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Coronavirus Cronache

Mississippi e Texas revocano l’obbligo della mascherina. Biden: non abbassare la guardia  

Gli aggiornamenti sul coronavirus di martedì marzo …

I casi di Covid nel mondo superano i 114 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati superano i 2,5 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo a martedì 2 marzo, è di 17.083 nuovi casi e 343 morti (qui il bollettino con i dati e qui tutti i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia). Qui la mappa del contagio.

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Ore 22.22 – Anche il Mississippi revoca restrizioni e obbligo mascherina
Dopo il Texas, anche il Mississippi revoca l’obbligo di mascherine anti Covid e consente alle attività di operare a piena capacità a partire da domani. Lo ha annunciato il governatore repubblicano Jonathon Tate Reeves, sfidando il monito lanciato ieri dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) a non abbassare la guardia. Dura la reazione del presidente Joe Biden: «Non è il momento di abbassare la guardia».

Ore 21.31 – Texas revoca obbligo mascherina e restrizioni
Il Texas revoca l’obbligo di indossare la mascherina in funzione anti contagio da Covid-19. Lo ha annunciato il governatore Greg Abbott, rendendo così il Texas il più grande Stato a porre fine all’ordine. Più di 42mila texani sono morti per il coronavirus, solo California e New York hanno bilanci più pesanti di vittime. Il governatore repubblicano ha affrontato aspre critiche dal suo partito sull’obbligo, imposto otto mesi fa, e su altre restrizioni. L’obbligo sulle mascherine è tuttavia stato applicato con leggerezza, anche durante i peggiori momenti della pandemia.

Ore 20.57 – Decaro (Anci): «Scuole chiuse ma movida libera»
«Scuole chiuse ma movida libera- critica Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci- Il nuovo Dpcm sembra dire esattamente questo. Con una mano si chiudono le scuole e con l’altra si elimina il divieto di asporto per tutti dopo le 18, favorendo così di fatto gli assembramenti nei luoghi della movida e nei pressi di bar e locali frequentati per lo più dai ragazzi. Se si consente l’asporto di bevande e drink si favoriscono gli assembramenti. Lo abbiamo detto e ripetuto al precedente governo così come all’attuale. Anche oggi. Le uniche misure di restrizione sembrano riguardare le lezioni in presenza. Gli stessi ragazzi che il governo dice di voler preservare dai luoghi del contagio, consentendo la sospensione delle lezioni in presenza, vengono autorizzati ad affollare i luoghi della movida».

Ore 20.35 – Bonetti: «Reintroduciamo congedi parentali»
«A fronte della sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole, è fondamentale che le famiglie – i genitori e tutti gli studenti del Paese, a partire dai più piccoli – sentano al loro fianco il pieno sostegno del governo. Il primo provvedimento che ho voluto introdurre e a cui stiamo lavorando in questi giorni è la reintroduzione tempestiva di congedi parentali, diritto allo smartworking, sostegni economici per genitori lavoratori con partite iva da predisporre già nel prossimo decreto. Vogliamo che per tutti sia garantita in un orizzonte di assoluta certezza la custodia dei figli a casa». Lo scrive la ministra per la Famiglia, Elena Bonetti.

Ore 20.12 – Fedriga: servono misure rigorose, domani ordinanza
«Pordenone e Trieste sono ancora aree dove l’incidenza dei contagi non è esplosa mentre l’indice è alto e preoccupante nelle ex province di Gorizia e ancora di più di Udine». Lo ha detto il Presidente Fvg, Fedriga, annunciando un’ordinanza domani che andrà in vigore venerdì con misure di contenimento generali e più specifiche per territori a rischio. Gli incrementi sono dovuti alle varianti che colpiscono anche la fascia più giovane della popolazione. «Servono misure rigorose, efficaci ma accettabili il più possibile; la positiva applicazione» della contrazione della libertà «avviene quando vi è la più ampia condivisione».

Ore 20.04 – Locatelli: «Per infettati una sola dose, domani circolare»
«Sui soggetti già infettati da Sars Covid 2, domani verrà diffusa una circolare da parte della direzione generale prevenzione del Ministero per cui ci sarà una sola dose di vaccino, in quanto l’infezione svolge il ruolo di priming, che viene svolto di solito dalla prima dose». Lo annuncia il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Locatelli aggiunge che ci sarà «la sola eccezione dei soggetti immuno-depressi, per i quali vale il principio di massima cautela e si preferisce continuare con le due somministrazioni».

