial Solidarity – ha spiegato Andrea Gori del Policlinico di Milano – è molto interessante, dà informazioni rilevanti, che rispondono a determinati quesiti, ma non a tutti. Il trial per come è stato disegnato non permette di eseguire analisi sui sotto gruppi di studio al fine di evidenziare gruppi particolari che possano trarre giovamento dalla somministrazione di remdesivir. Se si parla in generale, i risultati di Solidarity e dello studio Actt-1 del NIH, lo studio che ha confermato l’efficacia di remdesivir nelle fasi precoci di malattia e che ha portato all’approvazione del farmaco da parte delle autorità regolatorie americane ed europee, non sono incompatibili, entrambi hanno dimostrato come l’utilizzo di remdesivir nelle fasi più avanzate di malattia non sia associato ad una efficacia clinica. Tuttavia, proprio per le sue caratteristiche nel disegno dello studio, Actt-1 ha permesso di valutare come alcuni sottogruppi di pazienti, in particolare modo quelli a cui la terapia era stata somministrata precocemente, abbiano tratto giovamento da un trattamento precoce basato su remdesivir».

Ore 16.34 – Eurogruppo: Politiche fiscali espansive avanti nel 2021
Le politiche fiscali espansive proseguiranno nel 2021. Lo afferma l’Eurogruppo. «Un orientamento di bilancio favorevole nell’area euro per il 2021 è appropriato vista la perdita di produzione fino ad oggi e i rischi al ribasso».

Ore 16.24 – Germania, 100 morti in 24 ore: «indosseremo la mascherina a lungo se più del 50% non si vaccina»
«Se più del 50 % della popolazione non si vaccina in Germania saremmo costretti a indossare l a mascherina ancora a lungo». Lo ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel oggi al Bunderstag. Ovviamente quella delle vaccinazioni è il tema al centro del dibattito pubblico anche in Germania. Questione che il governo federale affronta in prima persona: per domani è previsto un colloquio della stessa cancelliera con i vertici della BioNTech, la società di Magonza che ha sviluppato insieme al gigante americano Pfizer il primo vaccino anti-Covid a cui l’Ema, l’agenzia europeo del farmaco, dovrebbe dare il `via libera´. Rispondendo alle domande dei deputati, Merkel ha ribadito che il governo federale «non intende introdurre l’obbligo di vaccinazione», questo mentre nel frattempo il ministero della Salute ha annunciato che realizzerà un regolamento sulle priorità delle vaccinazioni in Germania. «L’obiettivo sarà quello di vaccinare per primi coloro che sono particolarmente a rischio, ossia chi si prende cura del prossimo», ha detto un portavoce del dicastero guidato da Spahn. Complessivamente, l’obiettivo della Germania è quella di una sorta di immunità di massa che si può raggiungere -ha ricordato ancora Merkel oggi al Bundestag – tramite la vaccinazione di «almeno il 65-70% della popolazione». Ma, spiega ancora la cancelliera, se più del 40% o del 50% dei tedeschi non accettasse di farsi vaccinare «allora dovremo indossare una mascherina ancora molto a lungo».

Ore 15.40 – In Gb ok a test su vaccino spray
Partirà a gennaio in Gran Bretagna il test di fase 1 di un candidato vaccino contro il Covid in forma di spray nasale, messo a punto dall’azienda statunitense Codagenix. Il Covi-Vac, riporta il Daily Telegraph, sarà sperimentato in alcuni centri a Londra, dopo il via libera ottenuto dalla Mhra, l’autorità regolatoria britannica, sulla base dei test sugli animali. Il vaccino è del tipo `vivo attenuato´, contiene cioè una versione del virus geneticamente modificata che è più `debole´ dell’originale ma riesce comunque a suscitare una risposta immunitaria. Nei test sugli animali si è rivelato efficace in una singola dose. «Il vaccino non richiede siringhe o aghi – spiega la compagnia -, e non deve essere conservato a temperature estremamente basse». Questo vaccino fa parte di quelli che potrebbero essere protagonisti della `seconda ondata´ di prodotti disponibili, che seguiranno quelli attualmente in procinto o già autorizzati di Pfizer e Moderna. Secondo il censimento dell’Iss al momento sono 97 gli studi in corso su vari candidati, di cui più del 60% in fase 1 e 2. A questi si aggiungerà a breve, oltre al candidato spray, anche uno ottenuto dalle foglie di tabacco. La British American Tobacco, afferma un comunicato della compagnia, ha infatti ottenuto l’ok dall’Fda per un candidato realizzato con una tecnologia che sfrutta appunto le foglie del tabacco geneticamente modificate, chee’ stabile a temperatura ambiente e di cui può essere ottenuto un `raccolto´ ogni sei settimane.

