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Coronavirus Cronache

Trump: «Contro il virus già vaccinati più  di un milione di americani, ritmo record»

Gli aggiornamenti sul coronavirus di giovedì 24 dicembre …

I casi di Covid nel mondo superano i 79,1 milioni secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University, mentre i decessi confermati sono oltre 1,7 milioni dall’inizio della pandemia. E in Italia l’ultimo bilancio, relativo al 24 dicembre, è di 18.040 nuovi casi e 505 morti (qui il bollettino con i dati e qui tutti i bollettini che mostrano la situazione dall’inizio della pandemia. Qui la mappa del contagio.
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Ore 22.04 – Trump: «Più di un milione americani già vaccinati, ritmo record»
«Più di un milione di americani hanno già ricevuto il vaccino contro il “virus cinese”, un ritmo record». Lo scrive su Twitter il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Mentre nel Regno Unito le persone vaccinate sono già più di 600 mila, come ha comunicato il dipartimento della Sanità britannico che spiega in una nota: «Il programma di vaccinazione continuerà a pieno ritmo durante il Natale».

Ore 20.04 – Messico, un’infermiera la prima vaccinata in America Latina
Un’infermiera messicana è stata la prima persona in America Latina a ricevere il vaccino contro il coronavirus di Pfizer-Biontech, mentre prende il via la campagna vaccinale nel Paese. Maria Irene Ramirez, infermiera responsabile di terapia intensiva all’ospedale Ruben Lenero di Città del Messico, ha ricevuto la dose del farmaco in una cerimonia trasmessa in diretta in tutto il Paese. Mercoledì il Messico ha ricevuto le prime 3 mila dosi del vaccino.

Ore 19.20 – Regno Unito, leggero calo di casi e morti con boom di test
Resta a quota 39 mila, seppure in calo di qualche centinaio di casi rispetti al picco record di ieri, il totale dei contagi giornalieri da Covid nel Regno Unito dopo l’allarme sulla diffusione accelerata della cosiddetta variante inglese. Mentre i morti censiti ridiscendono a 574 dai 744 della giornata precedente, stando ai dati diffusi oggi dal governo. E i tamponi realizzati nelle ultime 24 ore balzano a oltre mezzo milione, quota senza pari in tutta Europa.

Ore 18.33 – Marco Bentivogli ricoverato d’urgenza
Marco Bentivogli, ex segretario generale della Fim Cisl e oggi coordinatore nazionale di Base Italia, è stato ricoverato d’urgenza nel primo pomeriggio al reparto Covid dell’ospedale Torrette di Ancona, a seguito di un peggioramento delle sue condizioni. Bentivogli ha contratto una re-infezione da Covid19 dopo averla superata lo scorso novembre. (Qui l’articolo).

Ore 18.15 – Viminale: oltre 100mila persone controllate, 732 multe
Sono state 100.769 le persone controllate ieri (ultimo giorno disponibile per gli acquisti dei regali prima dell’estensione della zona rossa in tutta Italia) nell’ambito del piano di controlli per verificare il rispetto delle norme per il contrasto del Covid. È quanto si apprende dai dati diffusi sul sito del ministero dell’Interno. Sono state 732 le persone multate per non aver rispettato l’obbligo della mascherina e il distanziamento, mentre 8 quelle denunciate perché sorprese al di fuori della propria abitazione nonostante la misura della quarantena per positività al virus. I controlli hanno interessato anche 13.018 esercizi commerciali. Sono stati sanzionati 85 commercianti per una serie di violazioni mentre per 17 negozi è stata disposta la chiusura. (Qui l’articolo).

Ore 18 – Lazio, record di tamponi rapidi in vista del cenone di Natale
Nel Lazio è record di tamponi rapidi in vista del cenone di Natale e degli altri appuntamenti in famiglia per le feste natalizie. «Ieri record di test antigenici rapidi – si legge nel bollettino – 44.931, di cui oltre 25 mila eseguiti nelle farmacie. È il numero più alto di test mai eseguito in un giorno dall’inizio della pandemia». Anche oggi a Roma erano visibili file, anche di una decina di persone, fuori dalle farmacie. Una precauzioni anti-Covid scelta da molti prima di incontrare a tavola amici e parenti.