Ore 19.20 – Locatelli: «Variante inglese più contagiosa tra bambini ma non più grave»
«Nelle fasce di età tra i 10 e i 19 anni ma anche tra i 6 e i 10 anni c’è un aumento di casi diagnosticati di variante inglese. Ma il maggior potere infettante non si associa a patologia più grave. La percentuale di soggetti che richiede ospedalizzazione o terapie intensive non differisce con i dati della prima fase della pandemia».Così Franco Locatelli in conferenza stampa a palazzo Chigi, commentando le misure del nuovo Dpcm del governo.

Ore 19.15 – Gb, 20,4 milioni di vaccinati
La Gran Bretagna inizia a vedere la luce dopo i terribili mesi della continua crescita dei contagi grazie a una campagna di vaccinazione che ha già permesso di iniettare almeno una dose di vaccino a 20,4 milioni di cittadini. L’alta incidenza dei vaccinati sul totale della popolazione si è tradotta in una forte diminuzione delle infezioni che sono scese dell’80% nella categoria più debole degli ultra-ottantenni. Secondo Mary Ramsay, responsabile della campagna governativa di immunizzazione, i risultati delle indagini sembrano indicare che i vaccini impediscono alle persone di trasmettere il virus «quasi completamente». «Quello che non sappiamo ancora è quanto tempo questo potrà durare e se sarà sufficiente o meno per fermare tout-court la diffusione dell’infezione nella popolazione – ha detto parlando a Radio 4 – ma abbiamo visto studi secondo cui una singola dose del vaccino Pfizer ha ridotto le trasmissioni, indipendentemente dal fatto che le persone a cui è stato iniettato abbiamo mostrato sintomi o no».

Ore 19.10 – Speranza: tutte le scuole in Dad in zona rossa
«In area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza» del virus «è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti». Così il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Ore 18.54 – Iss: 54% casi variante Gb, brasiliana 4,3% e 0,4% sudafricana
In Italia il 54% delle infezioni Covid-19 è dovuto alla variante inglese del virus SarsCov2, il 4,3% a quella brasiliana e lo 0,4% a quella sudafricana. La stima viene dalla nuova «flash survey» condotta dall’Istituto superiore di sanità (Iss) e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Al 18 febbraio scorso, rileva l’Iss, la prevalenza della cosiddetta variante inglese del virus era del 54,0% con valori oscillanti tra le singole regioni tra lo 0% e il 93,3%, mentre per quella brasiliana era del 4,3% (0%-36,2%) e per la sudafricana dello 0,4% (0%-2,9%). Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalità descritte nella circolare del ministero della Salute dello scorso 17 febbraio. Il campione richiesto, spiega l’Iss, è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e se possibile per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine le 21 Regioni/PPAA e complessivamente 101 laboratori, e sono stati effettuati 1296 sequenziamenti.

Ore 18.53 – In calo casi Covid tra i detenuti, aumento tra agenti
Sono 410 (di cui 25 nuovi giunti) i detenuti attualmente positivi al Covid, su un totale di presenze in carcere pari a 52.644 unità. È quanto emerge dal report odierno del ministero della Giustizia sui casi di coronavirus nei penitenziari, con dati aggiornati a ieri sera. Tra i detenuti, dunque, prosegue il calo di contagi: la scorsa settimana i positivi erano 431, su un totale di 52.522 reclusi. In aumento, invece, il numero di agenti penitenziari positivi al Covid: dal monitoraggio di questa settimana i contagiati risultano essere 562 – su un organico pari a 36.939 unità – mentre nell’ultimo report di febbraio (pubblicato martedì 23) erano 537.

Ore 18.43 – Protesta ristoratori a La Spezia, tutti a cena in hotel
I ristoratori della Spezia cenano e pernottano, tutti insieme, in albergo. Una protesta singolare che punta a dimostrare «che si può mangiare in sicurezza anche alla sera». L’iniziativa è della Confcommercio della Spezia e si terrà domenica sera all’Nh hotel. «Ci sarà il pieno rispetto delle norme previste dal Dpcm – sottolinea Gianfranco Bianchi, presidente Confcommercio della Spezia -. Abbiamo prenotato le camere e dormiremo tutti in albergo. Stiamo ancora verificando il numero preciso dei ristoratori, nostri iscritti, che potranno prendere parte alla cena, in una sala dedicata e con tavoli debitamente distanziati».

