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Coronavirus Roma - Cronaca

Paura del virus, prof assenti  e banchi mancanti: a Roma la scuola online è già realtà

Al netto delle decisioni del governo, in molte scuole di Roma la didattica a distanza, per necessità o per scelta, è già una realtà. Per esempio al liceo Montale di Bravetta, che proprio ieri ha annunciato un ampliamento della Dad: «L’evoluzione non positiva dei dati epidemiologici e il permanere di forti criticità nel sistema del trasporto pubblico ci impongono una particolare cautela», scrive la scuola. Che così ha deciso «di mantenere fino al 31 ottobre una parziale riduzione dell’afflusso e del deflusso degli studenti nelle sedi scolastiche». Le classi si alterneranno, seconde e quinte in presenza, terze e quarte a distanza, e la settimana dopo il contrario.

Ha proposto un incremento settimanale delle ore a distanza, ma al momento in consiglio di istituto c’è scontro, anche il preside dell’Albertelli all’Esquilino, e si parla di più Dad pure al Visconti di piazza del Collegio Romano, che a causa dei docenti in quarantena non riesce a garantire le lezioni. Ma, in generale, ancora prima che la situazione si aggravasse, tanti licei convivevano già con le lezioni a distanza. Al Gullace sulla Togliatti gli alunni ruotano, uno o due giorni a distanza e tre o quattro in presenza: «La capienza delle aule – spiega il liceo – nella maggior parte dei casi non consente di ospitare l’intera classe, e alla luce dei vari allarmi che si sono succeduti il buon senso suggerisce di abbandonare l’idea di accogliere gli alunni eccedenti in aula magna, in quanto eventuali casi sospetti genererebbero una quarantena a catena di alunni e docenti: gli eccedenti di tutte le classi pertanto saranno collocati Dad».

Dad anche al Machiavelli di piazza Indipendenza perché, ancora, mancano i banchi: «Considerando la situazione epidemiologica e che non è ancora stata completata la consegna dei banchi – ha scritto la preside -, fino al 30 ottobre vale l’orario provvisorio», cioè prime in presenza, tutti gli altri in classe a turno due o tre volte a settimana. Mentre il Kant (Tor Pignattara) attiva la didattica a distanza considerati «i casi di positività e la drastica riduzione della presenza dei docenti a scuola senza poter assicurare la necessaria vigilanza alle classi». Intanto alcuni presidenti di consigli di istituto hanno scritto una lettera aperta al governatore Nicola Zingaretti chiedendo perché le Asl siano in ritardo nella gestione dei casi nelle scuole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

18 ottobre 2020 | 09:35

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Sorgente articoli: Vai

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