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Coronavirus Cronache

Spagna e Francia oltre il milione di casi Conte: situazione critica ma diversa da marzo La mappa del virus in Italia | Nel mondo

Gli aggiornamenti sul coronavirus di oggi, giovedì 22 ottobre …

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Ore 14.20 – Al Trivulzio positivi 14 ospiti e 5 dipendenti
Quattordici ospiti del Pio Albergo Trivulzio sono risultati positivi al Coronavirus, dopo gli esami di screening eseguiti nella settimana dal 12 al 16 ottobre. Lo si legge nel bollettino pubblicato sul sito dell’istituto milanese per la terza età, già al centro di un’ondata di contagi e morti la scorsa primavera. Sono risultati positivi anche cinque dipendenti. Nella nota della struttura si legge anche che «stante l’incremento della curva epidemica a Milano, i ricoveri in cure intermedie sono temporaneamente sospesi sino al 25 ottobre e le palestre nelle sezioni di degenza sono temporaneamente chiuse».

Ore 14.01 – Fontana: In Lombardia superati 35mila tamponi al giorno
«In Lombardia abbiamo superato la soglia di 35mila tamponi al giorno, conoscere rapidamente il risultato è indispensabile. Da oggi è attivo il sistema online da cui tutti i cittadini possono consultare l’esito del proprio tampone». Lo scrive su Facebook il presidente della Lombardia Attilio Fontana, spiegando che «sul sito www.fascicolosanitario.regione.lombardia.it al pulsante “Consulta referto” basta inserire il codice fiscale, le ultime 5 cifre della tessera sanitaria e il numero di cellulare».

Ore 13.45 – Spagna oltre il milione di casi: «Servono misure drastiche»
«Stanno arrivando settimane molto dure, in Spagna e in Europa». Lo ha affermato il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, commentando la notizia che la Spagna ha superato il milione di contagi confermati. «La situazione è molto preoccupante in Spagna e in Europa. Siamo in una seconda ondata e in varie zone del nostro Paese non è sotto controllo». «Bisogna intraprendere misure drastiche», ha aggiunto.

Ore 13.41 – Zaia: «Presto ordinanza per evitare assembramenti»
«Nei prossimi giorni emetterò un’ordinanza che prevede delle restrizioni per evitare gli assembramenti ma non ci sarà nessun lockdown». Lo ha annunciato oggi il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa alla sede della Protezione civile di Marghera.

Ore 13.34 – Ricciardi: «Lockdown evitabile, ma non con il coprifuoco»
«Il lockdown generalizzato si può evitare se vengono prese misure rapide, urgenti, forti e adesso», ma «non con quelle prese attualmente». Ad esempio «le misure sul coprifuoco non si sono dimostrate efficaci in Paesi come Francia e Spagna. Anche perché, come ha ironizzato qualcuno, il Covid non lo portano i metronotte ma le masse di persone che si addensano nei locali e sui trasporti locali». Così Walter Ricciardi, professore di igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro Roberto Speranza.

Ore 13.25 – Sottosegretario Zampa: «Milano zona rossa? Non ci sono le condizioni»
«Ritengo che al momento Milano non possa essere dichiarata “zona rossa” e so che il Sindaco Sala sta monitorando costantemente e con rigore lo stato della città». Lo ha dichiarato in una nota la sottosegretaria di Stato alla Salute Sandra Zampa. Sulla possibilità che a Milano venga istituita una zona rossa per frenbare i contagi si è espresso anche il virologo dell’università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco: «L’istituzione di una zona rossa va considerata come ultima ratio – sostiene -. Ma se il quadro epidemiologico dovesse peggiorare ulteriormente e la curva non si invertisse, anche quella sarebbe una possibilità da valutare», e nel caso dovrebbe riguardare «l’intera area metropolitana». Ma «non solo Milano: ci sono anche altre province della Lombardia, per esempio Monza e Brianza, in cui una valutazione va fatta. Occorre modulare gli interventi sulla base dei dati», ha precisato Pregliasco.

Ore 13.06 – Ue: lavoriamo a regole comuni su test e quarantena
Bruxelles è al lavoro su raccomandazioni per regole comuni su test e periodi di quarantena di fronte alla seconda ondata del Covid-19. Così un portavoce dell’Esecutivo comunitario ad una domanda. «Siamo consci delle differenze tra i Paesi su test e quarantena. Se ne è parlato al Comitato sulla Salute, il risultato è che la Commissione sta lavorando assieme alle agenzie, a raccomandazioni su questi temi di alto interesse ed importanza». Il 29 ottobre i leader europei si consulteranno in una videoconferenza con l’obiettivo di raggiungere un maggiore coordinamento a livello europeo (qui la mappa dei contagi nel mondo).

