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Tac, ecografi e cardiografi: ora si moltiplicano gli attacchi da virus (informatico)

Il settore sanitario è già vulnerabile In questo periodo di emergenza, le strutture ospedaliere devono anche fronteggiare una massiccia offensiva a livello di Information technology …

15 maggio 2020 – 19:06

Il settore sanitario è già vulnerabile In questo periodo di emergenza, le strutture ospedaliere devono anche fronteggiare una massiccia offensiva a livello di Information technology

di Ruggiero Corcella

A febbraio scorso, un documento di Enisa (European Union Agency for Cybersecurity, l’organismo della Commissione europea per la cybersecurity) lo ha messo nero su bianco: «La crescente interconnessione di dispositivi medici e l’uso di connessioni remote per la loro manutenzione; la necessità di monitorare continuamente i pazienti, anche fuori dall’ospedale; l’uso di smartphone per accedere alle informazioni sulla salute di pazienti e medici; insieme all’incapacità dei dipartimenti di Information technology di applicare patch (aggiornamenti software, ndr) e la solita mancanza di budget per i servizi e le soluzioni di sicurezza informatica, rendono il settore sanitario particolarmente vulnerabile», scrivono gli esperti europei. Ed è esattamente quello che sta accadendo anche nel nostro Paese, secondo le ultime analisi di Trend Micro Research.

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Strutture ospedaliere nel mirinonext

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Sorgente articoli: Vai

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