Ore 17 – I dati del bollettino: 18.040 nuovi casi e 505 decessi
Oggi sono stati superati i 2 milioni di casi totali (compresi guariti e decessi). I contagi nelle ultime 24 ore sono 18.040, in aumento rispetto a ieri, a fronte di più tamponi (193.777 test), mentre le vittime odierne sono 505. Il tasso di positività sale di un punto ed è 9,3% (Qui il bollettino integrale).

Ore 15.45 – Lopalco: in Puglia individuato un caso di variante inglese
«Abbiamo individuato il primo caso pugliese Covid con un ceppo che presenta la cosiddetta variante inglese. Il risultato di questo lavoro è il frutto di una collaborazione tra i servizi territoriali, laboratorio del Policlinico di Bari centro di riferimento regionale e l’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata». Lo comunica l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco.

Ore 13.45 – L’Iss: «190 deceduti avevano meno di 40 anni»
Sono 737 i pazienti deceduti positivi al Sars-CoV-2 di età inferiore ai 50 anni, pari all’1,2% dei 63.573 totali. In particolare, 190 di questi avevano meno di 40 anni e, tranne una ventina di casi, presentavano patologie preesistenti. È quanto si legge nel nuovo aggiornamento del documento «Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia», elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e basato su dati al 16 dicembre 2020. Dei 63.573 decessi di persone positive al SARS-CoV-2 di cui sono disponibili le informazioni, il 42% riguardava donne e l’età media era 80 anni. Il 37,9% è avvenuto in Lombardia, seguita a distanza dall’Emilia Romagna (10,6%), Piemonte (8,7%) e Veneto (8%). In un campione di quasi 6.000 pazienti di cui è stato possibile osservare la cartella clinica, il numero medio di patologie preesistenti rispetto al contagio era di 3,6. È l’ipertensione la condizione cronica più diffusa nelle vittime: era presente in ben il 66% dei deceduti, seguita da diabete (29,2%), cardiopatia ischemica (27%) e demenza (23,2).

Ore 13.40 – Conte: «Sarà un Natale diverso ma autentico, ce la faremo»
«Sono orgoglioso ogni giorno di più, perché mi scopro sempre più innamorato dell’Italia e soprattutto orgoglioso della risposta dei cittadini, quindi ce la faremo senz’altro. Auguro a tutti un buon Natale e siamo consapevoli. Sarà un Natale diverso, ma non meno autentico». Così il presidente del consiglio Giuseppe Conte sulla sua pagina Facebook.

Ore 13.06 – Rezza: «Riapertura delle scuole obiettivo primario»
Quello della riapertura delle scuole «è stato sempre uno dei primi obiettivi che ci si è dati. Naturalmente c’è stata sempre tanta cautela» e occorre «valutare a livello territoriale la situazione epidemiologica». Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in conferenza stampa al ministero della Salute. «Uno dei motivi per cui sono state prese misure maggiormente restrittive – spiega Rezza – è anche quello di prepararsi abbassando l’incidenza a cercare di riprendere l’attività in presenza». Particolare cura, evidenzia, «va posta sulle attività extrascolastiche» che si rimettono in moto.

Ore 12.34 – In Cina 6 nuovi casi locali
In Cina continentale ieri sono stati riportati 17 nuovi casi di Covid-19, sei dei quali trasmessi localmente e rilevati nella provincia del Liaoning. Lo ha dichiarato oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. Nel suo resoconto giornaliero, la commissione ha detto che sono stati riportati 11 casi importati in Cina continentale, di cui sei a Shanghai, due nel Sichuan e uno ciascuno nel Liaoning, nello Henan e nel Guangdong, mentre non sono stati segnalati casi sospetti o decessi relativi alla malattia. Ieri in Cina continentale 22 pazienti affetti da Covid-19 sono stati dimessi dagli ospedali dopo essere guariti. Fino al termine della giornata di ieri sono stati segnalati in Cina continentale 4.174 casi importati totali. Di questi, secondo la commissione, 3.900 sono di persone dimesse dopo essere guarite e 274 di persone ancora in cura negli ospedali, mentre non sono stati segnalati decessi tra di essi.

