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Coronavirus Cronache

Svezia verso la stretta: mascherine sui bus  Bonaccini: su ristoranti ha ragione Salvini

Gli aggiornamenti sul coronavirus di martedì 23 febbraio …

I casi di Covid nel mondo superano i 111 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati sono più di 2,4 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo a martedì 23 febbraio, è di 13.314 nuovi casi e 356 morti (qui il bollettino con i dati e qui tutti i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia). Qui la mappa del contagio.

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Ore 17.18 – Il bollettino di oggi
Sono 356 le vittime da coronavirus in Italia nelle ultime ventiquattro ore. È quanto emerge dal quotidiano bollettino sul Covid emesso da Protezione Civile e ministero della Salute. Sono 303.850 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Italia con il tasso di positività sui nuovi casi (13.314) che sale al 4,4% rispetto al 5,6% di ieri.

Ore 17.14 – Sicilia, San Cipirello e San Giuseppe Jato «rosse»
I comuni di San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo, da giovedì 25 febbraio diventeranno «zona rossa». Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, appena pubblicata sul portale istituzionale. Il provvedimento, preso d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza – viste le note dei Comuni e le relazioni del dipartimento di Prevenzione dell’Asp – serve – dice la Regione – a salvaguardare la salute pubblica e contrastare la diffusione del coronavirus nel due centri. Le misure restrittive resteranno in vigore fino a giovedì 11 marzo.

Ore 17.10 – Svezia verso stretta, mascherine sui bus a Stoccolma. Variante Gb accelera, domani il nuovo piano del governo
La Svezia si prepara a misure restrittive più robuste, a causa della recrudescenza del Covid e della sua variante britannica. La stretta sarà presentata domani dal governo, ma già oggi a Stoccolma è scattato l’obbligo di mascherina nei mezzi pubblici. L’epidemiologo capo Anders Tegnell, che ha sempre privilegiato la linea morbida sul fronte dei divieti, in conferenza stampa ha ammesso che la variante britannica si sta diffondendo nel Paese molto velocemente. E probabilmente diventerà dominante entro un mese. «Abbiamo un pacchetto di misure nazionali in preparazione che sarà presentato domani», ha annunciato, secondo quanto riporta il Guardian, riferendo che il governo potrebbe introdurre misure di blocco mai adottate finora. Nuove misure sono già scattate nella regione di Stoccolma (dove i contagi sono aumentati del 27% nell’ultima settimana). Tra le quali la raccomandazione usare le mascherine nei trasporti pubblici non solo durante le ore di punta ed anche dove non è possibile il distanziamento, ad esempio sul posto di lavoro, nei saloni di parrucchiere, in farmacia o al supermercato.

Ore 17.01 – Johnson: «Nessuna garanzia che restrizioni in Gran Bretagna siano revocate il 21 giugno»
Boris Johnson ha gettato acqua sul fuoco, dopo aver tracciato ieri la sua roadmap in quattro fasi per il graduale ritorno alla normalità. Pur dicendosi «molto ottimista», il premier britannico ha sottolineato che «ovviamente nulla può essere garantito» quanto al fatto che in Inghilterra tutte le restrizioni anti Covid-19 vengano revocate il 21 giugno, come previsto dal piano. Parlando durante una visita in una scuola londinese, Johnson ha inoltre riferito che il governo sta valutando le implicazioni «scientifiche, morali, filosofiche ed etiche» riguardo all’eventuale introduzione di certificati che attestino la vaccinazione degli individui. Intanto, nelle ultime 24 ore il Paese ha registrato 8.489 casi di contagio.

Ore 16.35 – Stasera riunione Draghi-ministri, si accelera su Dpcm
Il governo accelera sul nuovo Dpcm con le norme anti-contagio da Covid. A quanto si apprende da più fonti di governo, una riunione del premier Mario Draghi è prevista alle 19 con i ministri sul dossier Covid. Alla riunione prenderanno parte anche gli esperti Silvio Brusaferro, Agostino Miozzo e Franco Locatelli.