Ore 12.55 – Veneto, altro balzo di contagi: +1.325 in 24 ore
Un altro forte balzo in avanti dei contagi Covid in Veneto, che da ieri registra 1.325 positivi in più. La regione sfiora adesso la soglia psicologica dei 40.000 infetti: sono ad oggi 39.590. Ci sono anche 19 morti in più, per un dato complessivo di 2.301 vittime (tra ospedali e case di riposo) dall’inizio dell’epidemia. Lo riferisce il bollettino della Regione.

Ore 12.50 – Belgio, ministro degli Esteri in terapia intensiva
Il ministro degli Esteri belga ed ex premier, Sophie Wilme’s, 45 anni, positiva al Covid-19, è stata ricoverata in terapia intensiva. Lo riporta la stampa belga dopo la conferma del portavoce di Wilmes, che ha precisato che tuttavia «la sua condizione è stabile». Con 10.539 decessi legati al coronavirus dall’inizio della pandemia, il Belgio è il secondo Paese al mondo che conta il maggior numero di morti in rapporto alla sua popolazione. Il tasso di positività, ovvero la proporzione di persone positive su tutte quelle testate, ha ora raggiunto il 16,3% su scala nazionale e il livello record del 24,5% nella regione di Bruxelles.

Ore 12.49 – Sardegna verso lockdown, ordinanza attesa nel weekend
Entro 24, massimo 48 ore, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dovrebbe adottare i provvedimenti annunciati ieri per frenare la salita della curva dei contagi, e cioè uno «Stop&Go» di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti per limitare in modo rapido ed incisivo la circolazione delle persone e, con esse, del virus. È quanto emerge da una riunione dei capigruppo, aperta all’opposizione, che si è tenuta stamattina in videoconferenza e alla quale ha preso parte anche il governatore (qui i dettagli sulla soglia che farebbe scattare un nuovo lockdown in tutta Italia).

Ore 12.38 – Azzolina scrive a Fontana: trovi altre soluzioni
«In una fase così complessa per la Nazione, desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti e delle nostre studentesse». Si conclude così la lettera inviata dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che, nell’ordinanza regionale emanata ieri, prevede la didattica a distanza per tutti gli studenti delle scuole superiori lombarde a partire da lunedì prossimo (qui i dettagli).

Ore 12.31 – Galli: stiamo per avere la battaglia di Milano
«A marzo temevo la battaglia di Milano, ma fu evitata grazie alla relativa tempestività del lockdown. Adesso stiamo per averla, perché l’infezione dilaga». Così Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell’ospedale Sacco a Agorà su Rai3. «Ora a Milano la gente è suscettibile ad infettarsi, il timore che l’infezione dilaghi è reale ed è testimoniato da quello che vediamo negli ospedali» (qui i dettagli sul tracciamento dei contagi in tilt). «Se la tendenza non viene invertita nei prossimi 15-20 giorni è molto probabile che saranno necessari poi interventi molto più drastici. È aritmetica più che scienza» ma un «nuovo lockdown generalizzato sarebbe un intervento della disperazione e indice del fallimento di altre azioni di contenimento».

Ore 12.27 – Umbria, aumento record di casi: +407 in 24 ore
Nuovo balzo record di casi positivi al Covid in Umbria, 407 in un solo giorno, 5.860 dall’inizio della pandemia. Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Antonio Onnis in una conferenza stampa. In aumento anche i ricoverati, 193, 21 in più rispetto a ieri, mentre passano da 20 a 22 i pazienti in terapia intensiva. Segnalati due nuovi morti, ora 97, e 90 guariti, 2.488 totali. Passano così da 2.960 a 3.275 gli attualmente positivi. Nell’ultimo giorno sono stati eseguiti 4.006 tamponi, 266.398 dall’inizio della pandemia.

Ore 11.44 – Record di contagi in Slovenia
La Slovenia ha registrato un nuovo record di contagi dall’inizio della pandemia da coronavirus con 1.663 casi accertati nelle ultime 24 ore. E’ quanto riferisce oggi il sito del quotidiano «Delo», precisando che sono stati eseguiti 6.215 test. La percentuale dei positivi rispetto ai test effettuati e’ dunque pari al 26,76 per cento. E’ entrato in vigore il 20 ottobre dalle 21 fino alle 6 del mattino il coprifuoco nel territorio nazionale della Slovenia come misura di contenimento contro i contagi da Covid-19. Secondo quanto annunciato dal ministro dell’Interno, Ales Hojs, sono vietate anche le cerimonie religiose, comprese le messe, i raduni con piu’ di 6 persone e tutti gli eventi che possono creare assembramento. I cittadini non possono inoltre recarsi in regioni diverse da quella di appartenenza (qui la mappa dei contagi nel mondo).

