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Coronavirus Cronache

Michelle Hunziker e il virus: «Orribile sacrificare gli anziani»

«Questa seconda ondata non sta risparmiando nessuno, ma ne usciremo» …

«Non mi fa paura il virus in sé ma il modo in cui questa strana “guerra” si insinua nella psicologia della gente, mina la sopravvivenza economica, ci tiene distanziati e ci fa sentire sempre più soli. Non possiamo permettercelo!».

Così esorta a reagire alla pandemia Michelle Hunziker, nell’intervista di copertina al settimanale F di Cairo Editore, in edicola. Cosa dovremmo fare secondo lei? «Non disperarci perché questo abbassa le nostre difese immunitarie ma tenere alto l’umore. Per questo sono fiera di essere in tv con un programma (All Togheter Now-La musica è cambiata) che porta un po’ di leggerezza nella vita delle persone. La musica, il canto, hanno un potere terapeutico. L’ho vissuto sulla mia pelle».

In che senso? «La musica mi serve per piangere, per liberarmi. Con Eros, il padre di mia figlia Aurora, per tanti anni avevamo uno studio di registrazione in casa ma con la musica sono cresciuta: mio padre e mio fratello suonavano il piano. L’ho sperimentato: i vocalizzi fanno vibrare le nostre cellule tenendo alta la nostra energia».

Difficile non preoccuparsi dato il numero enorme di contagi, anche tra i suoi colleghi. In Svizzera, dove è nata, sembra che in caso di sovraffollamento delle terapie intensive negheranno la rianimazione a chi ha più di 85 anni o agli over 75 con patologie pregresse. Che effetto le fa? «È orribile! Ma come si fa a decidere a priori che la vita di un ottantenne è più importante di quella di un quarantenne? Tutti devono essere protetti. E poi, come è possibile che, nonostante l’esperienza della prima ondata e i tanti milioni donati, abbiamo ancora carenza di posti letto e terapie intensive? Gli anziani sono il nostro patrimonio, i nostri genitori, i nonni che i nostri nipoti vogliono continuare ad amare».

11 novembre 2020 (modifica il 11 novembre 2020 | 12:18)

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