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Coronavirus Cronache

Tamponi alla frontiera: l’intesa tra Italia e Francia  per fermare il virus

Il governo al lavoro per un accordo di reciprocità (test in entrata e in uscita) anche con la Spagna. La sottosegretaria alla Salute Zampa: «Una scelta che tutela la salute di tutti». Il contagio sale in Europa: Ungheria e Ucraina chiudono i confini da settembre …

Sulla definizione dell’intesa sono al lavoro il governo italiano e quello francese. «C’è già un’interlocuzione avviata con il ministro della Salute, Roberto Speranza con il governo francese. Si sta valutando il tema della reciprocità. Non solo con la Francia, lo si sta immaginando anche con la Spagna, cioè tamponi di controllo in andata e uscita. Io credo che questa possa essere una scelta che tutela» ha detto la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, a Rainews24.

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Numeri che rendono necessarie misure di contenimento: per ora, i paesi del Vecchio Continente continuano ad allungare le proprie liste «nere» delle zone da evitare, o per cui è obbligatorio un tampone o una quarantena al momento del rientro. Qualcuno ha già richiuso le frontiere: Ungheria e Ucraina hanno annunciato — prime e al momento uniche — il divieto di ingresso agli stranieri da inizio settembre. La Grecia, invece, bloccherà i voli verso la Catalogna.

L’accordo reciproco sui tamponi con tra Roma e Parigi (esteso anche a Madrid) potrebbe essere un buon antidoto a un nuovo blocco della circolazione nell’Ue. A seconda della curva epidemiologica di ogni Paese, l’intesa può essere replicata con accordi bilaterali, o ancor meglio, con una mediazione sovranazionale delle istituzioni europee.

30 agosto 2020 (modifica il 30 agosto 2020 | 12:21)

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