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Torna il pubblico in Rai: mascherine trasparenti negli show di Conti e Fazio

Primo esperimento di rientro in studio per le persone: non potranno avere più di 60 anni e saranno sempre le stesse, negli stessi posti, puntata dopo puntata …

Torna il pubblico in Rai. Non in tutti i programmi, non esattamente come prima, ma è comunque un inizio importante: il primo tentativo di rientro alla normalità, anche in vista dell’appuntamento più atteso, quello con Sanremo (che senza pubblico, ha detto Amadeus, «non avrebbe senso»). Le prove generali, quindi, sono iniziate ieri con Tale e quale show e proseguiranno domani con Che tempo che fa: una produzione di Roma, l’altra di Milano e, non a caso, due delle trasmissioni con gli studi più ampi. La parola d’ordine è distanziamento: ad applaudire Carlo Conti — lo studio era stato ripensato in partenza con sedute distanziate a un metro e mezzo — c’erano 97 persone; prima dell’emergenza erano oltre 400.

Ma le differenze con il mondo tv pre Covid non sono solo una questione aritmetica: se prima il pubblico arrivava da tutta Italia ed era composto in gran parte da persone che volevano assistere dal vivo ai loro programmi preferiti, ora è formato da claquer, personale contrattualizzato Rai. Saranno sempre loro, per tutte le puntate, e occuperanno sempre gli stessi posti. Le mascherine chirurgiche sono d’obbligo prima e dopo la puntata, mentre durante la messa in onda ne sono previste di speciali, in policarbonato e trasparenti: non un presidio medico ma un’ulteriore cautela. Al momento dalla Rai ne sono state acquistate mille.

Per il pubblico, inoltre, sono previsti ingressi separati: niente bar nelle pause, guardaroba sigillato, ognuno si porta il cappotto al posto (e la permanenza resta tracciata per 14 giorni). Il nuovo pubblico della Rai sarà giovane, poi: nessuno potrà avere più di 60 anni. Una ripartenza che farà scuola, attesa da tante altre produzioni che sperano di seguire a ruota le due apripista. Una rivoluzione totale, fatta tentando di riavvicinarsi, il più possibile, al passato.

25 settembre 2020 (modifica il 25 settembre 2020 | 21:37)

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