Ore 16.10 – Agenas: in 8 Regioni terapie intensive sopra soglia
Torna a salire l’allarme per i ricoveri ospedalieri per Covid, soprattutto in terapia intensiva dove da tre giorni i numeri sono in aumento. Se a livello nazionale la quota di occupazione di posti letto è al 24%, sotto la soglia definita critica dal ministero della Salute (30%) oltre la quale viene messa a rischio l’assistenza per le altre patologie, già in otto regioni questa quota è superata, talvolta di molto. È quanto rileva l’Agenas nel suo monitoraggio giornaliero. La situazione peggiore è in Umbria, alle prese con focolai di variante inglese, dove il 57% delle terapie intensive è occupato da malati Covid. Altra Regione dove la variante d’oltremanica circola più della media è l’Abruzzo, dove non a caso l’occupazione è alta, al 39%. Seguono Marche, Molise, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano (33%), Friuli Venezia Giulia (32%) e Lombardia (31%). Il dato migliore è in Val d’Aosta e in Basilicata, con appena il 5% dei posti di rianimazione occupati.

Ore 15.35 – Roma, un caso di variante brasiliana: chiusa una scuola
Un caso di variante brasiliana è stato scoperto in una scuola a Roma che nei giorni scorsi, per l’emergere di un caso di quella inglese aveva già disposto la chiusura delle sezioni della materna e della elementare. Il provvedimento è stato ora esteso dall’Asl Roma 1 anche alla scuola media dell’istituto Sinopoli-Ferrini, nel quartiere Africano della Capitale. La scuola chiude da domani, e fino a data da destinarsi, a causa dell’elevato numero di tamponi molecolari da effettuare ad alunni, docenti e lavoratori. Sarebbe il primo caso di variante brasiliana che si registra a Roma e nel Lazio.

Ore 15.30 – Misure anti Covid, videoconferenza tra Michel,von der Leyen, Draghi e Merkel
Si è tenuta una videoconferenza tra il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, il premier italiano Mario Draghi, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro portoghese Antonio Costa, e il leader greco Kiriakos Mitsotakis, in vista del Consiglio straordinario del 25 e 26 febbraio. Lo confermano dal Consiglio Ue. Tra i temi, il coordinamento per le misure anti-Covid.

Ore 15.15 – Pfizer e Moderna verso l’aumento della produzione di vaccini
Pfizer e Moderna stanno pianificando un aumento di produzione dei rispettivi vaccini. Pfizer punta alla produzione settimanale di oltre 13 milioni, Moderna vuole arrivare a produrne 40 milioni ogni mese. In una testimonianza scritta per una sottocommissione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, il chief business officer di Pfizer, John Young, ha affermato che la società prevede di aumentare il numero di dosi che mette a disposizione a oltre 13 milioni di dosi a settimana entro la metà di marzo, rispetto ai 4-5 milioni di dosi a settimana all’inizio di febbraio. Il vaccino Pfizer è stato il primo a ottenere l’autorizzazione all’uso di emergenza da parte della Fda americana. L’azienda ha intensificato la produzione di dosi e ha aumentato quella globale per il 2021 ad almeno 2 miliardi di dosi da 1,3 miliardi.

Ore 14.47 – Domani alle 17 le comunicazioni del ministro Speranza alla Camera
Si svolgeranno domani, alle ore 17, le comunicazioni nell’Aula della Camera del ministro della Salute Roberto Speranza sull’emergenza Covid. Al termine dell’intervento del ministro, sono previste votazioni sulle risoluzioni.