Ore 15.27 – Azzolina: per rientro a scuola al lavoro con le Regioni
«Si sta lavorando anche in queste ore insieme alle Regioni, ci sarà a breve un incontro, da un lato per i trasporti, dall’altro lato per tamponi e test rapidi. Sono già partiti i tavoli con i prefetti. Se c’è da ragionare sui trasporti non lo si può fare solo dal punto di vista nazionale, ogni territorio ha le sue esigenze, i tavoli con i prefetti ci aiutano a risolvere le criticità. Inoltre come ministero abbiamo chiesto una corsia preferenziale per la scuola per i tamponi». Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una diretta Fb.

Ore 14.54 – Confesercenti: se lockdown Feste ulteriore colpo da 10 mld
«Un lockdown tra Natale, Capodanno ed Epifania, invece, sarebbe un duro colpo. Comporterebbe infatti per negozi e pubblici esercizi un’ulteriore perdita di 10 miliardi di euro, di cui 3 miliardi di euro circa di consumi in bar, ristoranti ed altre attività di somministrazione e 7 miliardi in acquisti di beni e prodotti», dice la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, nella sua relazione all’assemblea annuale dell’associazione. «Ma nel 2021 si deve voltare pagina. Il Paese, tutto, deve ripartire», sottolinea. Per Confesercenti «le risorse del recovery fund sono una opportunità eccezionale per modernizzare il Paese.

Ore 14.39 – Vaccino: Lombardia 305 mila dosi, 180 mila Emilia Romagna e altrettante in Lazio
Sarà la Lombardia a ricevere la maggior quantità di dosi del vaccino anti-Covid della Pfizer nella prima consegna all’Italia (quasi 1,9 milioni di dosi), della quale non si conosce ancora il giorno. La regione di gran lunga più colpita dall’epidemia avrà 304.955 `shot´, secondo l’ufficio del commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri. Seguono Emilia Romagna (183.138 dosi), Lazio (179.818), Piemonte (170.995), Veneto (164.278) e Campania (135.890). In coda la Valle d’Aosta con 3.334 dosi del vaccino Pfizer.

Ore 14.13 – Ok del Senato alla mozione di maggioranza sul Natale
Via libera dell’Aula del Senato alla mozione di maggioranza sulle limitazioni alla circolazione nel territorio nazionale nel periodo natalizio. Il documento è stato approvato con 140 voti favorevoli, 118 no e 5 astenuti. Respinta la mozione dell’opposizione (qui il punto sulle opzioni possibili).

Ore 13.53 – Arcuri: «Con ok Ema il “V-day” Ue prima di fine anno»
«Qualora, come si auspica, l’Ema approverà, nella seduta del 21 dicembre, l’immissione sul mercato del vaccino e dopo la successiva, pressoché immediata, validazione dell’Aifa, ci sarà, già prima della fine dell’anno, il «Vaccine Day» europeo, in cui i primi cittadini verranno vaccinati nello stesso giorno, così come concordato tra i Ministri della Salute di Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Spagna e Svizzera». È quanto rende noto l’Ufficio stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri. «Nei giorni successivi, verrà invece avviata la prima sessione della vaccinazione di massa, destinata alle categorie che il Governo e il Parlamento hanno stabilito essere prioritarie: operatori sanitari e sociosanitari, personale operante nei presidi ospedalieri, pubblici e privati, ospiti e personale delle residenze per anziani».