Ore 18.00 – Gelmini incontra Curcio e Figliuolo
Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, ha incontrato questo pomeriggio, presso la sede del Dipartimento per gli Affari regionali, il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

Ore 17.24 – Il bollettino di oggi: 17.083 positivi, 343 vittime
Sono 17.083 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i positivi erano stati 13.114. Le vittime giornaliere sono 343, ieri erano state 246. I casi totali da inizio epidemia sono 2.955.434, i morti 98.288. Gli attualmente positivi sono 430.996 (+6.663 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 2.426.150 (+10.057). Il dato degli ingressi giornalieri in terapia intensiva, 222 nelle ultime 24 ore in Italia, è il secondo più alto da quando si registra, dal 3 dicembre scorso. Solo il 10 dicembre se ne erano contati di più, con 251 ingressi in rianimazione.

Ore 17.06 – Cina, 5 milioni di persone vaccinate a Pechino. Di queste, 2,6 milioni hanno ricevuto anche seconda dose
Più di 5 milioni di persone a Pechino risultano aver ricevuto il vaccino contro Covid-19 alle 14 di oggi. Lo hanno detto le autorità locali. Di questi, secondo il governo municipale, 2,64 milioni di persone hanno ricevuto due dosi di vaccino. Da quando la campagna è stata lanciata il primo gennaio, Pechino ha completato la vaccinazione dei gruppi chiave, come gli ispettori doganali in prima linea nel controllo delle merci importate tramite catena del freddo e il personale che lavora nel settore dei trasporti esteri e nazionali.

Ore 17.01 – Giani (Toscana): «Stato si faccia sentire per avere più vaccini»
«Sollecito fortemente lo Stato perché si faccia sentire direttamente con le multinazionali farmaceutiche perché arrivino più dosi di vaccino in Italia. Ma, detto questo, per la salute pubblica preferisco aspettare piuttosto che mettermi come Regione ad acquistarne direttamente e non potermi assicurare che siano fatti bene». Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, in collegamento con Lady Radio.

Ore 16.37 – Sanremo: positivo uno dello staff, Irama stasera non canta
In seguito alla positività al Covid accertata con tampone antigenico di uno dei componenti del suo staff, stasera Irama non potrà esibirsi in gara nella prima serata del Festival di Sanremo in quanto in attesa dell’esito del tampone molecolare. La sua esibizione è stata al momento rimandata a domani sera e quindi al suo posto – tra i 13 Campioni in gara questa sera – si esibirà, come deciso con sorteggio, Noemi.

Ore 16.32 – Euro 2021: Spallanzani struttura riferimento Covid a Roma
Lo Spallanzani sarà la struttura sanitaria di riferimento per i match dei prossimi Europei di calcio che si svolgeranno a Roma. L’istituto ha accolto la richiesta della Figc e sarà centro di riferimento scientifico per le squadre. «La nostra disponibilità a una collaborazione con il mondo dello sport che ci viene richiesta è il prosieguo di un rapporto di lealtà tra istituzioni del Paese che si pongono, come giusto, al servizio della collettività – sottolinea il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia – È un onore e tutta la nostra comunità clinica e scientifica non farà mancare il suo supporto per far si che il nostro Paese si presenti sicuro e accogliente».

Ore 16.06 – Stop a catechismo e riunioni nelle diocesi in arancione scuro
Con il passaggio in zona arancione scuro si fermano le attività pastorali in presenza nelle diocesi interessate dall’ultima ordinanza della Regione Emilia-Romagna: Rimini, Cesena, Ravenna, Faenza. Qualche giorno fa analogo provvedimento era stato preso a Bologna. Sono sospesi fino al 14 marzo catechismo, incontri formativi e attività di oratorio e doposcuola di tutti i gruppi parrocchiali e delle aggregazioni, riunioni di qualsiasi tipo. Non cambia invece nulla per le celebrazioni liturgiche.

Ore 15.40 – Sicilia, deputati e dipendenti dell’Assemblea regionale chiedono di essere vaccinati entro l’8 marzo
I deputati e «tutti» i dipendenti dell’Assemblea regionale siciliana vorrebbero essere vaccinati «dopo le forze dell’ordine, le forze armate, i docenti e le categorie più deboli», ma possibilmente «come precauzione» entro il prossimo 8 marzo, data in cui inizierà la discussione per l’approvazione del bilancio e della finanziaria regionale. Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè,all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, di «valutare questa possibilità.