Ore 14.38 – Riaperture di cinema e teatri, domani riunione del Cts
Si terrà domani la riunione del Comitato tecnico-scientifico per valutare i protocolli di sicurezza messi a punto dalle associazioni e dal ministero della Cultura per la riapertura di cinema, teatri e sale da concerto. Il protocollo ha l’obiettivo di consentire la riapertura programmata entro la primavera 2021, favorendo così la adeguata e necessaria organizzazione e promozione degli eventi. Il documento è articolato in sei punti: capienza (numero di spettatori che possono accedere), biglietteria, flussi di pubblico e personale, gestione spazi (sala, palco, retropalco e camerini), produzione (formazione e informazione degli operatori e del personale artistico e individuazione del referente Covid, allestimento e smontaggio).

Ore 14.12 – Ungheria, da domani le vaccinazioni con il siero cinese
Domani l’Ungheria partirà, prima in Europa, con le vaccinazioni anti-Covid con il siero cinese di Sinopharm, lo ha annunciato il governo. L’esecutivo di destra, fortemente critico per l’andamento lento e ondivago dell’Ue sul vaccino, è stato il primo dei 27 Paesi membri dell’Ue a comprare e autorizzare l’uso del vaccino russo e di quello cinese, non ancora approvati da Bruxelles. In gennaio l’Ungheria aveva raggiunto un accordo con la Sinopharm per acquistare 5 milioni di dosi del suo vaccino.

Ore 14.05 – San Marino, arrivare 7.500 dosi del vaccino russo
Alle 13.15 di oggi un furgone frigorifero con la prima fornitura di 7.500 vaccini anti-Covid «Sputnik V» ha varcato il confine della Repubblica di San Marino, diretto verso l’ospedale di Stato. A breve avrà inizio la campagna vaccinale, che partirà dai sanitari e dagli anziani ricoverati nelle case di riposo. Altrettante 7.500 dosi arriveranno poi per il richiamo. San Marino è in attesa anche di dosi di Pfizer e AstraZeneca. Qui l’approfondimento.

Ore 14 – La situazione in Svezia
In Svezia sono stati registrati 10.993 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 64 decessi.

Ore 13.40 – Lazio, Zingaretti firma l’ordinanza: zona rossa nel comune di Torrice
Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi l’ordinanza per istituire la zona rossa nel Comune di Torrice in provincia di Frosinone a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese. Le disposizioni dell’ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 24 febbraio 2021 e per i 14 giorni successivi. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Ore 13.13 – Bertolaso: «A Brescia siamo di fronte alla terza ondata»
«A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata»: così Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi «ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro».

Ore 12.52 – Dg Veneto: dopo 53 giorni la malattia torna aggressiva
«Dopo 53 giorni di calo continuo da stamane il virus si presenta con numeri di positività sensibilmente maggiore, con numero maggiore di ricoverati». Lo annuncia il dg della Sanità del Veneto Luciano Flor. «I malati che sono stati ricoverati in larga parte in rianimazione — continua —. Non sono focolai ma singole unità del territorio». Oggi i nuovi casi in Veneto sono 1.062 (ieri 509) e 21 le vittime (ieri 9). I contagiati da marzo salgono a 328.078 e le vittime totali sono 9.742. I ricoverati in area non critica +34, e quelli in Terapia intensiva +2, dove attualmente ci sono 105 persone.

Ore 12.44 – Provincia di Brescia in arancione rafforzato, scuole chiuse
«Oggi il presidente Fontana emanerà un’ordinanza per istituzione in tutta la provincia di Brescia una zona arancione rafforzata» che parte da stasera alle 18 e prevede «anche la chiusura di scuole elementari, dell’infanzia e nido» e altri divieti come quello «di spostarsi nelle seconde case». Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti con intervenendo in Consiglio regionale. Il provvedimento riguarda anche alcuni comuni della bergamasca e Soncino in provincia di Cremona. Moratti ha aggiunto: «Regione Lombardia attuerà una rimodulazione della strategia vaccinale come strumento prioritario di contenimento del contagio: verranno concentrati, nei limiti del possibile e delle linee guida del ministero, le attività di vaccinazione. In particolare partendo dai comuni al confine tra la provincia di Brescia e di Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e situazione di tensione legata alla saturazione delle Terapie Intensive locali». Qui tutti i dettagli.

