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Sui treni niente più distanziamento. Il no degli esperti: «Decisione preoccupante»  Linee guida per gli asili: niente mascherina

Capienza piena per Frecciargento, Frecciarossa e Italo. Si sono realizzate le condizioni poste dal dpcm del 14 luglio. Il Cts: non è stato chiesto il nostro parere …

Da oggi i treni a lunga percorrenza Frecciargento e Frecciarossa di Trenitalia e i treni Italo possono viaggiare al 100% dei posti. Da oggi infatti, secondo quanto si apprende, si sono realizzate le condizioni poste dal dpcm del 14 luglio. Il provvedimento disponeva infatti la possibilità di far viaggiare i treni a piena capacità purché in presenza di alcune condizioni: tra queste, la misurazione della temperature prima del viaggio; l’autodichiarazione dei passeggeri che certifica di non aver avuto contatti con persone contagiate dal Covid; l’obbligo della mascherina con la sostituzione dopo 4 ore. Anche sui treni della Lombardia, come sugli autobus e sui tram, sarà possibile occupare tutti i posti, utilizzando la mascherina che rimane obbligatoria (o uno strumento idoneo a coprire naso e bocca), come prevede l’ultima ordinanza. Qui, per i mezzi autofilotranviari di trasporto pubblico locale interurbano è consentita l’occupazione del 100% dei posti a sedere e del 50% dei posti in piedi; lo stesso per i mezzi metropolitani, bus e tram urbani e per i treni utilizzati per i servizi ferroviari di trasporto pubblico regionale. La situazione comunque, potrebbe cambiare nelle prossime ore alla luce delle nuovi indicazioni che verranno pubblicate nell’ultimo dpcm.

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La preoccupazione del Cts

La decisione di far viaggiare i passeggeri senza distanziamento tra i posti desta «molta preoccupazione». È quanto affermano fonti del Comitato tecnico scientifico del governo sottolineando che la decisione è stata presa «senza aver ricevuto il parere del Comitato». Secondo quanto si apprende, nella mattinata di ieri è stato inviata dal Mit una richiesta di valutazione del nuovo piano dei treni ad alta velocità ma nella riunione che si è tenuta nel pomeriggio non se ne è parlato. La questione è all’ordine del giorno dell’incontro in programma giovedì prossimo: e sarà quella l’occasione, sottolineano ancora le fonti, per esprimere una «decisa contrarietà» alla scelta fatta.

31 luglio 2020 (modifica il 31 luglio 2020 | 19:25)

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