Ore 15.20 – Sindaci italiani: chiesti criteri chiari per le chiusure delle scuole e gli aiuti alle famiglie
La risalita dei contagi e l’incidenza delle varianti anche su fasce di età più basse impongono di valutare la chiusura delle scuole, a determinate condizioni. In conseguenza di questo, l’ Associazione Comuni (Anci), ha formulato al governo e alle regioni due richieste: «parametri chiari sulle condizioni che fanno scattare il provvedimento di chiusura e risorse per le famiglie che hanno bisogno di aiuto nella gestione dei figli», ha detto Antonio Decaro presidente Anci dopo il confronto sull’emergenza Covid.

Ore 15.07 – Lombardia, variante inglese per 64% dei positivi
Il vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una comunicazione in Consiglio Regionale sugli sviluppo dell’emergenza Covid ha illustrato l’incidenza della variante inglese in regione in base all’analisi a campione: «Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti realizzate dai laboratori lombardi su tamponi positivi estratti causalmente si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%».

Ore 15.02 – Gentiloni: «Sul Ricovery plan italiano ancora molto da fare, positivo sia sotto il Mef»
Sul piano del Ricovery italiano c’è ancora molto da fare ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, durante il dibattito alle commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato. «Positivo il fatto che il lavoro sul piano sia stato centralizzato sul ministero dell’Economia e delle Finanze che lavorerà soprattutto con i ministeri alla Transizione economica e la transizione digitale», ha osservato Gentiloni.

Ore 14.42 – Regione Toscana: Intesa per la produzione di 100mila dosi di anticorpi monoclonali
Sottoscritta tra il presidente della Fondazione Tls, Filippo Landi e la Regione Toscana l’intesa per una nuova società, la Tls Sviluppo, che consentirà la produzione di 100mila dosi in 3 mesi, e altrettante nei 3 mesi successivi di anticorpi monoclonali per la cura del Covid. «Un risultato storico perché se sui vaccini siamo arrivati dopo molti altri, sulla medicina possiamo arrivare prima di altri proprio sulla base di questo accordo», ha commentato il presidente della regione Giani.

Ore 14.19 – La Slovacchia autorizza il vaccino Sputnik
La Slovacchia ha autorizzato l’uso del vaccino anti Covid russo Sputnik V. Lo ha fatto il ministro della Sanità, Marek Krajci, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasr.

Ore 14 – Emilia Romagna: a febbraio i contagi nelle scuole sono aumentati del 70%

Mai così tanti casi di coronavirus nelle scuole di ogni ordine e grado dell’Emilia-Romagna come nel mese di febbraio, in base a quanto comunicato dalla Regione: dagli asili nido alle superiori sono stati in totale 6.080 tra bambini, ragazzi, insegnanti e personale scolastico ad aver contratto il Sars-Cov2: Un aumento del 70% rispetto alle quattro settimane piene di gennaio. Nelle ultime due settimane – dal 15 al 21 e dal 22 al 28 febbraio – c’è un’incidenza superiore ai 350 casi ogni 100mila persone per tutte le fasce d’età dai 6 ai 18 anni, mentre tra i bambini fino ai 5 anni l’incidenza è vicina ai 250 casi.
Le aree della regione entrate in zona rossa e arancione scuro

Ore 13.41 – Isolata a Brescia la variante nigeriana
È stata isolata a Brescia la variante nigeriana del Covid. «Per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti Covid oggi disponibili» ha spiegato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili della città lombarda che da una settimana è in zona arancione rafforzato e lo resterà per un’altra settimana.

Ore 13.37 – Ue, legittima la decisione di Vienna di produrre vaccini con Israele, bene imparare dagli altri
«Gli Stati membri hanno sempre avuto la possibilità di chiudere contratti con compagnie che non rientrano nella strategia Ue. Il virus del Covid colpisce tutto il mondo, le lezioni che possiamo imparare da approcci diversi, di diverse parti del mondo, sono sempre ben accolte, poiché ci possono rafforzare». Così un portavoce della Commissione europea risponde alle domande sulla decisione di Austria e Danimarca di voler collaborare con Israele per i vaccini di seconda generazione.