Ore 13.46 – La campagna di vaccinazione in Italia inizierà con 1.8milioni di dosi: ecco il dettaglio della distribuzione nelle Regioni
La campagna di vaccinazione in Italia partirà con le prime 1.833.975 dosi di vaccino anti Covid che verranno distribuite da Pfizer. È quanto rende noto l’Ufficio stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri. é stata condivisa anche la suddivisione delle prime 1.833.975 dosi che verranno inizialmente inviate alle Regioni: Abruzzo 25.480; Basilicata 19.455; Calabria 53.131; Campania 135.890; Emilia Romagna 183.138; Friuli VG 50.094; Lazio 179.818; Liguria 60.142; Lombardia 304.955; Marche 37.872; Molise 9.294; PA Bolzano 27.521; PA Trento 18.659; Piemonte 170.995; Puglia 94.526; Sardegna 33.801; Sicilia 129.047; Toscana 116.240; Umbria 16.308; Valle d’Aosta 3.334; Veneto 164.278. La seconda fornitura garantita da Pfizer sarà di 2.507.700 dosi, che consentiranno nelle settimane successive di somministrare la seconda dose alle categorie prioritarie, nonché di avviare la vaccinazione della popolazione più fragile.
Ore 13.42 – Regno Unito: Johnson parla di «unanime accordo»
tra le 4 nazioni su rilassamento restrizioni per Natale
Il primo ministro Boris Johnson ha annunciato alla Camera dei Comuni che tutte le quattro nazioni Regno Unito avrebbero raggiunto un «unanime accordo» per procedere con il rilassamento delle restrizioni anti Covid della durata di cinque giorni previsto nel periodo natalizio. Tuttavia Johnson ha aggiunto che le persone dovranno «esercitare un alto livello di responsabilità personale», se decideranno di spendere del tempo con la propria famiglia durante le feste. L’annuncio arriva in seguito ad una telefonata tra Westminster e i governi delle altre tre nazioni per cercare di avere un approccio unico sulla questione, anche in seguito alle crescenti pressioni provenienti dalla comunità scientifica per annullare o quantomeno ridurre il rilassamento delle restrizioni, in vista di una ormai quasi sicura terza ondata.

Ore 13.23 – Zaia: «Se il governo non fa misure, le adottiamo noi»
«Io ho detto che noi abbiamo necessità di avere delle misure come Veneto e che abbiamo necessità di capire se si chiude questa partita nazionale altrimenti le misure le adottiamo direttamente. Questo visto che il fine settimana si avvicina»: lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel punto stampa quotidiano, riferendosi al confronto con il governo sulle stretta natalizia anti-coronavirus. «Stasera o domani mattina ci incontreremo di nuovo con il governo. Io ho chiesto che ci sia una misura che esca stasera o domani. Questo, se hanno deciso di farla, altrimenti proveremo ad adottare una soluzione tutta regionale», ha concluso Zaia.

Ore 13.03 – Conte: «Da disabili e famiglie grande prova di resilienza»
«Le iniziative governative non bastano, siamo e saremo sempre carenti se non ci fosse la grandissima capacità di adattamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie. A loro va tutta la nostra riconoscenza per la prova di resilienza fornita durante il periodo della pandemia». Così il premier Giuseppe Conte all’incontro organizzato dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato della Repubblica. «Il periodo particolarmente complesso che stiamo vivendo ha messo a dura prova tutti noi, sta acuendo le fragilità, le disuguaglianze , le disparità esistenti». Negli ultimi Dpcm — ha concluso — «abbiamo cercato di garantire sempre in condizioni di sicurezza l’apertura delle strutture semiresidenziali anche nelle zone rosse. Il governo ha cercato di rafforzare i fondi come quello destinato a sostenere i centri diurni».

