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Coronavirus Cultura

Settembre, ritorno in classe con mascherine, tamponi e vaccini. Resta l’incognita Dad

Si delineano le prime misure per il rientro dopo l’estate. Figliuolo: saranno necessarie ancora le misure per mitigare i rischi. Il responso del Cts. E Bianchi cerca prof …

Le prime indicazioni le ha fornite appena finite le lezioni il generale Figliuolo: a settembre nelle scuole italiana si accederà ancora con la mascherina e resterà il distanziamento dei banchi. «L’architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all’inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi», ha spiegato in un’intervista radiofonica.

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Maschere e distanziamento

Quanto alle misure di sicurezza dunque bisognerà aspettare per capire effettivamente che cosa resterà in vigore. Molto dipenderà dall’andamento dei contagi e dalla campagna di vaccinazione. Ma se davvero restano le restrizioni riguardo al distanziamento (1 metro tra le «rime buccali» diventate famose lo scorso anno, e due metri dalla cattedra) anche questo settembre le scuole dovranno procurarsi aule aggiuntive: lo scorso anno ne sono mancate più di 20 mila, e questo ha costretto gli studenti delle superiori alla Dad alternata alle lezioni in presenza anche nei periodi in cui il virus sembrava dare una tregua. E’ dunque probabile che un ricorso parziale (si spera minimo) alle lezioni via pc sia ancora necessario per gli studenti delle scuole superiori. A meno che gli esperti del Cts ritengano possibile sostituire il distanziamento con una campagna di tamponi, visto che comunque le persone più a rischio, i fragili e gli insegnanti, saranno comunque vaccinati, come anche una parte degli studenti

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I tamponi

Resta dunque la questione dei tamponi rapidi o salivari agli studenti. Se ne era parlato ad aprile, ma organizzare il sistema di controllo settimanale per gli studenti era troppo complicato in tempi brevi. E’invece possibile che – proprio per monitorare gli studenti, una parte dei quali non sarà ancora vaccinata – si possa procedere al tracciamento con tamponi salivari per i più piccoli (sicuramente non vaccinati) e tamponi rapidi per i più grandi. Su questo scenario stanno lavorando i tecnici della protezione civile e il Cts.

11 giugno 2021 (modifica il 11 giugno 2021 | 10:24)

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Sorgente articoli: Vai

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