Ore 13.11 – IL PUNTO – Verso ristori nazionali a zone rosse locali
Stando a quanto appreso dall’agenzia Ansa, il provvedimento che potrebbe essere inserito nel prossimo Dpcm prevede ristori nazionali per le attività che si trovano nelle zone rosse decise a livello locale per limitare i contagi. Da oggi tutta la Romagna, tranne Forlì, è in arancione scuro: l’approfondimento.

Ore 13.04 – Ue, AstraZeneca è efficace: si può fare affidamento sulla valutazione dell’Ema
«L’Ema ha dato la sua opinione sul vaccino AstraZeneca e ha detto che è sicuro, senza fare distinzioni per fasce d’età» ha affermato Stefan de Keersmaecker, portavoce della Commissione europea, nel corso della conferenza stampa quotidiana. «Si tratta di una valutazione scientifica a cui si può fare completo affidamento anche se gli Stati membri possono sempre prevedere misure ulteriori».

Ore 12.55 – Studio: in obesi vaccinati metà anticorpi rispetto ai normopeso
Nei soggetti sovrappeso o obesi il vaccino Pfizer induce la metà degli anticorpi osservati nelle persone normopeso. Lo rivela uno studio dei ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) ed Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG), che hanno valutato la risposta anticorpale in 250 operatori sanitari vaccinati con vaccino Pfizer/Biontech, al momento della prima somministrazione, alla seconda dose e poi ad una settimana dal completamento della vaccinazione. Un dato che a questo punto dovrà essere confermato con studi più ampi e che è importante per affinare le strategie vaccinali.

Ore 12.43 – Vaia (Spallanzani): Il Paese deve recuperare la sua capacità di approvvigionamento dei vaccini
«Abbiamo davanti a noi una sola strada, bisogna vaccinare e quindi bisogna che il Paese si riappropri della sua capacità di approvvigionamento di dosi», ha detto il direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. Solo vaccinando di più potremo uscire dalla pandemia.

Ore 11.57 – Germania, Angela Merkel vuole prorogare il blocco anti-Covid fino al 28 marzo ma allentare restrizioni dall’8 marzo
In vigore in Germania dal 16 dicembre scorso al 7 marzo per contenere la pandemia, il blocco generale dovrebbe essere prorogato fino al 28 dello stesso mese. Questa l’intenzione della cancelliera Angela Merkel alla vigilia della videoconferenza di domani, 3 marzo, con i presidenti degli Stati tedeschi. Come riferisce il quotidiano Der Tagesspiegel, all’estensione del blocco generale dovrebbero accompagnarsi però alcuni allentamenti a partire dal prossimo 8 marzo. È quanto risulta da un progetto del governo. Per esempio, a Pasqua dovrebbero essere permesse le visite ai parenti. E i negozi (librerie, negozi di fiori e giardinaggio) saranno riaperti solo dove l’incidenza settimanale dei contagi sarà inferiore ai 35 casi ogni 100 mila abitanti.

Ore 10.55 -IL PUNTO – Regioni convocate dal governo per confronto sul Dpcm: misure su scuole e spostamenti
«Siamo stati convocati questa mattina dal governo per un confronto sul dpcm che sarà emanato nelle prossime ore», ha riferito Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza Stato-Regioni e dell’Emilia-Romagna. Nel nuovo decreto si fissano le regole su scuola, coprifuoco, negozi e spostamenti tra regioni fino a dopo Pasqua. Tra le decisioni più siginificative, quelle sulla scuole: chiuse in zona rossa e facoltà nelle altre regioni di chiudere gli istituti se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti.

Ore 10.37 – Serbia, gli esperti chiedono la chiusura totale
La diffusione del Covid-19 in Serbia rende necessario un periodo di chiusura totale: lo ha ribadito oggi l’epidemiologo Predrag Kon, membro dell’Unità di crisi del governo serbo contro la pandemia. Secondo quanto riferisce l’emittente Rts, Kon ha dichiarato che lo stato di emergenza non ha alternative «altrimenti scoppieremo come un palloncino» e ha chiesto al governo la chiusura di tutti gli esercizi tranne farmacie, negozi di alimentari e stazioni di rifornimento carburanti.

