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Obbligo di mascherine a scuola, rischiamo di disperderne 68 milioni nell’ambiente

Allarme del Wwf sul pericolo di inquinamento di suoli e acque dai polimeri con chi sono realizzate quelle chirurgiche. «Se solo uno studente per classe non smaltisse correttamente la sua, ogni giorno 1,4 tonnellate di plastica finirebbero in natura» …

Con l’obbligo della mascherina chirurgica a scuola a partire dai 6 anni, come previsto dal Cts, si avrebbe il rischio, a fine anno, di disperdere in natura oltre 68 milioni di mascherine per un totale di oltre 270 tonnellate di rifiuti plastici non biodegradabili in natura. Sono i calcoli del Wwf Italia che in occasione della riapertura dell’anno scolastico, lancia campagna di sensibilizzazione «Non deve finire così» per richiamare al corretto smaltimento delle mascherine.

I numeri del pericolo

«Secondo gli ultimi dati del ministero dell’Istruzione, in Italia ci sono circa 8,6 milioni di studenti nella scuola e per 7 milioni di questi sussiste l’obbligo di indossare la mascherina», precisa il Wwf in una nota in cui ricorda che saranno 11 milioni le mascherine distribuite ogni giorno dal ministero. «Facendo un rapido calcolo — evidenzia l’associazione — significa una quantità pari a circa 44 tonnellate di polimeri plastici, principalmente polipropilene, poliestere, utilizzati e smaltiti ogni giorno nelle nostre scuole. È come se gettassimo ogni giorno dell’anno scolastico 100mila bottigliette di plastica in natura».

Emergenza ambientale

Secondo il Wwf, «se anche solo 1 ragazzo per classe (il 5% della popolazione studentesca all’incirca) disperdesse volontariamente o accidentalmente la propria mascherina, ogni giorno verrebbero rilasciate in natura 1,4 tonnellate di plastica. Per questo a fine anno scolastico risulterebbero disperse in natura oltre 68 milioni di mascherine per un totale di oltre 270 tonnellate di rifiuti plastici non biodegradabili in natura». «Se queste proiezioni (fatte al ribasso) si realizzassero significherebbe che oltre all’emergenza sanitaria ci troveremmo a dover affrontare anche una emergenza ambientale senza precedenti».

14 settembre 2020 (modifica il 14 settembre 2020 | 20:12)

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Sorgente articoli: Vai

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