Ore 12.43 – Calcio, il Torino sospende l’allenamento: si temono nuovi contagi
Si temono nuovi contagi in casa Torino: il tecnico Davide Nicola è stato costretto a sospendere l’allenamento di questa mattina al Filadelfia. «In relazione alla situazione contingente, relativa a ulteriori casi di positività al Covid 19, non ancora stabilizzata e in evoluzione, su indicazione dell’Autorità sanitaria locale competente il Torino Football Club comunica che l’allenamento odierno è sospeso in attesa di ulteriori controlli» fa sapere il club granata. Qui l’articolo.

Ore 12.40 – Bassetti: «AstraZeneca per tutte le età, non è un vaccino di serie B»
«Il vaccino AstraZeneca tra qualche mese con le evidenze scientifiche che si stano producendo, anche in Italia, come già in Gran Bretagna, sarà utilizzato per tutte le età e per tutte le condizioni». Così l’infettivologo genovese Matteo Bassetti stamani via Facebook commenta la circolare del Ministero della Salute che innalza da 55 a 65 anni l’età di chi potrà ricevere il vaccino anti-covid di AstraZeneca. «Finalmente si è approvato il vaccino di AstraZeneca fino ai 65 anni. Si è così rimediato all’ennesimo errore commesso sui vaccini», sostiene Bassetti, «io ho sempre sostenuto, insieme ad altri, che il vaccino di AstraZeneca non è un vaccino di serie B».

Ore 12.14 – Altri 4 casi di variante sudafricana in Alto Adige
Altri quattro casi di variante sudafricana sono stati rilevati in Alto Adige nei comuni di Merano, Rifiano e Lana. Dal momento che questi comuni sono già «blindati», le misure rimangono invariate.

Ore 12.00 – La Commissione Ue richiama 6 Stati membri per i controlli alle frontiere
La Commissione europea ha inviato una lettera di richiamo a sei Stati dell’Ue contro «i divieti di entrare o uscire dagli Stati» e con la richiesta «di rispettare le raccomandazioni del Consiglio» sulla libertà di movimento e che «le misure adottate siano proporzionali e non discriminatorie». I sei Paesi interessati sono: Germania, Belgio, Danimarca, Finlandia, Ungheria e Svezia. Lo ha reso noto un portavoce della Commissione europea.

Ore 11.30 – Bonaccini: «Sui ristoranti aperti ha ragione Salvini»
La proposta di Matteo Salvini sui ristoranti aperti anche a cena «è ragionevole». Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a L’aria che tira su La7, specificando che questo potrebbe valere «laddove nel territorio non si hanno troppi rischi di contagio». Cioè «dove le cose vanno in maniera migliore si può ragionare, con controlli più serrati, dove ci sono meno rischi», con l’obiettivo «di dare ossigeno a qualche attività». Qui l’approfondimento a cura della redazione di Corriere Bologna.

Ore 11.20 – Negli Usa per i vaccini adattati alle varianti non serviranno test estesi come per i primi vaccini
Negli Usa per richiedere l’autorizzazione al commercio di eventuali vaccini anti Covid adattati alle nuove varianti non sarà necessario ripetere tutti gli studi dei primi, ma basteranno piccoli test su poche centinaia di persone come quelli che si fanno già per gli antinfluenzali. Lo afferma l’Fda nelle sue nuove linee guida, che contengono indicazioni anche su come calibrare test e trattamenti.