Ore 11.10 – Sileri: «Posti in terapia intensiva ancora ci sono»
«I posti in terapia intensiva ci sono, al momento la crescita è molto lenta nonostante un numero di positivi altissimo, che non significa siano malati». Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (M5S), intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus. «Vi è tuttavia in alcune aree un impegno importante della rete ospedaliera – ha aggiunto – e in queste aree bisogna rafforzare la medicina sul territorio, perché molti positivi possono essere gestiti sul territorio».

Ore 11.04 – Sala: chiedo agli anziani di stare a casa
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha rinnovato anche oggi in un video sulle sue pagine social l’invito ai cittadini più anziani a rimanere a casa vista la crescita dei contagi da Covid. «È davvero importante che gli anziani stiano in casa in questa fase critica e la mia richiesta a loro è `state in casa´, ai familiari dico di aiutarli a stare in casa e lato Comune è chiaro che dobbiamo fare alcune cose – ha spiegato -. Ho dato disposizione perché si ritorni a portare mascherine nelle case di edilizia popolare, dove c’è più bisogno». «Una cosa buona che abbiamo fatto con il supporto di Fondazione Amplifon e di Cisco – ha aggiunto – è stata di dotare le Rsa del Comune di un sistema di tele presenza, almeno si può mettere in contatto l’anziano con i parenti fuori. Poi ho chiesto di attivare rapidamente il sistema del volontariato per essere pronti a portare la spesa a casa dei nostri anziani». Infine Sala ha citato i dati di una tabella che arriva dall’Istituto superiore di sanità, con dati al 13 ottobre e da inizio pandemia, «e parla di tassi di letalità per fasce di età. Da qui si evince che i decessi nella fascia di età tra 0 e 69 anni sono pari all11%, l’89% è dai 70 anni in su», ha concluso.

Ore 11.03 – Francia oltre il milione di casi
Secondo i dati elaborati dalla Johns Hopkins University, dopo la Spagna, anche la Francia ha superato il milione di infezioni registrate di coronavirus. Per la precisione, si tratta di 1.000.369 casi noti di Covid-19. La Francia è così il settimo Paese al mondo a registrare oltre un milione di contagi. Nel bilancio globale, i Paesi con maggiori casi confermati sono Stati Uniti, India, Brasile, Russia, Argentina, Spagna e Francia. I decessi in Francia sono stati oltre 34mila (qui la mappa dei contagi nel mondo).

Ore 10.44 – Berlino inserisce 11 regioni Italia fra zone a rischio
Il governo tedesco ha inserito una gran parte dell’Italia, fra le zone a rischio Covid. L’inserimento vale a partire da sabato prossimo. Tra le regioni italiane ci sono anche Lombardia, Lazio e Toscana. Rientra nella lista anche la provincia di Bolzano. Nell’elenco aggiornato figurano anche Polonia, Svizzera e quasi tutta l’Austria (qui la mappa dei contagi nel mondo).

Ore 10.23 – Conte: 5 miliardi di euro per ulteriore cassa integrazione
«I contraccolpi della crisi sono ancora forti e non e’ possibile, in questa fase, dismettere la rete di protezione disposta sin dall’inizio della crisi in favore dei lavoratori e delle imprese». Lo dice il premier, Giuseppe Conte, nell’informativa alla Camera sul nuovo Dpcm. Per tale ragione, aggiunge, «rifinanziamo con 5 miliardi di euro, un ulteriore ciclo della cassa integrazione, prevedendo la gratuità della cassa integrazione per le imprese che hanno registrato perdite oltre una soglia predeterminata». Il premier (qui il discorso completo) ha anche sottolineato come molte Regioni si siano già attivate per promuovere la procedura per pervenire a misure più restrittive rispetto a quelle contenute nel Dpcm. Ritengo fondamentale, direi decisivo – ha aggiunto – il massimo coordinamento tra i diversi livelli di governo. Sulla scuola, infine, ha detto che «solo per le scuole secondarie di secondo grado sono previste modalità ancora più flessibili di organizzazione dell’attività didattica – e la ministra Azzolina vigilerà perché questo avvenga -, che contemplano ingressi degli studenti scaglionati, con possibilità di ricorrere anche ai turni pomeridiani».

