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Coronavirus Salute

Sì ai grembiulini contro virus e malattie (e sono anche anti-bulli)

Secondo il 68 per cento dei pediatri favoriscono l’igiene e sono utili per proteggere anche da Covid-19; inoltre, promuovono il senso di appartenenza alla classe e riducono confronti e bullismo …

A pochi giorni dal rientro in classe, oltre alle mascherine sono promossi anche i grembiulini: stando a un’indagine su mille pediatri condotta dall’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza Paidòss, la maggioranza dei medici li ritiene un buon metodo per prevenire i contagi, oltre che un mezzo per ridurre la probabilità di sgradevoli confronti sull’abbigliamento e bullismo fra i più piccoli.

Indagine tra i pediatri

In passato era la “divisa” obbligatoria a scuola e c’era poco da discutere, poi in molte scuole è scomparso a favore della libertà di abbigliamento, quindi ci si è chiesti se non sia opportuno reintrodurlo per ridurre le disparità sociali e favorire la disciplina; oggi è Covid-19 a preoccupare, così ci si interroga soprattutto sulla valenza igienica del grembiulino. Un’indagine dell’Osservatorio Paidòss ha dimostrato che i pediatri lo vedono di buon occhio, almeno fra i piccoli della scuola materna e della primaria: i dati, raccolti intervistando mille medici di tutta Italia, rivelano che il 68 per cento lo ritiene un ottimo presidio protettivo perché basta metterlo in lavatrice al rientro a casa per ‘lavare via’ i germi che potrebbero portare raffreddore, tosse, infezioni gastrointestinali, interrompendo così la diffusione dei patogeni da scuola a casa e riducendo pure il rischio di contagio da coronavirus. «Quest’anno dovremo convivere con Covid-19 e anche se i bambini non sembrano sviluppare la malattia in maniera grave possono contribuire in larga misura alla diffusione dell’infezione: il grembiulino può rivelarsi un alleato prezioso per una ripartenza più sicura», dice Giuseppe Mele, presidente di Paidòss.

3 settembre 2020 (modifica il 3 settembre 2020 | 14:20)

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Sorgente articoli: Vai

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