Ore 11.12 – Patuanelli: «Al lavoro a un protocollo con Cts per ripartenza ristorazione»
«Attraverso il Cts, comitato tecnico scientifico del ministero della Salute, stiamo lavorando a protocollo per consentire alla ristorazione la ripartenza». Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, intervenuto in streaming al Consiglio nazionale della Coldiretti. «Dobbiamo avere la forza di garantire alle persone di poter tornare al ristorante. Anche perché ci sono comparti fornitori, come quello del vino, in grande sofferenza», ha dichiarato.

Ore 11.06 – Lopalco (ass. Sanità Puglia): «Virus circola a scuola, per me DAD dovrebbe essere prorogata fino a primavera»
«E’ vero che siamo in zona gialla, ma abbiamo segnali preoccupanti di diffusione della variante inglese. Questa variante si diffonde tra giovani e bambini. Il fatto che siamo in fascia gialla perché 2 settimane fa il nostro trend era in diminuzione non vuol dire che dobbiamo stare tranquilli. Per me la didattica a distanza dovrebbe essere prorogata fino all’inizio della primavera». Lo ha affermato l’epidemiolgogo e assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, ospite di The Breakfast Club su Radio Capital.

Ore 10.45 – Inps, effetto Covid: +22% malattia nel IV trimestre
Nel quarto trimestre del 2020 i certificati di malattia sono stati 7.155.050 con un aumento del 22% rispetto ai 5.864.193 dell’ultimo quadrimestre del 2019 con un aumento del 22%. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sulla malattia sottolineando che «l’incremento è dovuto probabilmente alla seconda ondata dell’epidemia da Covid-19». Si registra un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, più accentuato per il settore privato (+25,6% con 5.512.765 certificati) rispetto a quello pubblico (+11,2% con 1.642.285).

Ore 10.17 – Sardegna, settimo caso di variante inglese: 11enne ricoverata
È arrivata nella tarda serata di ieri la conferma che una 11enne di La Maddalena ricoverata nella clinica di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari è la settima persona in Sardegna risultata positiva alla variante inglese. Il sindaco dell’isola Fabio Lai aveva già disposto la chiusura dell’istituto comprensivo frequentato dalla bambina. Per i circa 140 allievi e per i 20 tra insegnanti e personale Ata è scattato il protocollo anti-contagio più stringente, dai controlli sui contatti della piccola alla chiusura delle attività commerciali gestite dai genitori di altri scolari dello stesso istituto.

Ore 10.08 – Guarito l’arcivescovo di Napoli monsignor Battaglia
L’arcivescovo metropolita di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, è guarito dal Covid-19: l’ultimo tampone è negativo. Era risultato positivo il 9 febbraio e da allora era rimasto in quarantena.

Ore 10 – Circolare del ministero dell Salute autorizza all’uso del vaccino AstraZeneca fino ai 65 anni
«Il vaccino Covi-19 AstraZeneca può essere offerto fino ai 65 anni (coorte 1956)»: lo stabilisce una circolare diffusa dal ministero della Salute. Il motivo è legato, spiega il documento, alle «nuove evidenze scientifiche» ora disponibili, che riportano «stime di efficacia del vaccino superiori a quelle precedentemente riportate», e «dati di immunogenicità in soggetti di età superiore ai 55 anni». Il ministero fa inoltre riferimento alle nuove raccomandazioni internazionali, tra cui «il parere del gruppo SAGE dell’Oms».Il vaccinio AstraZeneca potrà dunque essere somministrato a tutti i cittadini «nella fascia di età compresa tra i 18 e i 65 anni», «ad eccezione dei soggetti estremamente vulnerabili».

Ore 9.45 – New York, il 5 marzo riaprono i cinema dopo un anno
Dopo una chiusura durata un anno, riaprono i cinema a New York. Dal 5 marzo tutte le sale torneranno a offrire al pubblico la programmazione, con accesso ridotto al 25 per cento e obbligo di tenere la mascherina. Lo ha annunciato il governatore dello Stato, Andrew Cuomo. Il 5 marzo, che cade di venerdì, sarà il giorno in cui la Disney lancerà il film «Raya e l’ultimo drago», mentre a fine marzo uscirà «Godzilla vs. Kong», prodotto dalla Warner Bros. Domani riapriranno, al 10 per cento della capienza, le arene sportive del Madison Square Garden e del Barclays Center, dove giocano, rispettivamente, i New York Knicks e i Brooklyn Nets.