Ore 10.00 – Lo studio: rischio di un milione di occupati nelle pmi in meno
«Circa un milione di posti di lavoro» potrebbero `sfumare´, nell’arco di tutto il 2020, nelle piccole e medie imprese (Pmi), perché le conseguenze della `crisi Covid´, insieme allo sblocco dei licenziamenti, son destinate a «presentare per l’occupazione un conto più pesante delle stime effettuate ad inizio pandemia». L’allarme è della Fondazione studi dei consulenti del lavoro.

Ore 9.51 – Sala: no a sola didattica a distanza per superiori in Lombardia
La didattica solamente a distanza per le scuole superiori «in questo momento non ha senso. Bisogna alternare didattica a distanza e presenza nelle scuole». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo a Rtl 102.5 dopo l’ordinanza di ieri della Regione Lombardia. «Siamo totalmente contrari alla sola didattica distanza per le superiori. I ragazzi hanno il diritto di stare a scuola, con buon senso, perché un po’ di alternanza ci sta, ma abbiamo appena riaperto e non si può richiudere adesso». La scuola, ha continuato Sala, «deve essere l’ultima a chiudere. Oggi abbiamo un incontro video alle 13 fra i sindaci della Lombardia e il presidente Fontana e vogliamo rivedere la questione. Noi ci opporremo e spero che lo modifichi e che prevalga il buon senso. Così non va bene» (qui l’intervento di Sala e qui i dettagli dell’ordinanza).

Ore 9.48 – Micro lockdown per bimbi e ragazzini in paese Sardegna
Un microlockdown da uno a tre giorni per i bambini e ragazzi da 0 a 14 anni a Decimoputzu, nel Sud Sardegna. Lo ha deciso il sindaco Alessandro Scano che, dopo l’impennata di contagi, ha disposto l’immediata chiusura delle scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado e dei principali luoghi di incontro, di sport e di attività ludiche da oggi e sino a domani 23 ottobre. Sino al 25 ottobre, invece, stop alle attività sportive e motorie nelle palestre, centri sportivi, ma anche alle attività dei centri culturali, sociali e ricreativi per ragazzi, pubblici e privati. Sospesi anche gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati:, le attività culturali, di spettacolo e d’intrattenimento, in luoghi pubblici e privati. Chiuso al pubblico del parco comunale di Via Grande.

Ore 9.02 – Germania, record di contagi dall’inizio della pandemia
Nelle ultime 24 ore, la Germania ha registrato il massimo incremento di nuovi contagi da coronavirus dall’inizio della pandemia, con 11.287 casi accertati. Il totale degli infetti sale, in questo modo, a 392.049. E’ quanto reso noto oggi dall’Istituto Robert Koch di Berlino (Rki), ente responsabile per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive in Germania. Come riferisce il quotidiano «Sueddeutsche Zeitung», nelle ultime 24 ore sono stati registrati nel paese altri 30 decessi causati dalla Sars-Cov2, per un totale di 9.905 vittime. Le guarigioni sono state circa quattromila, dall’avvio delle crisi sanitaria 306.100 (qui la mappa dei contagi nel mondo).

Ore 8.51 – Toti: Genova zona rossa? Per ora chiuse 3 aree
«A Genova il sindaco ha individuato tre zone che saranno vietate alla circolazione e saranno intercluse al passaggio di esseri umani. Su Genova ci sono altre due ordinanze della Regione con un’altra serie di zone dove abbiamo chiuso qualcosa con attività limitate. Cerchiamo di contenere il contagio il più possibile». Cosi il presidente della Liguria Giovanni Toti a Radio Anch’io su una possibile zona rossa a Genova.

Ore 8.48 – Galli: la scuola è un problema serio, non sia in presenza
«L’unica alternativa» al problema del trasporto pubblico sarebbe «scaglionare l’orario di ingresso al lavoro e rassegnarsi al fatto che molte attività non possano essere svolte in presenza. Parlo, con grandissima tristezza, anche delle scuole: è innegabile che rappresentano anche loro un serio problema, non in sé ma considerando il prima, l’arrivare a scuola, e il dopo, quando si torna a casa. E considerando anche i fenomeni di aggregazione dei ragazzi attorno alla scuola e dopo la scuola». Lo ha detto Massimo Galli, direttore Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ad Agorà su Rai 3 (qui, in dettaglio, cosa prevede la nuova ordinanza).

Ore 8 – Da oggi coprifuoco in Lombardia
Coprifuoco in Lombardia dalle 23 alle 5 del mattino da oggi al 13 novembre, consentiti solo gli spostamenti motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità (qui il modulo per l’autocertificazione). Chiusi i centri commerciali nei week end. Stessa iniziativa nel Lazio dalle 24 di venerdì (qui i dettagli dell’ordinanza). Didattica a distanza da lunedì per le secondarie.

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