Ore 13.01 – Zampa: «Per scendere sotto 10mila casi fare
come Germania e Gran Bretagna»
«Avevamo immaginato di riuscire a scendere sotto i 10mila contagi ma non si sta assolutamente scendendo sotto questa quota. Sappiamo che il punto che permette un allentamento delle misure, ma soprattutto la ripresa di attività importanti come ad esempio la riapertura delle scuole, deve vedere scendere il numero dei contagiati sotto i 10 mila casi al giorno. Immaginiamo che sia necessario correggere tutto questo esattamente come hanno fatto la Germania e l’Inghilterra». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa in un’intervista a InBlu Radio. «La progressione dei contagi va a una velocità supersonica», ha aggiunto.

Ore 12.49 – Cgil: se la scuola non riapre è un fallimento
Si pensa di chiudere le scuole o di non riaprirle il 7 gennaio «perché è la via più semplice e perché non sono stati risolti i problemi che dovevano essere affrontati. La verità è che siamo di fronte all’ennesimo fallimento del sistema Paese sulla scuola; non è stato fatto nulla in questi mesi: le prime responsabilità sono delle Regioni. A fare le spese della terza ondata è sempre la scuola». A sostenerlo parlando con l’Ansa è Francesco Sinopoli che guida la Flc Cgil. «Anche in legge di bilancio non c’è nulla per affrontare una emergenza che durerà mesi: corsie preferenziali per i tamponi non ci sono state, né organico in più» (qui l’approfondimento).

Ore 12.47 – Toti: «Il governo non può imporre alla Liguria la zona rossa»
«Non vedo perché imporre alla Liguria una zona rossa per Natale quando i liguri in queste settimane si sono impegnati e sacrificati per far calare la curva del contagio e farci arrivare in piena zona gialla». Lo afferma il presidente della Regione Liguria Toti su La7. «Ci siamo dati delle regole i primi giorni di dicembre, decidendo di dividere il Paese in zone, e quelle regole hanno funzionato per contenere il Covid. Non vedo perché cambiarle ora, alla vigilia delle festività natalizie», commenta.

Ore 12.46 – Veneto, superati i 200mila contagi
Il Veneto ha superato oggi la quota psicologica dei 200.000 contagiati dall’inizio dell’epidemia Covid-19. Lo ha detto il governatore Luca Zaia. Per l’esattezza sono 200.607 (compresi i decessi e i guariti), con un aumento di 3.817 casi nelle ultime 24 ore. La percentuale di positività sui tamponi fatti, ha aggiunto Zaia, è del 6,98% (qui l’articolo che spiega la situazione in Veneto).

Ore 12.28 – Fedriga: pronti a vaccinare anche entro fine anno
«L’ipotesi del piano vaccinale presentato dal governo nella riunione odierna, con una previsione di inizio nei primi giorni di gennaio che potrebbe essere anticipata a fine anno, vede già pronte le nostre strutture regionali e ci auguriamo un’alta adesione». Lo ha comunicato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della videoconferenza operativa sul piano vaccinale.

Ore 12.17 – Speranza: pronti a partire in anticipo su vaccini
«Rispetto alle valutazioni che avevamo fatto, saremo pronti a partire con alcuni giorni di anticipo» con la somministrazione delle prime dosi di vaccino. È quanto avrebbe confermato nel corso della riunione con le Regioni, secondo quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza, sottolineando quindi l’importanza di «essere pronti con i piani regionali».

Ore 12.16 – Oms, alto rischio di nuova ondata in Europa nel 2021
C’è un «alto rischio» di una nuova ondata di Covid all’inizio del 2021 in Europa. È l’allarme lanciato dall’Oms.

Ore 12.08 – Boccia: campagna vaccini è sfida che vinceremo tutti insieme
«La campagna vaccinale sarà una sfida che vinceremo tutti insieme». È quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia nel corso della riunione con le Regioni che ha dato il via libera al piano vaccini. «Oggi diamo il via libera al piano di distribuzione e domani portiamo il documento condiviso in Conferenza Stato-Regioni in modo da renderlo subito operativo anche dal punto di vista formale – ha aggiunto -. Le Regioni hanno fatto insieme al commissario Arcuri un lavoro puntuale e molto rigoroso».