Ore 09.35 – Garattini (Istituto Mario Negri): «Dobbiamo produrre vaccini, pensare a scenario peggiore»
«Che si faccia in Europa o che si faccia in Italia, è molto importante che ci sia una produzione di vaccini» anti-Covid. «Dobbiamo prepararci. Guardiamo al peggiore scenario possibile e prepariamoci a quello. Se poi le cose andranno meglio, bene. Però non pensiamo che le cose siano facili e che si possano risolvere rapidamente». E’ il monito lanciato da Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, intervenuto ad Agorà su Rai 3. «Il problema» Covid «andrà avanti anni, probabilmente», ammonisce il farmacologo: «Ci sono le varianti, ci sono i cambiamenti che il virus» Sars-CoV-2 «effettua, e quindi noi l’anno venturo potremmo avere bisogno di un altro tipo di vaccino rispetto a quello che abbiamo attualmente. Dobbiamo prepararci», insiste lo scienziato.

Ore 09.19 – La situazione in Germania
Le autorità sanitarie tedesche hanno confermato oggi la morte di oltre 400 persone positive nelle ultime 24 ore. Il numero porta il bilancio dei morti da Covid nel Paese oltre la soglia dei 68mila. Stando ai dati forniti dall’Istituto Robert Koch, le nuove infezioni sono state 3.883 e 415 i decessi per un totale, rispettivamente, di 2.394.811 di casi dall’inizio della pandemia e 68.318 decessi.

Ore 08.52 – Sbarco da Asso30: circa 50 positivi al Covid
Dei 232 migranti salvati da «Asso30» e sbarcati ieri a Porto Empedocle (Ag) circa 50 sono risultati positivi al Covid-19. Dopo le procedure di foto segnalamento, i minorenni sono stati accompagnati nel centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana (Ag) e gli adulti – compresi i 50 positivi al Covid – sono stati imbarcati sulla nave quarantena «Allegra» dove dovranno osservare il periodo di sorveglianza sanitaria anti-Coronavirus.

Ore 08.40 – Immunologa Viola: «Non è tardi per produrre vaccini in Italia»
«Ci serve organizzare la produzione di vaccini in Italia? Anche se chiaramente non è più la strada per affrontare questa prima campagna di vaccinazione, la risposta è comunque sì». Ne è convinta l’immunologa dell’università di Padova Antonella Viola, fra le prime a sostenere la necessità di contribuire come Paese alla fabbricazione di vaccini anti-Covid. «Se ci si fosse organizzati 4 mesi fa, oggi saremmo probabilmente in grado di produrre parte delle dosi che ci servono – sottolinea in un post su Facebook – ma non bisogna pensare che sia troppo tardi. I vaccini andranno aggiornati, è possibile che sia necessario vaccinarsi più volte (come per l’influenza) ed è necessario potenziare la produzione anche per i Paesi più poveri. È importante partecipare allo sviluppo e alla produzione dei vaccini».

Ore 00.15 – Svizzera potrebbe rescindere il contratto con AstraZeneca
La Svizzera potrebbe rescindere il contratto con AstraZeneca per l’acquisto del vaccino contro il Covid-19. Lo riferisce il quotidiano NZZ am Sonntag, che cita l’Ufficio Federale Svizzero per la Salute Pubblica. Secondo il quotidiano, la rescissione potrebbe scattare qualora il siero non venga approvato dall’agenzia del farmaco elvetica, ma il governo starebbe studiando possibilità alternative, come donare le dosi ordinate, che ammontano a 5,3 milioni.

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