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Musica contro il Coronavirus (e per il venerdì santo): «Fa’ che il mio cuore bruci», il Duetto di Pergolesi

L’ottavo dei 12 numeri musicali dello «Stabat Mater» non ha più lo stile ecclesiastico «alto» ma uno stile «misto», soggettivo e molto espressivo che attinge alle tradizioni della musica operistica, strumentale e popolare …

Per il venerdì santo «Musica contro il Coronavirus» propone il Duetto «Fac ut ardeat», ottavo dei 12 numeri musicali dello «Stabat Mater» di Giovanni Battista Pergolesi (su testo di una Sequenza anonima attribuita a Jacopone da Todi). Questi lo scrisse per una Confraternita napoletana intenzionata a sostituire l’opera congenere di Alessandro Scarlatti. Il musicista di Jesi mantenne l’organico scarlattiano (soprano, contralto, archi e basso continuo) ma rivoluzionò i contenuti: non più lo stile ecclesiastico «alto» ma uno stile «misto», soggettivo e molto espressivo che attinge alle tradizioni della musica operistica, strumentale e popolare. Il Duetto scelto è un rapido brano in libera forma fugata, arricchito da ritardi e cromatismi. Questa incisione del 2009 si deve a Rachel Harnisch, Sara Mingardo e a strumentisti dell’Orchestra Mozart diretti da Claudio Abbado.

Il testo cantato

«Fac ut ardeat cor meum
in amando Christum Deum,
ut sibi complaceam»

(«Fa’ che il mio cuore bruci
nell’amare Cristo Dio,
così che io gli piaccia»).
Qui sotto, il link alla playlist completa dei brani proposti finora.

10 aprile 2020 (modifica il 10 aprile 2020 | 13:42)

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