Ore 12.04 – Via libera al piano vaccini: si parte i primi giorni di gennaio
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al piano vaccini presentato dal Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri e nei primi giorni di gennaio partirà la vaccinazione di massa. Secondo quanto si apprende, oggi stesso il Commissario invierà alle regioni una sorta di `libretto delle istruzioni´ per il vaccino ed entro la settimana tutte le indicazioni per la procedura di somministrazione. Verranno consegnate il 90% delle richiede di dosi avanzata dalle Regioni e questo perché è stato stimato che non si vaccinerà il 100% del personale sanitario previsto (qui l’articolo con i dettagli sul piano per la vaccinazione in Italia).

Ore 11.57 – San Gennaro: abate del “Tesoro”, preghiamo per vittime Covid. Attesa per miracolo di dicembre, il meno noto dei tre
«Quando abbiamo preso la teca dalla cassaforte il sangue era solido e rimane assolutamente solido. Rivolgiamo la nostra preghiera a Dio perché dia forza e coraggio al nostro popolo per affrontare i momenti di questa pandemia». Così monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del “Tesoro”, al termine della celebrazione eucaristica, quando gli è stata portata la teca che contiene l’ampolla con il sangue di San Gennaro non ancora sciolto. Dei tre miracoli, la data del 16 dicembre è la ricorrenza meno conosciuta, rispetto a quella della processione del sabato che precede la prima domenica di maggio e quella canonica del 19 settembre. Si tramanda che in quella data, nel 1631, una tremenda eruzione del Vesuvio stava minacciando di distruggere Napoli.

Ore 11.52 – Zaia con Boccia e Speranza: serve zona rossa per Natale Servono misure da zona rossa per tutte le feste di Natale, almeno fino alla Befana. È quanto avrebbe chiesto, secondo quanto si apprende, il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso della riunione tra governo e Regioni; una posizione condivisa dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e da quello della Salute Roberto Speranza e dai rappresentanti di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise e Marche. «Nel periodo delle festività servono restrizioni massime, se non le fa il governo le facciamo noi – ha detto Zaia – Se non chiudiamo tutto adesso ci ritroveremo a gennaio a ripartire con un plateau troppo alto».

Ore 11.46 – Gran Bretagna, già vaccinate quasi 140mila persone
Nel Regno Unito quasi 140mila persone sono state vaccinate contro il Covid. Il nuovo ministro britannico per i vaccini, Nadhim Zahawi, ha riferito che ad ora 137.897 persone hanno ricevuto le dosi da quando è iniziata l’immunizzazione l’8 dicembre. Tutti i vaccinati dovranno tornare entro tre settimane per fare il richiamo. «Ottimo inizio per il programma di vaccinazione», ha scritto il ministro su Twitter.

Ore 11.31 – Istat, crollo record incidenti stradali, vittime e feriti
Nel 2020 l’Istat registra il crollo record di incidenti, feriti e vittime sulle strade italiane. Secondo una stima preliminare, da gennaio a settembre – complici le restrizioni dovute alla pandemia del Covid – gli incidenti con lesioni a persone sono stati 90.821, pari a -29,5% rispetto all’anno precedente. Le persone ferite sono state 123.061, con un calo del 32%, mentre le vittime entro il trentesimo giorno sono state 1.788, in diminuzione del 26,3%. Se si limita l’osservazione al periodo gennaio-giugno 2020 le diminuzioni sono più accentuate, pari a circa il 34% per le vittime e a quasi il 40% per incidenti e feriti.

§Ore 11.06 – Medico Sassonia: «Dobbiamo scegliere a chi dare l’ossigeno» «Nei giorni scorsi ci siamo trovati più volte nella situazione in cui dovevamo decidere chi riceve ossigeno e chi no». Lo ha detto il dottor Mathias Mengel, direttore medico di una clinica a Zittau, nel sud est della Sassonia, secondo quanto riporta la stampa tedesca. La Sassonia è una delle zone più colpite dal Covid-19 e le unità di terapia intensiva sono al limite. Nelle ultime 24 ore la Germania ha registrato un record di decessi con 952 vittime confermate in 24 ore.

