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Nuovo decreto, le mascherine da domani diventano obbligatorie all’aperto e al chiuso  Stato di emergenza prorogato al 31 gennaio

Il provvedimento prevede che i governatori delle Regioni possano emanare solo ordinanze restrittive …

Mascherine all’aperto da avere con sé sempre, su tutto il territorio nazionale. Ma durante l’attività sportiva non c’è l’obbligo di indossarle. E con un’altra eccezione: non è obbligatorio l’uso dei dispositivi quando «sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento» (ad esempio una passeggiata in una spiaggia deserta). Con un provvedimento di quattro pagine e sette articoli — che arriva nel giorno in cui il numero di nuovi contagi in Italia torna a superare, dopo mesi, quota 3600 — il governo prova a risolvere il pasticcio legislativo innescato dalle assenze di martedì alla Camera.

Il decreto legge approvato mercoledì dal Consiglio dei ministri proroga lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021, riduce i poteri dei presidenti di Regione sul contenimento del Covid (potranno emanare solo ordinanze restrittive rispetto a quelle del governo e non più allentare i divieti), regola l’uso delle mascherine all’aperto, proroga al 31 ottobre i termini della cassa integrazione in deroga contenute nel decreto legge Rilancio 14 agosto 2020 e allunga la vita del Dpcm del 7 settembre in scadenza alla mezzanotte di mercoledì.

Sulle mascherine, il testo parla di obbligo di «avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e in tutti i luoghi all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi». Sono esclusi dall’obbligo «i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità».

Il decreto del presidente del Consiglio, il cui iter si era inceppato per via delle troppe assenze a Montecitorio connesse con il virus, resta valido fino al 15 ottobre «e comunque non oltre». La novità è «l’obbligo di avere sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie» e di indossarlo «nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e in tutti i luoghi all’aperto allorché ci si trovi in prossimità di altre persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche, produttive e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande». Dall’obbligo sono esclusi «i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva», i bambini fino ai 6 anni, le persone la cui disabilità sia incompatibile con l’uso della mascherina e i loro accompagnatori (se impossibilitati a indossarla).

Nel decreto si sottolinea come la curva dei contagi in Italia dimostri che il virus provoca sul territorio nazionale «focolai anche di dimensioni rilevanti», il che giustifica secondo il governo la scelta di prolungare lo stato di emergenza.

7 ottobre 2020 (modifica il 7 ottobre 2020 | 17:23)

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