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Coronavirus Roma - Cronaca

Scuola, appello dei presidi:«Portatevi le mascherine Le scorte non bastano»

Nelle scuole di Roma, senza banchi e senza insegnanti, è anche caccia alle mascherine. I presidi, visto che le forniture promesse alla fine non sono arrivate o non bastano, stanno chiedendo in queste ore agli alunni di portarle loro, da casa.

L’Istituto comprensivo Martin Luther King (Giardinetti) denuncia la situazione pubblicamente sul sito: «Si comunica alle famiglie che oggi (ieri, ndr) in tarda mattinata è arrivata a scuola una fornitura di mascherine per gli alunni consona a soddisfare circa due giorni di lezioni: le mascherine saranno distribuite a partire dal secondo giorno di scuola per consentire la suddivisione per numero classi ed alunni, ci scusiamo del disagio del tutto indipendente dalla nostra volontà». Stessi problemi all’Ic Morvillo nel VI Municipio: «Il Governo – ha scritto la scuola giovedì – il 27 agosto ha fornito alla nostra scuola 3.000 mascherine chirurgiche a fronte di 170 operatori scolastici e circa 1.000 alunni tra primaria e secondaria, pertanto le mascherine consegnate, già in gran parte fornite al personale in servizio dal 27 agosto, sono quasi terminate. Agli alunni verranno distribuite le confezioni di mascherine non appena verranno consegnate alla scuola, nel frattempo le famiglie sono invitate a fornirle ai propri figli».

Indicazioni singolari, poi, anche per il gel igienizzante: «Solo 12 confezioni – racconta come fosse uno scherzo la preside uscente dell’Ic Alfieri Lante della Rovere in centro, Carla Alfano – ma ci hanno scritto pure che devono essere riutilizzate! Dovremmo cioè riempirle con le scorte che arriveranno, anche se saranno sporchissime dopo un giorno?».

Ma soprattutto le mascherine, con tutti i limiti che stanno emergendo sul distanziamento, a questo punto diventano assolutamente essenziali. Tante scuole, è un fatto, dovranno imporre la mascherina anche al banco, come il liceo scientifico Enriques di Ostia, che non ha ricevuto i banchi monoposto: «La scelta che avevamo di fronte – ha spiegato con chiarezza il preside Antonio Palcich – era fra due alternative: ospitare gli studenti a scuola solo in parte, mentre gli altri avrebbero seguito le lezioni a distanza da casa o ospitare tutti gli studenti a scuola, con l’obbligo di mantenere indossata la mascherina anche seduti al proprio posto in classe: abbiamo preferito la seconda soluzione, tutti in classe ma con la mascherina».

Un’emergenza in più, che ieri ha costretto la Regione a correre in aiuto delle scuole: «In queste ultime ore tantissime segnalazioni dai presidi – conferma l’assessore alla Scuola Claudio Di Berardino -, così abbiamo attivato subito la Protezione civile per distribuire 5 milioni di mascherine». Gli studenti, solo delle superiori, nel Lazio sono 250 mila, quindi il quantitativo va rinnovato, e del resto anche il governo ha detto che le forniture continueranno nelle prossime settimane.

Aumentano, intanto, le scuole che rinviano l’apertura al 24. I sindaci di Bracciano, Rieti e Viterbo hanno firmato un’ordinanza che permette il posticipo, a Roma i presidi sono stati nei fatti autorizzati a muoversi autonomamente qualora sussistano motivi gravi, principalmente strutturali: rimandano l’Ic Fabiola a Monteverde, l’Ic Pietro Maffi a Torrevecchia e l’Ic Falcone a Casal de’ Pazzi (al 23), e ancora nel XIV Municipio gli istituti compresivi Chiodi e Paolo Stefanelli e la scuola Alberto Sordi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

12 settembre 2020 | 07:16

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