Ore 10.56 – Natale:mozione maggioranza,equità spostamenti Comuni piccoli. Passa richiesta di Italia Viva su garanzia ristori
La maggioranza impegna il governo «a rivalutare eventualmente le misure» anti Covid «con particolare riferimento a spostamenti» il 25-26 dicembre e l’1 gennaio, «sulla base della più rigorosa analisi delle evidenze scientifiche, garantendo massima equità di trattamento tra cittadini residenti in comuni di diverse dimensioni». Lo si legge nella mozione unitaria presentata dalla maggioranza in Senato, che non contiene indicazioni più precise sull’apertura dei piccoli comuni. Come chiesto da Iv si prevede che in caso di «nuove restrizioni, si preveda misure di ristoro proporzionate alle perdite di fatturato» anche per chi ora è aperto.

Ore 10.55 – Usa: donazioni record da 4,2 miliardi da ex moglie Bezos Donazioni record in beneficenza da MacKenzie Scott, ex moglie del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, che annuncia di aver donato negli ultimi quattro mesi ben 4,2 miliardi di dollari in favore di chi si occupa di emergenze sociali. Una scelta – come scrive la stessa Scott sul suo blog – legata anche alla volontà di dare una mano a tanti che, specie negli Usa, hanno visto le loro difficoltà aumentare ulteriormente a causa della pandemia: una tragedia che aggrava in particolare i problemi di donne e minoranze, aggiunge, mentre «accresce le ricchezze dei miliardari» come lei.

Ore 10.53 – Speranza, vaccino sfida più importante ma ancora prudenza «Ci vuole ancora cautela e prudenza nei prossimi mesi finché non avremo raggiunto una copertura vaccinale sufficiente, ma la strada è giusta e finalmente si vede la luce in fondo al tunnel»: lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook. «Quella del vaccino Covid è la sfida più importante dei prossimi mesi. L’Italia ha sempre lavorato perché il percorso di approvazione di Ema fosse al tempo stesso rigoroso, trasparente e veloce. È una buona notizia che possa completarsi prima di Natale. Avremo a disposizione un vaccino efficace e sicuro. Ho proposto che le vaccinazioni partano lo stesso giorno già a dicembre».

Otre 10.48 – Natale, Franceschini: ora regole rigorose e più restrittive
«È tempo di scelte rigorose di governo e parlamento: solo regole più restrittive durante le festività potranno evitare una terza ondata di contagi. Per noi che abbiamo responsabilità istituzionali è un dovere intervenire oggi senza esitazioni per salvare vite umane domani». Lo scrive su Twitter Dario Franceschini, capo delegazione Pd al governo (la riunione per decidere le misure dal 24 dicembre al 6 gennaio si terrà oggi alle 12: ecco le ipotesi in ballo).

Ore 10.41 – Festa privata in capannone a Civita Castellana: postano foto su social, 11 multati
Il 28 novembre scorso hanno organizzato una festa in un capannone utilizzato solitamente per preparare un carro allegorico per il carnevale di Civita Castellana, in provincia di Viterbo. I carabinieri hanno identificato e sanzionato undici ragazzi grazie all’analisi dei loro profili social dove, a evento riuscito nonostante le violazioni anti contagio, avevano postato foto e video.

Ore 9.44 – Immunologa Viola: «Terza ondata ci sarà, ci vorranno mesi per la copertura del vaccino»
«La terza ondata ci sarà. Abbiamo ancora di fronte a noi molti mesi prima di arrivare una copertura sufficiente con il vaccino. Quindi, fino a giugno, la terza ondata è più che possibile. E’ altamente probabile, perché il virus resterà in circolazione». Lo ha detto l’immunologa dell’Università di Padova, Antonella Viola, intervenuta alla trasmissione Agorà, su RaiTre. In questa prospettiva «o noi ci organizziamo con strategie a lungo termine, che ci devono portare almeno fino giugno, oppure subiremo di nuovo una terza ondata», ha concluso l’immunologa.

