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Coronavirus Cronache

Montesano: «Non sono negazionista, ma la mascherina è dannosa. Non mi fido dei medici della tv»

Alla vigilia della manifestazione «No mask» di sabato a Roma, l’attore romano torna a chiarire: «Aderisco, ma non partecipo. Le mascherine sono pericolose: respiriamo la nostra anidride carbonica, i polmoni ne soffrono» …

«Sono solo critico rispetto ad affermazioni apocalittiche perché sono un uomo curioso che non si ferma alla prima osteria ma vuole saperne di più». Così l’attore romano Enrico Montesano in un’intervista a La Stampa. «Sarò libero di non fidarmi dei medici scelti dalla tv?», si chiede, aggiungendo di credere a medici come «il professor Tarro, i professori Citro, Montanari, il dottor Tirelli e ne cito solo alcuni, anche se non rispettano il pensiero corrente. Quelli che ho citato mi convincono di più. Ma qualcuno lo dovrà dire che il re è nudo. Oppure no? Il pensiero unico non mi è mai piaciuto».

«Non sono negazionista»

L’attore romano è, poi, tornato a parlare della manifestazione «No mask» in programma per sabato 10 ottobre (domani, ndr) a Roma. I promotori sostengono di non negare l’esistenza del Covid, ma attaccano il governo per aver messo in atto «misure sproporzionate e sbagliate» che «sospendono la democrazia». «Ho precisato che aderisco, ma non partecipo. È molto diverso», ha chiarito Montesano, sottolineando di non essere un negazionista: «Non diciamo assurdità. Io credo nell’Olocausto e nei milioni di morti che il nazismo ha prodotto e per rispetto a questi morti e a una tragedia enorme non userei mai un termine del genere». Al contrario, «io credo nel coronavirus, credo che bisogna mantenere una giusta distanza dal nostro vicino perché alitare addosso alle persone è scorretto sotto tutti i punti di vista».

«Le mascherine sono dannose»

Tuttavia, sostiene Montesano, le mascherine sono dannose, anche se non sempre: «Credo che le mascherine vadano portate nei luoghi chiusi, ma all’aperto non credo che ci proteggano dalle polveri sottili, dalle polveri d’amianto e dunque anche dal virus. Attraverso i tessuti passa tutto. Le mascherine sicure al 100% non ci farebbero neppure respirare. In compenso quelle correnti ci fanno respirare la nostra anidride carbonica. In aggiunta alle polveri dell’aria inquinata. Ma perché se vado da solo in riva al mare, o in un parco, mi devo mettere la mascherina? È inutile e dannosa per i miei polmoni».

Il dissenso dei Vigili urbani

In prima linea alla manifestazione del 10 ottobre anche il coordinamento romano della Ugl Polizia Locale e la Segreteria Provinciale della Ugl Autonomie che spiegano il motivo della loro presenza in una nota. «Siamo stati i primi, come sindacato P.L. UGL nel marzo scorso, a mettere da parte il nostro stesso istinto di conservazione e sospendere ogni tipo di rivendicazione sindacale fino alla fine dello stato d’emergenza — spiegano il coordinatore Marco Milani e il segretario provinciale Sergio Fabrizi —. Allora non si sapeva molto del Covid e il virus ci veniva presentato potenzialmente pericoloso come un’epidemia di Ebola o vaiolo. Abbiamo continuato a svolgere il nostro servizio, anche in imbarazzante mancanza di idonei dispositivi di protezione, dissuadendo e reprimendo, anche duramente, cittadini già provati da una profonda crisi economica e sociale, dall’inottemperanza al rispetto delle regole dei Dpcm».

9 ottobre 2020 (modifica il 9 ottobre 2020 | 10:47)

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