Ore 10.26 – Save The Children: scuola in presenza meno della metà dei giorni previsi
A un anno dall’inizio della pandemia bambini e adolescenti di tutto il mondo hanno perso in media 74 giorni di istruzione ciascuno, più di un terzo dell’anno scolastico medio globale di 190 giorni. Lo rivelano i dati diffusi oggi da Save the Children. In Italia, gli studenti italiani si sono trovati a frequentare i loro istituti anche per molto meno della metà dei giorni teoricamente previsti.

Ore 10.08 – Rapporto Inail, le donne sono più colpite dal Covid: 70 contagi professionali ogni 100
In controtendenza rispetto al complesso degli infortuni sul lavoro, tra i quali i casi femminili si fermano al 36%, le lavoratrici sono le più colpite dai contagi professionali da Covid-19. lo rileva il nuovo “Dossier donne” dell’Inail. Su 147.875 denunce pervenute alla data del 31 gennaio 2021 ben 102.942 sono femminili, ossia circa 70 contagi professionali ogni 100. Mentre sono donne il 17,1% dei decessi (79 su 461), in linea con il dato degli infortuni mortali sul lavoro nel complesso dove le donne restano sotto la soglia del 10%. L’età media delle contagiate è di 46 anni. Quasi la metà dei contagi avviene durante lo spostamento casa-lavoro. Per l’Inail gli operatori sanitari che rifiutano il vaccino e poi si contagiano hanno comunque diritto all’infortunio sul lavoro se il contagio risulta in occasione di lavoro, come indica una lettera inviata dall’ente alla direzione regionale della Liguria. (Qui l’approfondimento).

Ore 10.06 – Controlli dei Nas nei bar degli ospedali: irregolari uno su tre
In un bar su tre all’interno degli ospedali italiani sono state riscontrate irregolarità. È quanto hanno accertato i Carabinieri del Nas in una serie di ispezioni nelle strutture sia pubbliche sia private per verificare la sicurezza di cibi e bevande in vendita e il rispetto delle normative anti Covid. I controlli hanno riguardato 382 tra bar e servizi di ristoro e in 132 casi sono state individuate irregolarità. Dieci persone sono state denunciate per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e per violazioni della sicurezza dei luoghi di lavoro. 128 invece le sanzioni amministrative, per 125mila euro in totale.

Ore 9.27 – Mastroianni (Simit): «Bastano pochi giorni per adattare i vaccini alle varianti»
Quanto sono adattabili i vaccini attuali alle nuove varianti del Covid? A questa domanda ha risposto Claudio Mastroianni, vice presidente della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Umberto I di Roma, ai microfoni di Radio anch’io (Rai Radio 1): «Queste “piattaforme” hanno il vantaggio di poter essere cambiate nel giro di giorni: basta modificare l’impianto genetico dell’Rna messaggero e adattarlo a quella determinata mutazione per ottenere dei vaccini efficaci».

Ore 9.14 – Garattini, sui vaccini atteggiamento parassitario di Italia ed Europa
Sui vaccini «siamo in ritardo, come tutta l’Europa, del resto» ha affermato Silvio Garattini, farmacologo, presidente e fondatore dell’Istituto ricerche «Mario Negri», intervenendo a Radio anch’io su Rai Radio 1. «I vaccini erano stati promessi già a marzo – ha ricordato Garattini – ma molti, anche tra i politici, dicevano che ci sarebbero voluti anni e anziché velocizzare le operazioni si è rimasti fermi: come Italia e come Europa abbiamo avuto un atteggiamento parassitario, ma in Europa qualcuno è stato più furbo degli altri e si è mosso da sé».

Ore 9.05 – Richeldi (Cts): una dose di vaccino protegge, ma per i soggetti vulnerabili sono meglio due
Meglio somministrare a più persone possibili una dose di vaccino anti-Covid, o meglio attenersi allo schema a due dosi per una protezione più completa?
A questa domanda ha risposto Luca Richeldi, pneumologo, direttore di Pneumologia presso il Policlinico Gemelli e membro del Cts, ad Agorà su Raitre, precisando che il dibattito è ancora aperto ma che è evidente che la prima dose di vaccino protegge dal rischio di contrarre la malattia in forma grave. Secondo il medico, la strada migliore è quella di completare la vaccinazione delle persone più vulnerabili.

