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Quell’estate coi Daft Punk al parco della Pellerina. La musica era l’unico virus

Il ricordo del leggendario concerto a Torino del duo (che oggi si è sciolto) al Traffic festival: torpedoni da tutta Italia, e da Francia e Svizzera per il più incredibile dei live …

C’erano una volta i Daft Punk a Torino (il duo di musica elettronica più famoso al mondo oggi ha annunciato lo scioglimento). Estate 2007, Parco della Pellerina, Traffic Festival. Edizione mitologica di una manifestazione che per una decina d’anni inserì la città sulle mappe europee dei live che contano. Il cartellone sembrava uscito dal paese dei balocchi pop-rock: Lou Reed, Art Brut, The Coral, Arctic Monkeys, Antony and the Johnsons, Franco Battiato, Subsonica.

Tutti in un weekend, tutti gratuiti, tutti in un parco che sembrava – e sembra – fatto apposta per ospitare un festival musicale.

Al centro dell’attenzione, però, erano i due techno-robot francesi e la loro piramide delle meraviglie. Erano sulla cresta dell’onda, i Daft Punk: macchine elettroniche da guerra, in piena forma, ancora proiettate verso il futuro (un paio d’anni prima era uscito l’album Human After All e fanta-successi come Robot Rock e Technologic si erano andati ad aggiungere ai mantra generazionali Around the World e One More Time).

Partirono spedizioni da tutt’Italia, giunsero carovane di camper dalla Svizzera e dalla Francia. Nel primo pomeriggio, il parcheggione sterrato della Pellerina era già pieno. Al tramonto, un festoso assembramento di migliaia di persone ricopriva la grande vasca di pietra in mezzo al parco, al cospetto di quel palco che sembrava costruito da un Cheope venuto dallo spazio.

C’erano già i telefonini, ma non gli smartphone: è per questo che le immagini lasciate su YouTube hanno la tipica qualità preistorica dell’era pre-iPhone. Ma è anche per questo che nella memoria rimane il ricordo di una serata in mezzo a persone e non a device (Human After All…).

Al calare delle ombre, dopo l’apertura affidata a una promettente band di Brooklyn chiamata LCD Soundsystem (l’abbiamo già scritto che Traffic era davvero qualcosa di incredibile?), la piramide si accese di luci, scritte e suoni. E i Daft Punk apparvero lassù dietro al mixer, la silhouette inconfondibile, antichi faraoni dalla maschera luccicante pronti a officiare il loro rito. E così fu. Un rito.

Oggi Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter hanno annunciato lo scioglimento del duo. Bisogna essere onesti: la stagione di Traffic era già finita da un pezzo, da ben prima della pestilenza covid, e gli stessi Daft Punk erano praticamente fermi da otto anni (dall’album Random Access Memories, 2013, bellissimo ma diversissimo dal rave della Pellerina). Il ricordo però rimane, mannaggia se rimane.

22 febbraio 2021 | 19:22

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