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Quanto è sicuro il vaccino Sputnik 5? Le incognite sul farmaco russo anti coronavirus

Non c’è alcuno studio che abbia ricevuto revisione internazionale. La fase 3 è durata una settimana, ma di solito richiede un anno. Impossibile escludere effetti collaterali …

12 agosto 2020 – 07:46

Non c’è alcuno studio che abbia ricevuto revisione internazionale. La fase 3 è durata una settimana, ma di solito richiede un anno. Impossibile escludere effetti collaterali

di Cristina Marrone

Il vaccino russo contro Sars- Cov-2 denominato Sputnik 5 annunciato ieri da Vladimir Putin, che ha parlato di «registrazione», risulta ufficialmente, secondo i dati dell’Oms, ancora nella fase 1 della sperimentazione clinica, quella in cui si testa la sicurezza e la capacità di indurre una risposta immunitaria su un numero ristretto di persone. A metà giugno il vaccino era stato testato su 38 persone, probabilmente militari. L’istituto statale che lo produce, Gamaleya, ha dichiarato di aver completato la fase 2 il 3 agosto e di aver subito cominciato lo studio clinico in fase 3. «Non c’è alcuna pubblicazione su questo vaccino che abbia ricevuto una revisione dalla comunità scientifica» sintetizza Sergio Abrignani, ordinario di Patologia generale all’Università Statale di Milano e direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare Romeo ed Enrica Invernizzi che sottolinea: «Sembra che il vaccino sia stato registrato in Russia perché Putin ha deciso che è efficace». Si sa che si tratta di un vaccino a base di un vettore virale (adenovirus umano di tipo 5) modificato per esprimere la proteina spike e che servono due dosi.

Vladimir Putin

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