Ore 8.50 -Arrivati i primi vaccini in Iraq donati dalla Cina
L’Iraq ha ricevuto i suoi primi vaccini contro il coronavirus. Si tratta di 50.000 dosi di Sinopharm, donate dalla Cina. Il portavoce del ministero della Salute Seif al-Badr ha spiegato che i vaccini saranno consegnati ai tre principali ospedali di Baghdad e forse di alcune province e che la campagna di vaccinazione inizierà oggi stesso.

Ore 8.49 – Kurz (Austria): non faremo più affidamento sull’Europa
Il “patto” Austria-Danimarca per produrre vaccini con Israele

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, prima del suo viaggio in Israele, annuncia un cambio di rotta per quanto riguarda i vaccini anti-Covid. Austria, Danimarca e gli altri first mover «in futuro non faranno più affidamento sull’Ue e, insieme a Israele, nei prossimi anni produrranno dosi di vaccino di seconda generazione per ulteriori mutazioni del coronavirus e lavoreranno insieme alla ricerca di opzioni di trattamento», afferma Kurz in una dichiarazione diffusa dall’Apa. Il premier austriaco e quello e danese Mette Frederiksen incontreranno il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu giovedì prossimo.

Ore 8.36 – L’Oms boccia l’idrossiclorochina come prevenzione del Covid
Idrossiclorochina «fortemente sconsigliata» come scudo anti-Covid dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il farmaco antinfiammatorio «non dovrebbe essere usato per prevenire l’infezione nelle persone che non hanno Covid-19», scrive un gruppo di esperti dell’Oms sul British Medical Journal. Non solo: il medicinale, utilizzato nel trattamento della malaria e di malattie autoimmunitarie come artrite reumatoide o lupus, «non è più una priorità della ricerca» contro il coronavirus Sars-CoV-2. «Le risorse dovrebbero concentrarsi su altri farmaci più promettenti».

Ore 8.27 – La Cina prevede di vaccinare, entro giugno, il 40 per cento della popolazione
La Cina prevede di vaccinare contro il Covid-19 il 40 per cento della sua popolazione, 1,4 miliardi di persone, entro la fine di giugno. Lo ha reso noto Zhong Nanshan, noto pneumologo e consulente medico del governo cinese. L’ambizioso obiettivo di vaccinare 560 milioni di persone significa che il Paese più popoloso del mondo dovrà accelerare il passo, poiché finora è stato vaccinato solo il 3,5 per cento dei suoi abitanti.

Ore 8.21 – In Germania 3.943 nuovi casi e 358 morti in un giorno
In Germania sono stati registrati 3.943 casi di coronavirus in un giorno, per un totale di 2.451.011 contagi. Lo riporta il Robert Koch Institut. Per quanto riguarda i decessi, ne sono stati segnalati altri 358 nelle ultime 24 ore facendo salire il bilancio delle vittime a 70.463.

Ore 8.02 – Sebastiani (Cnr): curva in crescita esponenziale, situazione preoccupante
«La situazione purtroppo è preoccupante, in diverse regioni e province la curva del contagio sta crescendo in modo esponenziale». Lo ha sottolineato Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo «Mauro Picone» del Cnr, intervenendo a Radio anch’io su Rai Radio 1. «Per fortuna ci sono anche realtà diverse, come la Sardegna – ha ricordato Sebastiani – mentre la Lombardia è tornata ad essere in primo piano come un anno fa, probabilmente per un insieme di cause: il numero dei residenti, la densità, la mobilità, fattori ambientali. C’è sempre un certo sbilanciamento verso il nord, ma anche regioni come Molise e Basilicata hanno problemi».
Parisi, Accademia dei Lincei: «La terza ondata è più contagiosa e letale. Prepariamoci alla quarta»

Ore 7.58 – Usa, le varianti aumentano il rischio di una quarta ondata
La diffusione di varianti di coronavirus altamente contagiose rischia di alimentare l’arrivo di una quarta ondata di casi negli Stati Uniti. Come ha spiegato il capo del Centro Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), Rochelle Walensky in un servizio della Bbc. La scorsa settimana, ha sottolineato la dottoressa Walensky, sono stati registrati circa 70.000 nuovi casi di Covid-19 al giorno e quasi 2.000 morti al giorno. «A questo livello di contagi, con la diffusione delle varianti, rischiamo di perdere completamente il terreno guadagnato con fatica», ha detto la scienziata. Secondo gli esperti americani, la variante che diventerà il ceppo dominante negli Stati Uniti sarà quella «inglese».

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