Ore 11.39 – L’Iss: «Tutte le regioni hanno Rt inferiore a 1 tranne due»
«Quasi tutte le regioni del Paese hanno Rt inferiore a uno tranne due. Anche se abbiamo una leggera tendenza in risalta». Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro in conferenza stampa. Poi ha aggiunto: «In tutti i paesi europei c’è una forte circolazione del virus, con zone dove circola più intensamente rispetto ad altre. In Italia c’è ancora una fase decrescente di nuovi casi, che però sta rallentando.Gli unici contesti in cui la decrescita non si registra sono il Veneto e il Molise». In particolare osservato speciale è il Veneto, che ha un Rt «compatibile con scenario di tipo 2 e si colloca per la terza settimana consecutiva a rischio alto con incidenza estremamente elevata». Ad oggi, spiegano, siamo a 157 casi per 100mila abitanti nell’ultima settimana: «L’obiettivo deve essere quello di avvicinarci il più possibile a 50 casi per 100mila abitanti». La maggior parte delle persone ricoverate sono di sesso maschile e anziane. Hanno più di 80 anni. (Qui l’articolo).

Ore 10.55 – Macron non ha più sintomi Covid, esce dall’isolamento
Il presidente francese Emmanuel Macron non presenta piu’ sintomi di coronavirus, per questo il periodo di isolamento, durato sette giorni, può giungere al termine. Lo ha annunciato l’Eliseo con una nota. «Durante la malattia (il presidente) è potuto rimanere impegnato sui principali dossier d’attualità del nostro Paese e tenere consigli e riunioni previste. Continuerà nello stesso modo la sua azione nelle ore e nei giorni a venire», fa sapere la presidenza di Parigi. Macron, spiega la nota, «a poche ore da Natale vuole ricordare l’importanza del distanziamento, dell’aerazione delle stanze, dell’utilizzo della mascherina, del lavaggio regolare delle mani e della limitazione del numero di contatti quotidiani contro questa epidemia».

Ore 10.36- Studio australiano: «L’immunità dura almeno 8 mesi»
Ricercatori australiani della Monash University hanno rivelato – per la prima volta – che le persone infettate da Covid-19 hanno una memoria immunitaria protettiva rispetto alla reinfezione che resiste per almeno otto mesi. La ricerca, pubblicata su Science Immunology, è la prova più forte in favore del fatto che i vaccini contro Sars-CoV-2 funzioneranno per lunghi periodi. In precedenza, molti studi avevano dimostrato che la prima ondata di anticorpi contro il coronavirus diminuisce dopo i primi mesi, sollevando la preoccupazione che le persone potessero perdere rapidamente l’immunità acquisita. Questo nuovo lavoro fornisce informazioni che lasciano ben sperare. Lo studio è il risultato di una collaborazione multicentrica guidata da Menno van Zelm, del Dipartimento di Immunologia e Patologia della Monash University.

Ore 10.13 – Von der Leyen: «Iniziate le prime spedizioni del vaccino»
Sono iniziate le prime spedizioni del vaccino contro la Covid-19 sviluppato da BionTech e Pfizer dallo stabilimento belga di Puurs, verso «tutti i Paesi Ue, nello stesso momento». Ne dà notizia via social network Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea. «Tra pochi giorni i primi europei verranno vaccinati. I vaccini saranno presto disponibili per tutti. Insieme supereremo la pandemia», ha concluso.

Ore 10.11 – In Russia record di casi e decessi
Nuovo picco di casi di coronavirus e triste record di decessi in Russia. I dati ufficiali delle ultime 24 ore parlano di 29.935 contagi, la maggior parte a Mosca (8.203 casi, mai così tanti) e 635 morti. A causa della pandemia, secondo il bollettino ufficiale, sono in tutto 2.963.688 le persone contagiate in Russia, 53.096 i morti per complicanze legate al coronavirus e 2.370.857 i pazienti guariti.

Ore 08.56 – Nuovo picco di contagi a Tokyo
Tokyo segnala un record di 888 nuovi casi di coronavirus, dopo il picco di 821 contagi registrato la scorsa settimana. Ieri in tutto il Giappone sono stati accertati 3.268 nuovi casi e non erano mai stati così tanti in 24 ore. La governatrice della capitale giapponese, Yuriko Koike, ha invitato questa settimana i 14 milioni di abitanti a evitare di uscire, chiedendo «collaborazione». «Vorremmo che steste a casa con la vostra famiglia durante le vacanze di fine anno e Capodanno», ha detto lunedì durante una conferenza stampa.