Ore 9.25 – Von der Leyen: «Vaccini autorizzati entro una settimana»
«In una settimana i primi vaccini saranno autorizzati in modo tale che le vaccinazioni possano iniziare immediatamente e per continuare l’anno prossimo». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di un dibattito al Parlamento europeo: gli Stati membri Ue inizieranno la vaccinazione «lo steso giorno» (qui l’articolo con i dettagli sul piano per la vaccinazione in Italia).

Ore 9.12 – Toti: «Se serve anche zona viola, ma basta cambiare regole»
«Dove c’è assoluto bisogno io sono per fare anche la zona viola, non solo la zona rossa. Ci mancherebbe, dobbiamo preservare la salute dei cittadini. Ma dove invece è possibile allentare non vedo perché si debba fare questa ulteriore stretta di Natale». Lo ribadisce il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, intervistato a Radio Capital sull’ipotesi di ulteriori misure nel periodo natalizio. «La zone al momento hanno funzionato, nella mia regione hanno funzionato particolarmente bene. Non vedo per quale ragione il Paese debba darsi regole diverse ogni settimana con le categorie che devono cercare di inseguire la politica per capire cosa succederà», aggiunge Toti (la riunione per decidere le misure dal 24 dicembre al 6 gennaio si terrà oggi alle 12: ecco le ipotesi in ballo).

Ore 8.12 – Germania, record di morti in primo giorno nuovo lockdown
Numero record di morti in Germania nel primo giorno del nuovo lockdown per contrastare la pandemia da coronavirus: sono 952 i decessi e 23,427 i nuovi casi indicati oggi dalle autorità tedesche. Il numero dei morti costituisce il picco fin qui registrato nel paese, ma a cifra potrebbe includere decessi risalenti a giorni precedenti, sottolinea la Bbc. Lothar Wieler, a capo del Robert Koch Institute che ha il ruolo di supervisionare l’andamento della pandemia in Germania, ha rimarcato che la situazione «è più grave di quanto sia stata finora» in quanto «il numero di casi è più alto che mai e continua a salire. C’è il pericolo che la situazione peggiori e che diventi sempre più difficile gestire la pandemia e le sue conseguenze».

Ore 8.06 – Antitrust: indagine su aumento prezzi treni in feste Natale
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha trasmesso ieri una richiesta di informazioni alle principali compagnie di trasporto ferroviario (Trenitalia e NTV) in relazione all’offerta dei collegamenti sulle principali tratte servite e all’ significativo aumento dei prezzi dei biglietti che si registra in alcune giornate del periodo 15 dicembre 2020-15 gennaio 2021. Lo si legge in una nota dell’Antitrust secondo cui «entro tre giorni Trenitalia e NTV dovranno comunicar i criteri utilizzati per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili e i criteri con cui vengono determinati i prezzi» (qui l’articolo con i dettagli sull’indagine).

Ore 05.44 – Usa, quasi 250 mila casi in 24 ore: nuovo record
Gli Stati Uniti hanno registrato un nuovo record di contagi con oltre 248.000 casi di Covid-19 in 24 ore, secondo i dati della Johns Hopkins University. I morti sono stati 2.706. È da 13 giorni che negli Usa si registrano oltre 200.000 casi giornalieri. Anche il numero di persone ricoverate è ai massimi dall’inizio della pandemia, con 113.000 pazienti ricoverati per Covid, secondo i dati aggiornati del Dipartimento della Salute degli Stati Uniti.

Ore 03.29 – Brasile, 964 morti e 43 mila contagi in 24 ore
Sono 964 i morti registrati nella ultime 24 ore in Brasile, il numero più alto dallo scorso 30 settembre. Il bilancio delle vittime dall’inizio della pandemia è di 182.799. I nuovi contagi sono 42.889, in totale 6.970.034, secondo dati del ministero della Salute. Rio de Janeiro ha quindi deciso di cancellare i festeggiamenti di Capodanno e rinviare il Carnevale a luglio.

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