Ore 08.04 – In Germania 802 morti nelle ultime 24 ore
La Germania registra 32.195 nuovi casi di Covid-19, che portano il totale a 1.587.115, dopo il picco di venerdì scorso quando per la prima volta sono stati segnalati oltre 30.000 contagi in 24 ore. I dati dell’Istituto Robert Koch parlano anche di altri 802 decessi. Ieri il triste record di 962 morti. Il bilancio delle vittime è salito a 28.770 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Le persone guarite sono circa 1.184.400.

Ore 7.47 – Da domenica nuovo lockdown per Israele
Terzo lockdown parziale per Israele. Domenica pomeriggio entreranno in vigore nuove misure restrittive, che resteranno almeno due settimane. Potranno essere prorogate per altri 15 giorni se non scenderanno sotto quota 1.000 i casi accertati nell’arco di 24 ore (martedì sono stati più di 3.500 per la prima volta da ottobre). Il lockdown parziale, in un Paese «chiuso» agli stranieri dopo l’allarme per la nuova variante di coronavirus, vieta visite nelle abitazioni di persone che non siano familiari stretti, raduni con più di 10 persone in luoghi chiusi e con più di 20 partecipanti all’aperto. Sono consentiti solo in casi particolari gli spostamenti a più di un chilometro dalla propria abitazione. Chiusi mall e strutture ricreative. I ristoranti lavorano solo con le consegne a domicilio. Niente asporto. Asili e scuole aperti, ma con nuove regole.

7.31 – Negli Usa in 10 giorni un milione di dosi di vaccino inoculate
Un milione di persone in 10 giorni: sono quelle che hanno già ricevuto il vaccino anti-Covid in Usa, dove la campagna di immunizzazione è cominciata il lunedì della scorsa settimana. I dati sono stati forniti dai Centers for Disease Control and Prevention, l’agenzia di riferimento statunitense che ha sede ad Atlanta. Nel dettaglio, i Cdc hanno fatto sapere che sono state inoculate 1,008,025 dosi e che il conteggio riguarda solo il vaccino prodotto da BioNTech/Pfizer. In Usa sono state distribuite finora quasi 9,5 milioni di vaccini delle case farmaceutiche Pfiizer e Moderna. Tra coloro che si sono già sottoposti alla prima dose e lo hanno fatto pubblicamente, in tv, nella speranza di convincere i più scettici, il presidente eletto, Joe Biden, il massimo esperto di malattie infettive, Anthony Fauci, il segretario alla Sanità, Alex Azar. Da lunedì prossimo comincerà anche la campagna di immunizzazione in Europa.

Ore 7.21 – Il sondaggio
Per gli italiani, al momento, il problema più urgente da risolvere in Italia riguardo il lavoro e l’economia. Così hanno risposto il 78 per cento degli intervistato al nostro sondaggio (che trovate qui). Al secondo posto (57 per cento) la sanità e al terzo (33 per cento) il funzionamento delle istituzioni e la situazione politica. Quanto al Covid, oggi il 44% delle persone ritiene molto o abbastanza elevata la minaccia di poter essere contagiato e il 58% paventa il contagio della propria comunità.

Ore 07.10 – Parte da Genova l’uso dei nuovi test, risultato in 3 minuti
La Asl 3 genovese sarà la prima azienda locale in Italia ad utilizzare dalle prossime settimane i nuovi tamponi antigenici ultrarapidi in grado di individuare la positività al Covid in 3 minuti con un affidabilità del 97-98%, prodotti dalla multinazionale coreana Seegene e sperimentati con successo all’ospedale San Martino di Genova. Lo hanno annunciato il governatore ligure Giovanni Toti, il responsabile del dipartimento di Igiene del S.Martino Giancarlo Icardi, il direttore Asl 3 Luigi Bottaro, il responsabile Prevenzione di Alisa Filippo Ansaldi e l’ad di Arrow Diagnostics, filiale italiana di Seegene, Gian Luigi Mascarino (leggi l’articolo).

24 dicembre 2020 (modifica il 24 dicembre 2020 | 22:24)

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